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Ultimo aggiornamento: 25.09.2018 22:57
Tre piscine...
Locarnese
29.08.18 - 06:000

Campeggi, ‘ora il giusto peso’

Il presidente dell'Associazione ticinese Simone Patelli sul 'feeling' con la politica: 'Condizioni quadro finalmente favorevoli'

Un marcato carattere imprenditoriale ma anche condizioni quadro particolarmente favorevoli. Partono da questi due elementi, investimenti importanti come quello che ha appena visto la luce al Campofelice di Tenero (struttura inserita nella “top 5” a livello nazionale): tre piscine di diversa grandezza, uno stabile con spogliatoi, centro wellness, centro fitness, terrazza prendisole, sala multiuso e snack bar, più 17 case mobili e 5 igloo-tube.

L’imprenditorialità è un marchio aziendale – in questo caso familiare – mentre le condizioni quadro «nascono da una chiara e coerente volontà politica». A sottolinearlo non è un capo Dipartimento, ma Simone Patelli, presidente della Campofelice Sa, vicedirettore del camping di Tenero e presidente dell’Associazione campeggi ticinesi. «Da una decina d’anni a questa parte al segmento dei campeggi viene riconosciuto il giusto peso rispetto al più ampio settore turistico. Un “rispetto” giustificato, per altro, dal fatto che il Ticino è la regione svizzera che in quest’ambito genera più pernottamenti in assoluto». Il cambio di marcia, considera Patelli, è avvenuto proprio a livello politico: «Bisogna dare atto al Dfe in particolare di aver saputo dimostrare una crescente, notevole sensibilità. Essa si manifesta anche negli aiuti per investimenti portati alle migliorie dell’offerta turistica promossi dall’Ufficio per lo sviluppo economico. Solo nel 2018 e soltanto nel Locarnese, le opere messe in cantiere nelle diverse strutture ricettive sono quantificabili in 13-14 milioni di franchi. Investimenti che il Cantone può arrivare a coprire fino ad una misura massima del 15%». Oltre la metà degli investimenti complessivi riguarda proprio il Campofelice, una sorta di “Tenero in miniatura” all’interno del suo Comune visti i 2’900 ospiti registrati come tetto massimo nei periodi di altissima stagione.

Raggiunta la concorrenza

«Un ulteriore affinamento del rapporto fra politica ed imprenditorialità privata è avvenuto nel 2015, con la modifica di legge che ha aperto le porte a strutture come le case mobili, sempre più in voga in tutta Europa – ricorda Patelli –. In Italia e in Francia, che rappresentano i mercati in diretta concorrenza con quello svizzero, questa offerta è moneta corrente da anni, con un grandissimo gradimento da parte degli ospiti. Ora ci siamo arrivati anche noi e i risultati sono lì da vedere». Quelle del Campofelice odorano ancora di nuovo e unitamente agli igloo-tube in legno massiccio all’interno del campeggio formano un quartiere che comprende anche le piscine con annessi e connessi: «Si tratta sempre di confrontarsi con l’esterno per capire quali sono i passi necessari da compiere – dice il vicedirettore del Campofelice –. Nel nostro caso abbiamo incrementato un’offerta già molto vasta, ma che doveva essere completata. È stato uno sforzo, ma era inevitabile». Un elemento fondamentale sottolineato da Patelli è quello riguardante l’impiego praticamente esclusivo di aziende locali o al massimo cantonali: «Se si genera lavoro, è giusto che esso venga distribuito sul territorio – dice –. Lo stesso territorio che sta finalmente scoprendo l’importanza di creare una rete fatta di imprenditori e operatori. Abbiamo a disposizione un tesoro di inestimabile valore, che però è nulla se le forze e le competenze dei diversi settori (istituzioni, enti turistici, attività e datori di alloggio) non suonano la stessa musica».

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