laRegione
02.02.21 - 15:26
Aggiornamento: 18:33

Locarno, prosciolto dall’accusa di stupro su una 70enne

Per il giudice la versione dell’imputato, benché non trasparente, è più credibile di quella della donna. Applicato il principio ‘in dubio pro reo’

locarno-prosciolto-dall-accusa-di-stupro-su-una-70enne
(Foto Ti-Press)

“Difficile” è la parola che più spesso è risuonata nell’aula di tribunale dove alla sbarra c’era il 34enne cittadino marocchino accusato di stupro. (Del primo giorno di processo abbiamo dato notizia qui). A pronunciare il termine a più riprese è stato il presidente della Corte delle assise criminali di Locarno in Lugano, Marco Villa. Prima di prosciogliere l’imputato dalle accuse di violenza carnale e molestie sessuali ai danni della donna 70enne a cui faceva da autista, il giudice ha esordito dicendo che «se un’inchiesta nasce male è difficile riportarla sui giusti binari della corretta ricerca della verità». Il dibattimento, ricordiamo, aveva preso avvio lo scorso agosto, ma era stato interrotto per permettere ulteriori accertamenti. Le prove nel frattempo presentate sono tuttavia state reputate ancora insufficienti da parte della Corte allo scopo di acclarare la dinamica dei fatti. 

Nell’esame della credibilità dell’accusatrice privata – ha detto il giudice, che ha definito la donna «una persona segnata dalla vita con evidenti sofferenze» – le sue dichiarazioni «non sono risultate lineari, costanti e univoche come richiede la dottrina della giurisprudenza». Non si possono bypassare – ha spiegato – chiare incongruenze come quella della datazione dei fatti, più volte spostata tra luglio (quando in realtà l’uomo era in Marocco) e novembre 2019, così come una serie di altri aspetti fondamentali di cui la donna ha dato versioni anche molto diverse. Vari, inoltre – a parere della Corte – i comportamenti che urtano con le ordinarie reazioni di una vittima di violenza sessuale, tra cui il fatto che la donna abbia ancora fatto entrare in casa quello che per lei era un aggressore, o l’essere salita nuovamente in auto con lui. Inverosimili o falsi anche altri episodi, come la lunga doccia che la donna ha dichiarato di aver fatto subito dopo la presunta violenza, accertata come impossibile non essendo lei in grado di accedere alla vasca senza l’aiuto di terzi.

Non che la versione dell’uomo – il quale ha parlato di quattro rapporti sessuali tutti consenzienti – sia completamente lineare e coerente, ha detto Villa, ma un po’ di più sì. Conclusione: «Questa Corte non sa e non può dire cosa sia realmente successo, ci sono dei dubbi su entrambi i fronti. E nel dubbio non può che procedere all’assoluzione dell’imputato in applicazione del principio in dubio pro reo». Per i 349 giorni trascorsi in carcere, il 34enne sarà indennizzato con 69mila 800 franchi. 

Leggi anche:

Locarno, a processo con l’accusa di stupro su una 70enne

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Cantone
Video
Ticino
17 ore
La Chiesa si mette in attesa ‘un po’ particolare’ del Natale
Messaggio alla Diocesi ticinese del vescovo Alain de Raemy in occasione domenica dell’inizio del cammino d’Avvento
Luganese
20 ore
A2, PoLuMe anche da Gentilino alla Vedeggio-Cassarate
L’Ustra conferma: in autostrada si potrà usare la terza corsia d’emergenza come ‘dinamica’ in caso di necessità fino a Lugano nord
Ticino
20 ore
Cantonali ’23, Andrea Giudici torna in pista. E lo fa con l’Udc
Deputato liberale radicale dal 2003 al 2019, l‘avvocato locarnese proverà a tornare in Gran Consiglio: ’I democentristi rappresentano meglio le mie idee’
VIDEO
Locarnese
20 ore
‘Non si può ammazzare una donna per un ciuffo di capelli’
Tre 18enni che frequentano il Liceo Papio hanno deciso di compiere un gesto simbolico a sostegno delle donne iraniane che lottano per i propri diritti
Bellinzonese
1 gior
‘Hanno dato il massimo ma sono stati travolti da una tempesta’
La difesa dei vertici della casa anziani di Sementina chiede l’assoluzione contestando anche le direttive di Merlani. Morisoli: ‘Fatto il possibile’
Ticino
1 gior
Targhe, il governo rilancia con 2 proposte. Dal Centro nuovo No
Il Consiglio di Stato tende la mano con delle alternative di calcolo. Gli iniziativisti non ci stanno, la sinistra sì. Ognuno per la sua strada, ancora
Ticino
1 gior
‘Polizia unica? Sfruttiamo le potenzialità del sistema attuale’
Fsfp in assemblea. E sul delicato e controverso dossier si attende che la politica decida.‘Venga però sentita anche la nostra Federazione’
Gallery
Mendrisiotto
1 gior
Boffalora: al posto della villetta arrivano due palazzine
Altro cantiere residenziale in vista alla porta nord di Chiasso. L’operazione annuncia un investimento di oltre 6 milioni di franchi
Locarnese
1 gior
Picchiò un ragazzo in Piazza Grande, 3 anni di carcere
Un 19enne di origini siriane residente nel Luganese colpevole anche di rapina, infrazione e contravvenzione alla Legge federale sugli stupefacenti
Ticino
1 gior
Il salario minimo legale non sarà adeguato al rincaro
Il Consiglio di Stato boccia la mozione di Ivo Durisch (Ps): ‘Un adeguamento sarebbe contrario alla volontà del legislatore e alla legge’
© Regiopress, All rights reserved