laRegione
laR
 
20.10.21 - 05:30
Aggiornamento: 29.11.21 - 15:41

Locarnese, 35 anni fa lo schianto sui monti di Mondovì

Nell’incidente aereo persero la vita 6 persone conosciute della regione. Il velivolo, decollato da Ascona e diretto in Spagna, perse la rotta nella nebbia

locarnese-35-anni-fa-lo-schianto-sui-monti-di-mondovi

Sono passati trentacinque anni, giorno più giorno meno, da quando un aereo bimotore privato decollato dall’aerodromo di Ascona e diretto in Spagna, a Gerona, con 6 persone a bordo, si schiantò sul costone di una montagna sulle Alpi al confine tra Piemonte e Liguria, in località Mindino, a circa 1’500 metri di quota. Perirono, nella disgrazia, i 6 occupanti, quattro svizzeri e due italiani: Orazio di Silvestro (40 anni), Francesco Lanzi (39 anni), Paolo Marazza (35 anni), Valerio Mottis (47 anni), Antonio Ragonesi (44 anni) e Luca Regazzi (33 anni). Sei amici diretti per una breve vacanza in Spagna, sei padri di famiglia, sei vite cancellate in un istante. I loro corpi vennero ritrovati diverse ore dopo l’allarme, nella folta vegetazione di quei crinali.
Ai comandi del velivolo, partito nel primo pomeriggio di giovedì 18 ottobre, Luca Regazzi, pilota con licenza privata di una certa esperienza e con parecchie ore all’attivo. Il velivolo, un bimotore turboelica Partenavia PN68, sorpreso e avvolto dalla nebbia, era sparito all’improvviso dai radar mentre stava sorvolando il Piemonte. Nessun contatto radio, momenti di grande apprensione e ricerche che, in Italia, scattarono subito. La zona dello schianto, in quelle ore, era infatti avvolta dalla nebbia. Il timore, fondato, era che il bimotore avesse perso la rotta e si fosse infilato in qualche zona montuosa a una quota di volo troppo bassa (300 metri circa sotto la cima della montagna, come venne appurato in seguito). La pessima visibilità, come emerse in seguito dalle inchieste sulla sciagura condotte dagli inquirenti italiani (la Procura di Mondovì) e dai loro omologhi svizzeri, tradì il pilota, che perse ogni riferimento visivo. Fu un Mirage dell’Armée de l’Air francese, impegnato in un volo di allenamento, a captare l’ultimo, disperato, SOS lanciato attorno alle 15.30. Dalle ricostruzioni effettuate venne esclusa l’ipotesi di un problema meccanico occorso durante il volo.
A guidare i soccorsi sui resti dell’aeromobile e dei 6 occupanti, tutti morti sul colpo, fu un cercatore di funghi. Raccontò ai giornalisti di averlo visto sorvolare i pendii poco sopra la punta degli alberi e di aver udito, qualche istante più tardi, un forte boato. Ma siccome nella zona degli addetti stavano procedendo al brillamento di mine, non aveva pensato al peggio.

Il recupero delle salme e i funerali

Ci vollero diverse ore – con tutti i mezzi di soccorso confluiti in zona – per raggiungere il punto esatto. Nebbia e maltempo non aiutarono certo il primo intervento. Carabinieri, Vigili del fuoco e membri della Croce Verde locale lavorarono fino a notte fonda (e con mezzi limitati) sul luogo dello schianto. Constatarono subito che non c’erano superstiti. Le 6 vittime furono trasportate a valle in spalla. Le salme vennero dapprima trasferite e composte nel camposanto di Mondovì, per il riconoscimento dei familiari giunti dal Ticino e da lì poi rimpatriate, per i funerali solenni che si tennero a Locarno.
Quanto accaduto quel triste giorno di ottobre di 35 anni fa rappresenta una delle pagine più nere che ha colpito il Ticino. Una ferita indelebile nella memoria collettiva anche per il gran numero di nuclei familiari direttamente toccati dalla disgrazia. La presenza, alle esequie celebrate dall’allora vescovo Eugenio Corecco, di un gran numero di esponenti delle istituzioni locali e di una folla di parenti, colleghi e amici degli scomparsi testimoniarono il dolore che scosse la comunità. Un ricordo che lega i vivi, con un feeling sottile eppure tenace, alle vittime di quel disastro aereo di un pomeriggio di 35 anni fa. D.L.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Cantone
Video
Ticino
6 ore
La Chiesa si mette in attesa ‘un po’ particolare’ del Natale
Messaggio alla Diocesi ticinese del vescovo Alain de Raemy in occasione domenica dell’inizio del cammino d’Avvento
Luganese
10 ore
A2, PoLuMe anche da Gentilino alla Vedeggio-Cassarate
L’Ustra conferma: in autostrada si potrà usare la terza corsia d’emergenza come ‘dinamica’ in caso di necessità fino a Lugano nord
Ticino
10 ore
Cantonali ’23, Andrea Giudici torna in pista. E lo fa con l’Udc
Deputato liberale radicale dal 2003 al 2019, l‘avvocato locarnese proverà a tornare in Gran Consiglio: ’I democentristi rappresentano meglio le mie idee’
VIDEO
Locarnese
10 ore
‘Non si può ammazzare una donna per un ciuffo di capelli’
Tre 18enni che frequentano il Liceo Papio hanno deciso di compiere un gesto simbolico a sostegno delle donne iraniane che lottano per i propri diritti
Bellinzonese
19 ore
‘Hanno dato il massimo ma sono stati travolti da una tempesta’
La difesa dei vertici della casa anziani di Sementina chiede l’assoluzione contestando anche le direttive di Merlani. Morisoli: ‘Fatto il possibile’
Ticino
19 ore
Targhe, il governo rilancia con 2 proposte. Dal Centro nuovo No
Il Consiglio di Stato tende la mano con delle alternative di calcolo. Gli iniziativisti non ci stanno, la sinistra sì. Ognuno per la sua strada, ancora
Ticino
19 ore
‘Polizia unica? Sfruttiamo le potenzialità del sistema attuale’
Fsfp in assemblea. E sul delicato e controverso dossier si attende che la politica decida.‘Venga però sentita anche la nostra Federazione’
Gallery
Mendrisiotto
20 ore
Boffalora: al posto della villetta arrivano due palazzine
Altro cantiere residenziale in vista alla porta nord di Chiasso. L’operazione annuncia un investimento di oltre 6 milioni di franchi
Locarnese
21 ore
Picchiò un ragazzo in Piazza Grande, 3 anni di carcere
Un 19enne di origini siriane residente nel Luganese colpevole anche di rapina, infrazione e contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti
Ticino
21 ore
Il salario minimo legale non sarà adeguato al rincaro
Il Consiglio di Stato boccia la mozione di Ivo Durisch (Ps): ‘Un adeguamento sarebbe contrario alla volontà del legislatore e alla legge’
© Regiopress, All rights reserved