laRegione
bosco-gurin-una-lingua-di-neve-e-una-slittovia
(Centri Montani)
21.01.22 - 14:15
Aggiornamento : 15:28

Bosco Gurin, una lingua di neve e una slittovia

Impianti parzialmente aperti nel fine settimana per consentire attività all’aria aperta. La destagionalizzazione salverà il futuro delle stazioni

«Il clima sta cambiando. Non occorre essere esperti di meteorologia per rendersene conto. Questo imporrà alla nostra società dei cambiamenti radicali. Se non arriviamo a capire la necessità imperativa di destagionalizzare, le stazioni turistiche invernali potranno chiudere i battenti nel giro di pochi anni». Parole di Giovanni Frapolli, gestore degli impianti di Bosco Gurin, stazione turistica improntata sulle quattro stagioni che, come molte altre dell’arco alpino, sta facendo i conti con le bizze di un inverno senza neve.

Eppure nonostante la scarsità di materia prima, a Bosco Gurin è possibile divertirsi sugli sci, anche se in formato “ridotto”. «Abbiamo aperto una sola pista il cui fondo è assicurato dai cannoni della neve. Accanto possiamo comunque offrire discese adrenaliniche lungo la slittovia. Qualche turista arriva e si cimenta e questo permette di ravvivare una stagione che, in ogni caso, chiuderemo scordandoci delle copiose nevicate degli ultimi anni. Per fortuna che, al momento, le temperature in quota sono abbastanza basse. Ma se sballano è chiaro che anche l’innevamento artificiale ne potrà risentire. Mettiamoci il cuore in pace, gli esperti ripetono che la neve in futuro diventerà un’eccezione, con tutti gli annessi e connessi del caso. Penso ai problemi di approvvigionamento idrico che saranno la logica conseguenza di questi mutamenti. Si dovrà dunque presto anche intervenire sui serbatoi e le reti di alimentazione. L’unica carta che ai gestori degli impianti resta da giocare è la destagionalizzazione. La direzione verso la quale tutti noi dovremo andare».

Seleziona il tag per leggere articoli con lo stesso tema:
bosco gurin destagionalizzazione futuro slittovia
Guarda le 3 immagini
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Cantone
Luganese
1 ora
Demografia, città allo specchio: San Gallo batte Lugano
Se a Lugano ci sono i primi segnali di un’inversione di tendenza, la ‘capitale’ del Nord-Est cresce da un lustro dopo decenni di crisi. Ecco perché.
Bellinzonese
1 ora
Stazione di Biasca, passi avanti per il nodo di interscambio
Dopo il governo anche il Municipio ha licenziato il messaggio con la richiesta del credito. Gli interventi andranno a beneficio di logistica e sicurezza
Mendrisiotto
1 ora
‘Dopo 25 anni in carcere soffro di sindrome di prigionizzazione’
Si racconta l’uomo che la scorsa estate sequestrò un passante a Chiasso. ‘Ho scritto un libro. Vorrei aiutare i giovani a evitare certi errori’
Mendrisiotto
7 ore
Valle Muggio, progetti in 4 punti: dai formaggini al ‘macello’
Creati i gruppi di lavoro all’assemblea dell’associazione per i prodotti Muggio e Val Mara. La bozza già accettata dall’Ufficio federale agricoltura
Ticino
8 ore
Blättler: nella lotta alla mafia dobbiamo fare di più
Il nuovo procuratore generale della Confederazione: il fenomeno esiste, ora dobbiamo trasformare gli elementi che raccogliamo in atti di accusa
Ticino
11 ore
Edilizia, gli aumenti delle materie prime offuscano l’orizzonte
Gli impresari costruttori in assemblea a Mendrisio hanno toccato anche il tema delle infiltrazioni mafiose in Svizzera
Luganese
12 ore
Rovio, verranno sostituiti i tre ippocastani abbattuti
Ha suscitato qualche polemica il taglio degli alberi in piazza. La decisione era stata presa dall’esecutivo in carica fino all’aggregazione
Ticino
12 ore
Imposte di circolazione, i dubbi di Plr e Ps restano
Le due iniziative popolari del Ppd continuano a non convincere del tutto. Speziali: ‘È finanziariamente sostenibile?’. Passalia: ‘Basta, si vada al voto’
Luganese
12 ore
Costi, qualità di vita, moltiplicatore: perché si lascia Lugano
Sebbene il trend demografico si sia invertito, uno studio evidenzia che il saldo migratorio nei confronti dei comuni ticinesi è ancora negativo
Luganese
13 ore
Lugano, arriva la prima scuola estiva di criptovalute
Primo passo concreto per il ‘Lugano’s Plan B’. 50 studenti lavoreranno a stretto contatto con esperti e leader del settore a livello mondiale
© Regiopress, All rights reserved