laRegione
piu-su-il-livello-del-lago-maggiore-preoccupato-il-cantone
Le Bolle di Magadino (foto Dt)
20.01.22 - 11:38
Aggiornamento : 16:47

Più su il livello del Lago Maggiore, preoccupato il Cantone

Il Dipartimento del territorio: “In gioco c’è la sicurezza contro le esondazioni e la tutela degli ambienti naturali protetti delle Bolle di Magadino”

Il nuovo innalzamento estivo dei livelli minimi del Lago Maggiore deciso dai vertici dell’Autorità di bacino del Fiume Po, nell’ambito del proseguimento della sperimentazione per il periodo 2022-2026, preoccupa il Dipartimento del territorio (Dt). Lo stesso prende posizione sulla scelta operata lo scorso 20 dicembre. Nella fattispecie, il Dt “ha esternato i propri timori all’indirizzo dell’Ufficio federale dell’ambiente (Ufam) e dei gruppi d’interesse coinvolti, evidenziando come in gioco vi sia, in particolare, la sicurezza contro le esondazioni e la tutela degli ambienti naturali protetti delle Bolle di Magadino”.

In una nota inviata ai media, il Dt spiega che la regolazione estiva dei livelli del lago è stata oggetto, nel periodo 2015-2020, di un primo programma di sperimentazione, che ha permesso di valutare gli effetti del livello estivo massimo di regolazione a 1,25 metri sopra lo zero idrometrico di Sesto Calende (che è di 193,01 metri sul livello del mare). “La sperimentazione è stata seguita da un Tavolo tecnico e si è conclusa nel 2020. Il Cantone Ticino (e per esso il Dt) e l’Ufam, hanno partecipato, a partire dal 2017, ai lavori del Tavolo con tre esperti designati. L’Organismo di consultazione bilaterale italo-svizzero, costituitosi nel frattempo, ha espresso un parere formale congiunto sui risultati della sperimentazione conclusa, accompagnato da un’ipotesi tecnica per l’avvio di un nuovo periodo di sperimentazione quinquennale”. Il proseguimento della sperimentazione per il quinquennio 2022-2026 è stato approvato lo scorso 20 dicembre dall’Autorità di Bacino del Po.

“La delegazione svizzera – specifica il Dt – ha ribadito l’opportunità di dare seguito a un ulteriore periodo di sperimentazione mantenendo invariate le soglie definite (livello massimo di regolazione estiva a più 1,25 metri, con possibilità d’innalzamento a più 1,35 metri, nel caso di manifestazione o previsione di situazioni di severità idrica media o alta nell’area vasta costituita dall’asta del Fiume Ticino e del Fiume Po) per consentire un proseguimento omogeneo delle attività di monitoraggio ambientale. Per contro, il raggiungimento di un livello estivo massimo ulteriore di più 1,50 metri non è un obiettivo a sé stante. Inoltre, va privilegiata una gestione dinamica dei livelli del Lago Maggiore dal 15 marzo al 15 settembre per meglio conciliare lo sfruttamento della risorsa idrica a valle di Sesto Calende con le esigenze ambientali e di sicurezza del territorio lacustre nei periodi più sensibili. Ciò vale in particolare a inizio primavera per gli ambienti palustri delle Bolle di Magadino e a fine estate per la gestione delle piene”.

Nell’ambito della nuova sperimentazione 2022-2026, secondo il Dt, “dovranno altresì essere approfonditi i benefici e i costi ambientali, sociali ed economici derivanti dalle maggiori risorse disponibili a seguito dell’innalzamento del livello di regolazione. Il quadro generale dovrà considerare l’insieme del bacino afferrante e le esigenze di tutti i portatori d’interesse a monte e a valle della diga di regolazione della Miorina e non solo le necessità irrigue, idroelettriche o ambientali del Ticino sublacuale. A tal scopo si prevede di valorizzare nel prossimo periodo di sperimentazione le analisi e le conclusioni raggiunte in precedenti progetti di cooperazione italo-svizzera”.

Leggi anche:

In estate più alto il livello del Lago Maggiore

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Cantone
Luganese
1 ora
Incidente con un ferito a Bioggio
Stando alle prime informazioni il conducente di una Range Rover immatricolata in Ticino, per cause da stabilire, è rimasto ferito in modo, pare, non grave
Luganese
2 ore
In sella, un anno dopo: il Molino torna in strada a Lugano
Una ‘critical mass’ in bicicletta ha preso il via oggi pomeriggio percorrendo le strade della città per concludersi nel prato dietro l’ex Macello
Mendrisiotto
7 ore
Assolti i due assistenti di cura della casa anziani di Balerna
I due ex assistenti di cura, secondo la Corte d’appello, non hanno maltrattato gli anziani ospiti. Saranno indennizzati per il torto morale subìto
Ticino
8 ore
Targhe, Dadò: ‘O con il nostro rapporto, o pronti alle urne’
La proposta del Plr sulle imposte di circolazione non scalfisce il Ppd. Intanto l’Udc è pronta all’iniziativa per abolire la tassa di collegamento
Luganese
12 ore
Autogestione, un quarto di secolo finito in ‘Macerie’
La storia dell’esperienza raccontata dai protagonisti nel podcast coordinato da Olmo Cerri: ‘Uno spazio di libertà ch si è rivelato fondamentale’
Luganese
12 ore
Il ‘risarcimento? Quegli oggetti non avrebbero dovuto esserci’
Il sindaco Michele Foletti non si scompone in attesa della decisione della Crp e riprenderebbe le stesse decisioni adottate nel maggio scorso
Locarnese
13 ore
Tegna, ladri s’intrufolano nelle case
Sottratto denaro ma nessun oggetto di valore. Alcuni tentativi sarebbero andati a vuoto. La polizia conferma l’accaduto
Ticino
13 ore
Imposte di circolazione, il Plr svela le carte e il suo rapporto
Speziali: ‘Abbassiamole, ma come dice il governo nella sua risposta a 96 milioni e con una formula diversa’. E su riforma fiscale e settimana a 32 ore...
Luganese
13 ore
Ex Macello, un anno fa la notte più lunga di Lugano
Cade domani l’anniversario della demolizione del centro sociale. Tra ruspe, glitter e scontri, l’ironico ricordo dell’evento che ha segnato la città
Luganese
21 ore
Collina d’Oro, ‘l’acqua vogliamo gestirla noi’: è referendum
Lanciata la raccolta delle firme contro il messaggio municipale sulla cessione alle Aziende industriali di Lugano della gestione globale dell’acquedotto
© Regiopress, All rights reserved