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09.12.21 - 16:02
Aggiornamento: 16:30

Violenza giovanile: ‘Approccio di strada, a che punto siamo?’

Interrogazione di Antunovic e cofirmatari al Municipio di Locarno dopo il caso del giovane pestato da una banda di incappucciati in Piazza Castello

“È trascorso più di un anno dalle risposte all’interpellanza, trasformata in interrogazione, ‘Troppa violenza di notte a Locarno?’; a che punto siamo con il progetto di rafforzare l’approccio di strada? Mi riferisco al mandato dato alla coordinatrice dei Servizi sociali, in collaborazione con la Fondazione il Gabbiano”. Inoltre, “il Municipio scriveva che voleva dare più spazio e opportunità ai giovani, anche più grandi; è stato fatto qualcosa in questa direzione? È stato coinvolto il Centro Giovani di Locarno come annunciato un anno fa? Qual è il feedback del Centro Giovani? Quali sono le opportunità e quali le difficoltà?”.

Sono le prime domande dell’interrogazione scritta a Locarno dal Verde Marko Antunovic e firmata anche dai colleghi Francesca Machado, Sheila Mileto, Simone Merlini, Mauro Silacci, Kevin Pidò e Simone Beltrame.

“Nel settembre 2020 avevo inoltrato un’interpellanza, trasformata in interrogazione, al Municipio con il titolo ‘Troppa violenza di notte a Locarno?’ – scrive Antunovic –. Era emerso che per motivi ancora oggi a me incomprensibili, era stata rimossa alcuni anni fa la figura dell’operatore ‘di strada’. Il Municipio nella sua risposta ha sottolineato che l’approccio di strada è importante per comprendere, analizzare la situazione e sviluppare politiche preventive. Il Municipio rispose che si dava mandato alla coordinatrice dei Servizi sociali per definire un progetto. Dopo che sono venuto a conoscenza dei recenti fatti, e ahimè, rendendomi conto che conosco la mamma della vittima dell’aggressione fisica, un giovane locarnese di 18 anni che è stato pestato da una decina di vigliacchi incappucciati, mi sono permesso di prendere contatto con quest’ultima. Con uno stato emotivo di tristezza e delusione per l’ennesimo atto di violenza gratuito nella nostra città, ho deciso di stendere questo atto parlamentare”. Antunovic aggiunge che “facendo una veloce indagine sono venuto a conoscenza che nell’ultimo periodo la violenza a Locarno ha iniziato a dilagare. Mi è stato segnalato da alcuni giovani che ultimamente si verificano assai sovente atti di violenza gratuita durante la notte nella nostra città. Purtroppo, bastano pochi elementi malintenzionati per creare situazioni di violenza e di paura con conseguenze che potrebbero essere ancora più gravi di quanto accaduto finora. È il momento di fermare queste violenze, per non dover poi ricorrere a estreme misure, quando ormai sarà troppo tardi”.

Seguono altre domande all’esecutivo: “Visto il costante ripetersi di atti di violenza, il Municipio sta valutando anche altre, nuove possibilità di un intervento a lungo termine per prevenire conflitti e disagi sociali, per sensibilizzare i giovani a una convivenza pacifica in città? Con l’ausilio delle telecamere di nuova generazione, che fungono da occhio vigile della città, si è riusciti a ottenere i dati degli aggressori? Dato che sono luoghi conosciuti, dove si ripetono questi atti di violenza, quali strategie preventive il Municipio pensa di mettere in atto? Cosa può fare il Municipio per dare maggior supporto d’intervento alla polizia? Quali soluzioni ci sono per evitare di creare frustrazione fra gli agenti di polizia, che dopo il fermo di questi delinquenti, il giorno dopo se li ritrovano di nuovo in giro per la città?”.

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