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08.08.19 - 06:000
Aggiornamento : 09:24

A2-A13, il governo chiama Ustra Ticino a rapporto

'Stupore' e grande preoccupazione per l'adeguamento del progetto generale anticipato dal Cantone: uno stravolgimento ora non ha alcun senso

Con ogni evidenza non erano eccessive, le preoccupazioni espresse dai deputati parlamentari Nicola Pini e Fiorenzo Dadò riguardo alle possibili lungaggini causate dal bando di concorso pubblicato da Ustra per un adeguamento del progetto generale di allacciamento A2-A13, finanziato ed elaborato dal Cantone (in collaborazione con lo stesso Ufficio federale delle strade). Sul tema si è infatti espresso a strettissimo giro di posta anche il Consiglio di Stato, che in una lettera dai toni accesi chiede spiegazioni – auspicando un incontro urgente alla filiale di Bellinzona di Ustra.

Venire a sapere della pubblicazione del bando di concorso per adeguare il progetto generale “con un investimento di ben 25mila ore, cui ne dovrebbero seguire ulteriori 5’000 per la fase di accompagnamento”, scrive il governo, ha destato “non poca sorpresa”. Questo, “considerato che quanto fin qui progettato ha richiesto circa 60mila ore”. Da ciò il Consiglio di Stato deduce che “più che di un adeguamento dovrebbe trattarsi di uno stravolgimento del progetto”. Gli elementi “di sorpresa” sottolineati dal Consiglio di Stato sono diversi. Il primo “risiede nelle modalità adottate”: visto che il progetto è stato “seguito da un’apposita delegazione delle autorità rappresentative dei vari portatori di interesse” e che l’allestimento del piano generale è stato finanziato dal Cantone, “un minimo di cortesia istituzionale avrebbe suggerito quantomeno di informare preventivamente almeno il Dipartimento del territorio delle vostre intenzioni”.

Ma un altro “e più importante motivo di stupore” si trova nel merito della questione. Il governo ricorda come “il travagliato iter dell’opera” insegni che “solo un progetto largamente condiviso ha la possibilità di essere realizzato”. A questo proposito vengono ricordati gli sforzi, anche finanziari, operati appunto per giungere “al risultato di un progetto sostenibile nel suo complesso siccome largamente condiviso da tutti gli attori del territorio, in ragione di determinati compromessi, imprescindibili in un comparto di accresciuta importanza nella realtà territoriale ticinese e non a caso rigorosamente protetto anche dalla legislazione federale”.

‘Un minimo di cortesia istituzionale avrebbe suggerito un’informazione preventiva’

Per il Consiglio di Stato, insomma, il piano generale cantonale attualmente al vaglio dell’Ufficio federale dell’ambiente – e che entro fine anno sarà consegnato a Ustra – è un risultato “di sicuro valore, sostenuto anche da chi in passato osteggiava ogni proposta di collegamento veloce Bellinzona-Locarno”. Stravolgerlo “non potrà che rimettere in discussione gli equilibri faticosamente raggiunti”.

Infine, l’affondo, in cui Ustra Ticino viene tacciato di “contraddittorietà del comportamento”. Perché “condivisione” è da intendersi “anche da Ustra”, visto che nei 3 anni della sua progettazione il piano generale è stato elaborato “in stretta collaborazione con la filiale di Bellinzona di Ustra”, e ciò è dimostrato da fior di verbali. Ora questo “processo di piena condivisione” viene “di fatto azzerato con la surrettizia e unilaterale decisione di procedere a non precisati ‘aggiornamenti’ di progetto durante ben due anni (2020 e 2021), che ovviamente corrispondono ad un almeno equivalente allontanamento dell’orizzonte di realizzazione”. Pertanto, il Dipartimento del territorio è stato incaricato di convocare con urgenza un incontro con Ustra “durante il quale confidiamo avrete modo di esprimere in modo circostanziato le vostre motivazioni”.

Nota a margine: l’impressionante eco che avrà questo vero e proprio sfogo con Ustra Ticino del Consiglio di Stato. La lettera è stata trasmessa in copia alla consigliera federale Simonetta Sommaruga, al direttore di Ustra Svizzera Jürg Röthlisberger e al suo vice Guido Biaggio, nonché alla Deputazione ticinese alle Camere federali e alla Gestione del Gran Consiglio ticinese.

La Lega: 'Incomprensibili iniziative unilaterali dell'Ustra'

Nel frattempo la Lega dei Ticinesi fa sapere in un comunicato che a livello di parlamento federale “si adopererà per avere totale chiarezza su questo nuovo preoccupante sviluppo sul dossier del collegamento A2 - A13: sviluppo che rischia di penalizzare ancora una volta il Ticino a seguito di incomprensibili iniziative unilaterali di un Ufficio federale”, ovvero l'Ustra. 

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