laRegione
Locarnese
21.04.18 - 07:000

Divorzio di Polizia, Minusio verso il 'sì'

La Gestione si allinea al Municipio sull'allontanamento dai 'cugini'. Ma preoccupano costi e sviluppi legislativi

Sì alla nuova strada da imboccare autonomamente (o meglio con l’appoggio di un’altra Polizia strutturata o della Polizia polo Regione 6), ma occhio alla questione dei costi da una parte, e a quella riguardante i “continui mutamenti sul fronte legislativo cantonale” dall’altra. Vada dunque per “l’atto di fede” richiesto dal Municipio, ma che “entro 6 mesi dalla crescita in giudicato di questo messaggio venga licenziata una nuova proposta che definisca un chiaro futuro del Corpo di polizia di Minusio”; entità che dovrà appunto “operare in sinergia con il polo e le altre polizie strutturate”. Insomma, la pretesa è quella di “una chiara strategia rivolta al futuro, tenendo conto delle sempre maggiori sfide nell’ambito della gestione della sicurezza”.

È la posizione della commissione della Gestione del legislativo di Minusio sulla proposta municipale di staccarsi, dopo 20 anni, dai “cugini” muraltesi per dar vita ad un Corpo di polizia strutturato di tipo 2, ovverosia, nel specifico, composto da 10 agenti (contro i 6 attuali, più un assistente e un ausiliario).

Nel suo rapporto, la Gestione tiene a sottolineare come “gli sforzi – talvolta criticati – della presente commissione, di quella scorsa e dell’ex commissione speciale appaiano giustificati. Infatti, il lavoro di analisi portato avanti nel tempo sembra ora aver convinto anche l’esectivo della necessità di rivedere a fondo la gestione della sicurezza del nostro territorio”. Ciò trova infatti ampia conferma nella disamina dei rapporti (ormai compromessi) con Muralto, effettuata dal Municipio nel suo stesso messaggio. Comunque, per altro, la commissione guarda con criticità alla questione finanziaria. Quest’anno la collaborazione con Muralto costa a Minusio 1,477 milioni di franchi, “incluse le nuove assunzioni che porterebbero l’effettivo del Corpo a 9 unità”. Il che significa un costo procapite di 200 franchi, “già oltre la media cantonale”. Ma dovendo arrivare a 10 agenti, la spesa aumenterebbe. Pertanto “solo una fattiva e proficua collaborazione con una polizia strutturata più grande o con il polo potrebbe contenere i costi, concretizzando per altro la visione prospettata nel messaggio”.

Non meno foriera di dubbi è la questione legislativa, visto che, con i cambiamenti proposti dal Dipartimento istituzioni, il futuro potrebbe riservare “un solo tipo di polizia strtturata, con 25 agenti opeativi uniformati e un comandante” (mentre la Federazione delle polizie propone un minimo di 15+1). “Nel migliore dei casi il costo procapite a carico del cittadino si assesterebbe a circa 270 franchi: improponibile, ben oltre la media cantonale, che si aggira attorno ai 160 franchi”. Per la Gestione insomma le buone intenzioni ci sono, ma non bastano. O detto, in altre parole, “nei cotenuti del messaggio si distinguono gli ingredienti della futura polizia, ma manca la ricetta”. Ecco dunque giustificarsi il mezz’anno di tempo per presentare una proposta nuova e più concreta.

Credito per l’asilo, sì ma...

 

La “questione polizia” sarà all’esame del legislativo di Minusio già lunedì prossimo, 23 aprile (dalle 20.15), in una seduta che all’ordine del giorno presenta anche la richiesta di un credito di progettazione 195mila franchi per l’ampliamento della scuola dell’infanzia in via Mezzaro. A questo proposito la Gestione porta il suo avallo, ma invita il Municipio sia a “sincerarsi, tramite uno studio specialistico, della crescita demografica in tutti gli ordini scolastici di competenza comunale, oltre l’ordine temporale indicato nel messaggio”; sia a “prendere in considerazione una variante per il progetto, che includa il possibile sviluppo ed estensione degli spazi di riserva predisposti per essere utilizzati quale ottava sezione, nel caso in cui ne nasca la necessità”.

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