laRegione
03.02.22 - 16:56
Aggiornamento: 18:56

Gambarogno, quei focolai che ancora preoccupano

Situazione non ancora pienamente sotto controllo sui monti, dove elicotteri e pompieri da terra continuano il lavoro di spegnimento e bonifica

gambarogno-quei-focolai-che-ancora-preoccupano
Ti-Press

Alcuni focolai sono ancora attivi sui pendii e per questo motivo non è ancora possibile definire definitivamente spento l’incendio che da sabato tiene in scacco un imponente dispositivo di lotta alle fiamme. Anche oggi 6 elicotteri (tra cui due grossi velivoli Super Puma delle Forze Aeree e 4 apparecchi H125 di ditte private) hanno ininterrottamente rovesciato acqua sui pendii fumanti. Al suolo una cinquantina di militi di Bellinzona e del Gambarogno ha provveduto alla bonifica, che richiederà comunque ancora giorni. Sarà infatti fondamentale andare a cercare, battendo il bosco palmo a palmo, i possibili punti ancora pericolosi. Sempre che dal cielo non arrivino gli aiuti sperati: vale a dire copiose precipitazioni. Solo a quel momento si potrà parlare di rogo definitivamente spento, ha lasciato intendere il comandante dei Pompieri di Bellinzona, Samuele Barenco, che coordina le operazioni.

Tre i focolai che tengono viva l’emergenza (disseminati tra il Monte Paglione, l’Alpe di Neggia e verso il Monte Tamaro); l’obiettivo è quello d’impedire il propagarsi del fuoco a zone ancora risparmiate dal sinistro, come il versante sud, che si affaccia sul Lago Maggiore. Una vigilanza attenta, anche per timore che la presenza del vento (seppur mite) possa complicare le cose. L’estensione del territorio e il carattere impervio della zona non permettono di abbassare la guardia ma tutto fa pensare che il peggio sia davvero passato.
Resta valido l’invito a non recarsi nelle zone interessate dall’incendio dei giorni scorsi, per permettere agli operatori di lavorare e non rischiare di creare pericoli.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Cantone
Locarnese
1 min
Ascona, inaugurato il Centro diurno socio-assistenziale
Offre una sessantina di appartamenti a pigione moderata a persone anziane o invalide. Promotrice è la Parrocchia, a gestirlo è la Fondazione San Clemente
Bellinzonese
1 ora
La casa Aranda di Giubiasco festeggia un’ultracentenaria
Erminia Addor di Cadenazzo mercoledì 7 dicembre ha superato la bella età di 102 anni attorniata dai familiari
Locarnese
2 ore
Centovalli, riaperta la strada
Dopo lo smottamento di martedì sera, i lavori di sgombero sono stati eseguiti e la tratta fra Camedo e il bivio di Palagnedra è di nuovo percorribile
Mendrisiotto
3 ore
Chiasso, per riaprire la piscina è urgente investire
La richiesta di credito ammonta a 582mila franchi e sarà votata il 19 dicembre. Verrà chiesto aiuto ai comuni convenzionati
Ticino
3 ore
In Ticino 1’483 nuovi contagi Covid e cinque decessi
I posti letto occupati da pazienti con Coronavirus sono 141, per un +23% rispetto alla scorsa settimana. Sei i pazienti che si trovano in cure intense
Luganese
12 ore
Viganello, restano grigie le facciate di Casa Alta
Trovato il compromesso, che prevede la rinuncia al tinteggio blu, dopo l’incontro tra Cantone, Città e presidente dell’assemblea dei proprietari
Grigioni
12 ore
A San Bernardino (e non solo) mercato immobiliare congelato
Dopo tre intensi anni di compravendite, oggi la forte domanda non trova più offerta. Vigne dell’Ente turistico: ‘Qui come nel resto del Moesano’
Bellinzonese
17 ore
Pedone investito sulle strisce a Bellinzona. Ferite serie
L’uomo è stato travolto da un’auto su un passaggio pedonale di viale Portone. Chiuso un tratto di strada
Mendrisiotto
20 ore
Intercity, un treno chiamato desiderio. Oggi esaudito
Il via libera della Camera alta alle fermate nel Distretto fa gioire i sindaci di Chiasso e Mendrisio. Che rinviano il confronto sulle stazioni
Luganese
21 ore
Lugano Region: ‘Risultati migliori del previsto’
I pernottamenti del 2022 superano quelli degli anni prepandemici, ma si guarda al 2023 con prudenza. Spaventa in particolare l’inflazione.
© Regiopress, All rights reserved