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Il progetto Arnaboldi
08.11.21 - 21:20
Aggiornamento: 22:46

Locarno Monti avrà il nuovo autosilo

Approvato dal Consiglio comunale il credito di 5,5 milioni di franchi: 71 posti auto, ma anche spazi pubblici terrazzati

Strada spianata per “Baldassare”, appellativo attribuito al progetto di Michele Arnaboldi per la costruzione di un autosilo a Locarno Monti, con riqualifica della piazza del sagrato, realizzazione del nuovo centro rifiuti, della fermata del bus, del nuovo ascensore e di altre opere adiacenti. E quindi, per volere del Consiglio comunale cittadino (33 sì e un astenuto), dopo oltre un decennio di lavori preparatori cambierà il futuro del cuore del quartiere collinare. Il credito accordato nel corso della riunione di questa sera ammonta a un totale di 5,5 milioni di franchi. Il progetto prevede la realizzazione di 71 posti auto (ne spariranno sette che oggi occupano il sagrato della chiesa e 15 lungo la via del Tiglio), in un edificio di 6mila 500 metri cubi su tre livelli, con tre accessi differenziati (pedoni-veicoli). Le facciate saranno in cemento armato, rivestite in pietra naturale. La costruzione prevede pure il nuovo centro di raccolta dei rifiuti, caselle postali, cabina di distribuzione Ses, servizi igienici, deposito per l’associazione di quartiere e una fermata dell’autobus. La copertura del secondo piano diventerà una pregiata area pubblica.

I posteggi vanno via come il pane

Fabrizio Sirica, Sinistra unita, relatore del rapporto della Commissione della gestione ha ribadito “con soddisfazione, che circa un terzo dei posteggi saranno destinati ai residenti del quartiere”. La campagna di prenotazione avviata a fine 2019 aveva dato ottimi frutti, con una massiccia richiesta di acquisto di posti auto a lungo termine. Così “l’autosilo permetterà di soddisfare le necessità di molti cittadini e pure di migliorare la vivibilità, con il recupero e la valorizzare del luogo d’incontro del quartiere. L’ascensore aiuterà persone con difficoltà motorie a raggiungere più facilmente la fermata del bus e il nuovo centro rifiuti”. Un altro aspetto particolare riguarda la riqualifica di sagrato e carreggiata, che “vedrà anche concretizzata la prima strada cantonale con un limite di 30 chilometri all’ora”.

Per quanto riguarda i costi, per la progettazione definitiva e la realizzazione verranno spesi 5,45 milioni di franchi, in parte (circa 3,4 milioni) coperti dai soldi prelevati come contributi sostitutivi ai posteggi. Altri 60mila franchi serviranno per la progettazione della zona 30 e del sagrato della chiesa Ss. Trinità che, detto per inciso, custodisce opere di Baldassare Orelli, il cui nome di battesimo è stato ripreso per l’opera architettonica dello studio Arnaboldi.

Luca Renzetti, per il Plr ha ricordato che i pregi del progetto superano di gran lunga i difetti: «La struttura sarà in grado di soddisfare la grande necessità di posteggi e, allo stesso tempo permetterà la rivalutazione del comparto vicino alla chiesa. Tante virtù che compensano il costo, comunque alto, dell’opera».

Pure Simone Beltrame, a nome del gruppo Per Locarno, ha sottolineato l’importanza della realizzazione dell’opera per il benessere dell’intero quartiere collinare. Come già specificato dalla Commissione della gestione, pure lo stesso Beltrame ha espresso dubbi sulla procedura di pagamento adottata per il futuro autosilo, «che sarà coordinata tramite un parchimetro e la cui sorveglianza sarà giornalmente commissionata alla Polizia cittadina. Reputiamo che questo sistema sia scarsamente efficiente. Speriamo quindi che verrà riesaminata».

Una critica è invece giunta da Francesca Machado-Zorilla, Verdi e indipendenti: «Ci ha fatto un po’ storcere il naso: ancora una volta Locarno punta sull’aumento dei posteggi anziché sull’aumento dell’offerta di trasporti pubblici». E ha poi chiesto: «Verranno utilizzati i contributi sostitutivi incassati anche in altri quartieri della città?».

Sarà la porta d’accesso al quartiere

Per il Municipio è intervenuto Davide Giovannacci, che ha ripercorso il lungo iter di pianificazione di progettazione dell’opera: «Stasera dobbiamo compiere l’ultimo passo. Il risultato finale: daremo una nuova porta d’accesso al quartiere, con spazi pubblici di qualità e con la ridefinizione del piano viario della zona». Giovannacci ha posto l’accento sui piazzali pubblici terrazzati (e pregiati), sull’ascensore per salire al sagrato, sulla nuova fermata dei mezzi pubblici e sulle altre qualità del progetto, tra l’altro condiviso sia con la Corporazione borghese di Locarno, sia con l’associazione di quartiere Locarno Monti. Sui posteggi, il municipale ha specificato che 22 stalli saranno concessi con contratti di 30 anni a proprietari di immobili della zona. Il ricavo ammonterà ad almeno 1,3 milioni di franchi. La licenza edilizia per l’opera è già stata concessa e i lavori dureranno due anni. Per quanto riguarda il fondo dei contributi sostitutivi, Giovannacci ha risposto: «È un fondo globale, di tutto il comune, non separato per zone».

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