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(Ti-Press/Golay)
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21.10.21 - 23:01
Aggiornamento: 22.10.21 - 11:14

Solduno, donna ferita da un colpo d’arma da fuoco

È successo questa sera poco dopo le 22 in un appartamento in via Vallemaggia. Fermato l’ex compagno

Fatto di sangue questa sera intorno alle 21.50 in via Vallemaggia a Solduno nell’appartamento di una palazzina. Una 22enne è stata ferita da uno o due colpi d’arma da fuoco, verosimilmente una pistola, ma c’è chi parla addirittura di un fucile. Il presunto autore, un 20enne, è finito in manette.

La notizia è stata diffusa dal portale Ticinonline e confermata dalla Polizia cantonale con un comunicato stampa inviato ai media in tarda serata. La giovane donna sarebbe stata ferita all’addome. Al momento dei soccorsi, avrebbe dato comunque segni di vita. Le sue condizioni, secondo quando riferito dalla polizia, sarebbero comunque gravi. Sul posto, oltre all’ambulanza e al personale sanitario, è schierato un ingente dispositivo di polizia. In tarda serata è intervenuta anche l’unità cinofila. Isolata un’ampia fetta della zona interessata: la strada è stata bloccata all’incrocio tra via ai Monti e via Vallemaggia e tra via Vallemaggia e l’incrocio con via In Selva. Le forze dell’ordine avrebbero fermato, per accertamenti, alcune persone. Tra queste, il presunto autore del fatto: a finire in manette sarebbe l’ex compagno della donna. Il condizionale è tuttavia d’obbligo, anche perché non è ancora chiara la dinamica dell’accaduto. Le indagini permetteranno di fare luce anche sul movente di quanto avvenuto nell’appartamento al numero civico 51a.

L’edificio è situato sulla sinistra della strada cantonale in direzione Vallemaggia, dopo la casa anziani San Carlo (sulla destra) e il distributore Eni. In zona sono stati momenti concitati. Frammentarie e contraddittorie le testimonianze che abbiamo raccolto. Alcune dicono che la donna sia uscita dalla palazzina sulle sue gambe, con la mano sul ventre urlando “Mi hanno sparato”. Altri testimoni parlano di quattro-cinque colpi uditi dopo lo sparo che ha ferito la giovane. Se così fosse, le persone coinvolte sarebbero più di due. Secondo voci raccolte, le teste di cuoio sarebbero entrate nell’edificio per raggiungere un uomo che si era asserragliato in cantina. Come detto, il fatto di sangue attende di essere chiarito in tutti i suoi aspetti, a cominciare dai motivi che hanno armato il 20enne e lo hanno portato a sparare, ferendo gravemente, la sua ex compagna.

Nel resto della Svizzera: quattro femminicidi in una settimana

Sempre questa sera, circa 100 persone hanno protestato contro gli omicidi di donne e ragazze a Lucerna. Solo questa settimana quattro femminicidi sono stati commessi in Svizzera. Proprio ieri mattina una donna di 58 anni è stata uccisa da colpi di arma da fuoco al suo domicilio a Vandoeuvres (Ge). Il marito 53enne, autore presunto del crimine, è stato fermato dalle forze dell’ordine, ha comunicato il Ministero pubblico. Stando al progetto di ricerca stopfemizid.ch, in Svizzera quest’anno sarebbero avvenuti 25 femminicidi (due in Ticino) e 8 tentativi di femminicidio.

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