laRegione
il-paloc4-nel-mirino-di-cinque-associazioni
Ti-Press
27.01.22 - 16:10
Aggiornamento: 16:36

Il PaLoc4 nel mirino di cinque associazioni

Critiche al mancato coinvolgimento della popolazione e alle misure che non tengono conto dei cambiamenti della società

È una pioggia di critiche quella che cinque associazioni fanno cadere sul Piano di agglomerato del Locarnese di quarta generazione (PaLoc4). Bruno Storni per l’Associazione traffico ambiente (Ata), Ferruccio D’Ambrogio per il Comitato iniziativa nuovo piano viario Minusio e Marco Vitali per Pro velo hanno incontrato (in una conferenza stampa online) i giornalisti per spiegare le loro ragioni, condivise pure dall’Associazione per un Piano di Magadino a misura d’uomo e dall’Associazione Quartiere Rivapiana Minusio.

L’indice è puntato su diversi aspetti del PaLoc4. Alcuni sono legati alla preparazione del dossier: in sostanza, vengono rilevate la mancata informazione e consultazione di tutte le associazioni d’interesse e le evidenti lacune nel coinvolgimento della popolazione. Ma c’è di più. Il nuovo strumento di lavoro che traccia le linee guida per la mobilità nella regione sarebbe anacronistico. Detto altrimenti, ha perso il treno ancora prima di entrare in vigore. D’Ambrogio: «Lo scenario auspicato dimostra l’incapacità di leggere i cambiamenti in atto nella società. Ovvero: da un lato, al contrario di quanto affermato nel PaLoc4, la popolazione è in calo; dall’altro i comportamenti delle persone sono mutati, con l’aumento dell’utilizzo delle biciclette (pure di quelle elettriche), la crescita dell’offerta dei trasporti pubblici (Tilo) con tempi di percorrenza ridotti, e il telelavoro, che sta mutando rapidamente abitudini e necessità di spostamento».

Per quanto riguarda i punti cardine del PaLoc4, D’Ambrogio ha fatto notare come questi si discostino da quanto stabilito dai precedenti studi e programmi: «La galleria Mappo-Morettina diventa autostrada, ciò che modifica radicalmente lo scenario iniziale. Due principi sono andati sparendo: la canalizzazione del traffico sugli assi principali, con declassamento di altre arterie, e la pianificazione dell’offerta. Ora si mira sostanzialmente a rispondere alla domanda del traffico individuale motorizzato, ad esempio con la creazione di parcheggi pubblici all’interno dell’agglomerato e l’apertura al traffico sui due sensi di via Luini. Così l’aumento dei veicoli a motore scombussola il sistema». Insomma, le misure votate anni fa per chiudere al traffico la Città Vecchia e per declassare alcune strade sono state sconfessate.

Storni, dal canto suo, ha posto l’accento sui ritardi accumulati nella realizzazione del nodo intermodale a Muralto e per quello ferroviario di Minusio. Ma anche su alcune “sviste”, come il finanziamento della galleria Moscia-Acapulco, che è di carattere nazionale o addirittura internazionale e che quindi dovrebbe beneficiare di contributi federali. «Ci troviamo di fronte a programmi mediocri, poi solo parzialmente realizzati – ha aggiunto –. Inoltre s’inventano o anticipano misure non previste dallo stesso PaLoc, come l’autosilo del Parco Balli, neppure menzionato, o la galleria di Moscia già in progettazione. C’è un problema con la Cit, che non funziona. A mio avviso occorre cambiare a livello politico, la Cit appunto, e tecnico, i progettisti. Ma bisogna anche coinvolgere la popolazione e le associazioni sin dall’inizio dei lavori».

Mobilità lenta sottovalutata

Per Vitali salta all’occhio la sottovalutazione della mobilità lenta all’interno del PaLoc4: «Le misure sono del tutto insufficienti. In ambito urbano i problemi principali si situano attorno alla stazione di Muralto e in via Simen, che non diventa un’alternativa valida a via Rivapiana. L’accesso alla città da est risulta quindi lacunoso; lo stesso dicasi per l’ingresso da ovest. In via Luini, anche dopo la recente riqualifica, manca una distinzione tra percorso per i pedoni e percorso per i ciclisti. Considerato il “boom” di biciclette elettriche abbiamo bisogno di vie e piste dedicate. Nei passaggi dove i flussi sono importanti bisogna separare le corsie». Ciò che corrisponde a una mancata attenzione in ambito urbano alla bicicletta.

