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14.01.21 - 06:00

Brissago, per l'ex cimitero del Piano qualcosa si muove

A breve un messaggio con il credito per una sistemazione più decorosa dell'ex camposanto. Sciolti i vincoli pianificatori, si valuterà come procedere

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Che ne sarà dell'ex cimitero del Piano di Brissago? Quale sarà il futuro di questo sedime di circa 4mila metri quadrati situato in una zona pregiata del paese, a monte della strada che attraversa il borgo di confine? Quali progetti ha, al riguardo, il Municipio? Del tema si sta occupando, di questi tempi, in particolare il municipale socialista Ivo Storelli, da noi raggiunto: “Proprio lunedì come Municipio abbiamo licenziato un messaggio al riguardo – attacca il vice sindaco – La nostra prima intenzione è quella di ridare, al sedime, un po' di decoro.

La presenza di un cantiere consentirà di ridurre i costi

Approfittando della presenza di un cantiere lungo la strada, vorremmo incaricare l'impresa edile di completare la rimozione delle ultime murature e di ciò che resta delle cappelle. L'aspetto attuale del fondo non è infatti certo un bel biglietto da visita. Dopodiché occorrerà togliere i vincoli attuali e procedere con una nuova pianificazione. Il tutto, ovviamente, d'intesa con il Cantone». Un lavoro che permetterà, tra l'altro, di recuperare e riciclare quei materiali pregiati come la pietra naturale per un loro riutilizzo in opere pubbliche comunali. L'intervento previsto consentirà, infine, di eliminare la differenza di livello dei terrazzamenti e, grazie all'asfalto riciclato dall'intervento in atto lungo la strada cantonale, di sistemare il fondo in modo tale da impedire che vi crescano erbacce e piante infestanti. Non da ultimo il marciapiede antistante sarà risistemato. L'investimento si aggira sui 300mila franchi e risulterà contenuto proprio grazie alla presenza del cantiere per la sostituzione delle condotte idriche sotto la strada.

Una soluzione provvisoria in attesa dei progetti futuri

«A distanza di tre anni dalla traslazione delle salme nel Cimitero di Ponte (tra queste anche quella di Narciso Bazzi, il cameriere che perse la vita nel naufragio del Titanic nel 1912, ndr) – prosegue il municipale – questo sedime che giace in uno stato di abbandono certamente poco dignitoso ritroverà un aspetto estetico più rispettoso agli occhi della cittadinanza. Si tratta di un primo passo. Poi, ripeto, studieremo una nuova destinazione che consenta di rivedere e riorganizzare l’intero comparto». Di idee e proposte ve ne sono parecchie, ma il vice sindaco non vuole sbilanciarsi. «Intanto il messaggio licenziato dovrà essere preavvisato dalle commissioni edilizia e gestione. Dopodiché se ne discuterà sicuramente all'interno dei gruppi politici. Il Cantone valuterà se la modifica a Pr da noi sottopostagli è accettabile. Il nostro primo passo termina qui. C'è anche un problema di costi, a monte: una soluzione anche provvisoria che non sia troppo gravosa per le casse comunali, in attesa di un progetto forte, ci sembra la soluzione più opportuna. È prematuro parlare ora di grandi opere, sarà compito della prossima amministrazione indirizzare le scelte».

Dal parco della memoria agli orti urbani condivisi

Ricordiamo che negli ultimi anni, numerose sono state le proposte avanzate dai vari schieramenti politici: si va dalle case sussidiate all'autosilo, passando per la creazione di un parco verde con uno spazio dedicato alla memoria dei cittadini illustri del borgo di confine, su su fino alla creazione di un orto urbano condiviso a disposizione della cittadinanza.

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