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La sede della Polcomunale di Losone
06.12.21 - 15:50

Nuova legge Polizia comunale, Losone con chi andrà?

Interpellanze al Municipio anche sulla sicurezza viaria in zona scuola dell’infanzia e sull’inquinamento luminoso

Muralto intende annettere il proprio Corpo di polizia a quello di Locarno, mentre Minusio ha optato per unirsi al Corpo di polizia intercomunale del Piano. Tutto ciò anche in vista della modifica della Legge cantonale sulla polizia (LCPol): legge che adatterà verso l’alto il numero minimo di agenti per i Corpi di polizia locale. Si passerà dagli attuali sei a quindici e dopo tre anni addirittura a venti. Parte da questi presupposti l’interpellanza presentata al Municipio di Losone da Mario Tramèr per il gruppo Ppd+GG. Un’interpellanza per capire come intende muoversi e quali intenzioni abbia l’esecutivo del comune sulla sponda destra della Maggia. Segue una lunga serie di domande: “Per quando è prevista l’entrata in vigore delle modifiche della LCPol? Vi è un tempo per adeguarsi alle nuove disposizioni? Il Municipio ha già discusso al suo interno le possibili varianti? Qual è la sua opinione? Come intende muoversi per trovare la soluzione migliore per il Comune dal punto di vista di praticità, funzionalità e finanziario? Unirsi con Ascona sarebbe una soluzione? Come valuta il Municipio la collaborazione di questi ultimi anni tra le polizie di Ascona e Losone? I risultati parlerebbero a favore di un’unione tra i due Corpi di polizia? Ascona e Losone assieme avrebbero i numeri sufficienti per ottemperare alle nuove disposizioni della LCPol?”.

Spegnere i lampioni quando non servono

Una seconda interpellanza (primo firmatario Athos Ghiggi per il gruppo Plr) si concentra invece su un altro tema: quella dell’illuminazione pubblica. “Durante l’ultimo decennio il Comune di Losone ha investito risorse e tempo a favore dell’ambiente e della mobilità lenta, come nel caso della centrale a cippato e dei percorsi ciclabili – ricorda Ghiggi –. Nel nostro comune sono presenti un largo numero di punti luce che forniscono una copertura quasi totale del territorio stradale. Essi forniscono un ottimo apporto alla sicurezza, ma rappresentano anche un enorme spreco dal punto di vista energetico; infatti, nei momenti in cui nessuno si trova sulla strada illuminano per niente il terreno, causando di fatto un inquinamento luminoso non necessario. Inoltre, mantenere accesi questi punti luce senza utilizzo rappresenta un inutile spreco di energia che, oltre a essere un costo per il Comune, va ad aumentare il consumo generale di energia durante la notte”. L’interpellante ricorda quindi le indicazioni del Cantone per la prevenzione dell’inquinamento luminoso: “Limitare l’illuminazione artificiale al solo periodo in cui essa è effettivamente necessaria. La scelta di spegnere l’impianto dopo una certa ora è sicuramente la soluzione che dà i risultati migliori. Si ottengono soluzioni efficaci anche utilizzando riduttori di flusso, temporizzatori e sensori a raggi infrarossi (o similari). Il Comune potrebbe dotarsi di sistemi adattivi di gestione dell’illuminazione comunale, che nel momento di non utilizzo spengano i punti luce non necessari”.

Le domande al Municipio: “Ritiene che un aggiornamento dei punti luce sia possibile? Ha già discusso o valutato una soluzione in tal senso? Il fondo Fer potrebbe essere utilizzato per questo tipo di progetti? Il Municipio intende preparare una strategia energetica comunale per i prossimi anni?”.

Sicurezza zona scuola dell’infanzia

Arriva dalle fila del Plr (ma questa volta a firma Sara Ghiggi) l’interpellanza per la sicurezza nella zona della scuola dell’infanzia. Ghiggi ricorda che negli ultimi anni si è fatto molto a Losone per incentivare gli spostamenti casa-scuola a piedi o in bicicletta. Ma resta un problema: “Via Saleggi, nel tratto dalla scuola media fino alla rotonda davanti alla scuola dell’infanzia, si trasforma spesso in una strada molto pericolosa per i piccoli, soprattutto se si muovono in bicicletta. Quotidianamente ci sono macchine posteggiate in seconda fila, che ostacolano quindi la mobilità lenta, o vetture che fanno manovre senza prestare abbastanza attenzione ai piccoli ciclisti. Il problema è osservabile indifferentemente dal tempo meteorologico”. L’interpellante chiede al Municipio se abbia pensato a una soluzione per agevolare maggiormente la mobilità lenta per i bambini della scuola dell’infanzia e come valuti l’idea di chiudere quel tratto di strada.

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