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Locarnese
30.08.18 - 13:400
Aggiornamento 14:58

Rissa e aggressione, pene da espiare

Pochi sconti alle Criminali di Locarno per il 22enne, il 26enne e il 31enne coinvolti a vario titolo nei fatti del Meriggio e del Vanilla

Pene da espiare (una solo in parte) sono stati inflitte poco prima di mezzogiorno dalle Assise criminali di Locarno ai 3 giovani che nel giro di pochi mesi, dall'agosto all'ottobre dello scorso anno, erano stati coinvolti a vario titolo in un'aggressione al Meriggio di Losone e in una rissa al Vanilla di Riazzino.

Il giudice Marco Villa, presidente della Corte, ha sottolineato le importanti responsabilità che gravano sui tre e ha parlato, per due casi, di prognosi fondamentalmente sfavorevoli. Al 22enne locarnese autore colpevole anche di reati legati allo spaccio di stupefacenti la Corte ha inflitto 2 anni e 6 mesi da espiare, più la revoca della sospensione su una precedente pena di 6 mesi; al 31enne portoghese intenzionato a rientrare al suo Paese per non avere più niente a che fare con la Svizzera (dove risiede per altro la figlioletta) sono stati inflitti 18 mesi da espiare più l'espulsione per 5 anni; mentre al terzo elemento, un 26enne ticinese residente in Croazia (prima di venire incarcerato) 16 mesi, di cui 8 da scontare e 8 sospesi per un periodo di prova di 5 anni. 

Se è prevedibile la soddisfazione della pubblica accusa – rappresentata dalla pp Chiara Borelli – ancora non è noto se gli avvocati difensori (Fabio Bacchetta Cattori, Giovanni Della Santa e Sandra Xavier) adiranno o meno l'Appello.

La Corte, presieduta dal giudice Villa, era completata dai giudici a latere Fabrizio Monaci e Renata Loss Campana.

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