E non va meglio fuori città: «Il PaLoc4 ha abbandonato il concetto di percorso continuo lungo il Lago Maggiore. Da parte italiana si fanno passi avanti, specialmente nel Varesotto e nel PaLoc3 la soluzione era delineata. I problemi maggiori si situano nel Gambarogno e da Ascona verso Brissago. A mio avviso, sono stati tralasciati progetti d’importanza strategica anche per il turismo».

Le cinque associazioni hanno pure fornito ai giornalisti un lungo elenco di proposte. Ad esempio chiedono che lo scenario di sviluppo venga aggiornato con i cambiamenti più recenti: la rivoluzione Tilo con nuova e potenziata offerta del trasporto pubblico, la bicicletta elettrica, le forme d’organizzazione di lavoro (tra cui telelavoro), lo sharing e le tecnologie smart che influenzeranno i comportamenti generando bisogni di mobilità diversi da quelli considerati da PaLoc2 e PaLoc3.

Centralizzare la gestione dei semafori

Un altro tema, legato al traffico motorizzato, è la gestione dei semafori che andrà centralizzata per tutti gli impianti del Locarnese. «Misura senz’altro utile. L’obiettivo è di “garantire una maggiore fluidità del traffico individuale motorizzato, diminuire i tempi di attesa per pedoni e ciclisti e priorizzare il trasporto pubblico”. Ci sembra tuttavia necessario e urgente regolare l’accesso ai portali est e ovest mediante dei semafori».

E ancora, in rapida carrellata: realizzare una fermata Tilo per Cugnasco-Gerra (comune tutt’ora privo di un accesso alla linea ferroviaria che transita a poche centinaia di metri), che fungerà da “Porta d’accesso del Parco del Piano di Magadino”, come pure completare e mettere in sicurezza la rete ciclopedonale Brissago-Ronco e le corsie per ciclisti in città.

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
locarnese paloc4 traffico traffico lento trasporti pubblici
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Cantone
Ticino
7 ore
Preti in assemblea, per riflettere su sfide e missione
Una tre giorni a Lugano con contributi anche di relatori esterni e gruppi di lavoro. L’evento si aprirà il 29 agosto
Bellinzonese
7 ore
Addio a Carlo Rivolta: ‘Mancherà a tutta Bellinzona’
A lungo attivo sulla scena della politica della Turrita, titolare dello storico negozio di biciclette in Piazza Orico, è deceduto all’età di 71 anni
Mendrisiotto
8 ore
Riva San Vitale verso nuove... rive lacustri
In pubblicazione la domanda di costruzione per il progetto di sistemazione degli accessi a lago in zona Lido, in modo da uniformarne l’aspetto
Ticino
8 ore
Costo benzina sulla fascia di confine, la forbice si allarga
Rapida panoramica sui prezzi praticati al di qua e al di là della frontiera. Il decreto aiuti del governo Draghi. L’immobilismo del Consiglio federale
Locarnese
10 ore
83enne scomparso nel Verbano, le ricerche riprendono mercoledì
La navigazione, gli sport acquatici e la pesca saranno vietate dalle 7.30 alle 20 per un chilometro quadrato di fronte alla zona Vignascia nel Gambarogno
Bellinzonese
12 ore
Sbanda con l’auto, che si rovescia: una donna rischia la vita
L’incidente si è verificato attorno alle 13 sulla strada cantonale a Lodrino. Sul posto anche un elicottero della Rega
Locarnese
12 ore
Da Locarno a Berlino puntando tutto sulle proprie gambe
L’impresa di tre giovani locarnesi che in 35 giorni sono giunti a piedi nella capitale tedesca. Un viaggio anche introspettivo e di crescita personale
Luganese
13 ore
A casa di amici approfittò di una ragazza semi-incosciente
Tre anni e mezzo di cui sei mesi da espiare per un giovane giudicato colpevole di atti sessuali con persone inette a resistere o incapaci di discernimento
Luganese
13 ore
Depuratore di Bioggio, si potenziano gli impianti
Si parte con la progettazione esecutiva delle opere che prevedono di inserire anche la fase sui microinquinanti
Luganese
14 ore
‘Quinta Svizzera’ da venerdì in riva al Ceresio
Lugano si prepara al 98esimo Congresso degli svizzeri all’estero. Si discuterà di democrazia, voto elettronico e libera circolazione
© Regiopress, All rights reserved