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13.01.22 - 17:32
Aggiornamento : 18:01

Giudicata insufficiente l’offerta dell’informazione in italiano

Il Consiglio di Stato grigionese prende atto delle conclusioni dello studio effettuato da due università e si prepara a mettere in atto misure specifiche

Nei Grigioni l’offerta dell’informazione in lingua italiana è giudicata carente. È quanto emerge dal rapporto elaborato dall’Università di San Gallo e dalla Scuola universitaria professionale dei Grigioni. Se l’offerta di notizie in romancio è giudicata buona (grazie alla collaborazione tra l’agenzia Fundaziun medias rumantschas e i giornali romanci e la radiotelevisione romancia), il rapporto valuta invece insufficiente il flusso di notizie in italiano a beneficio di Moesano, Bregaglia e Val Poschiavo. Secondo lo studio, la Rsi offre informazioni regionali e locali insufficienti dalle tre valli italofone. Anche il contributo regionale in lingua italiana della società Somedia è stato valutato negativamente.

Il lavoro dei due atenei indica una serie di misure concrete per garantire un futuro sostenibile a tutti i media, sia cartacei che digitali. Per le notizie in italiano, il rapporto suggerisce di portare al 100% l’impiego (attualmente al 50%) del corrispondente italofono presso l’agenzia Keystone Ats con sede a Coira: la posizione part-time, introdotta nel 2017 e che ha sì contribuito a migliorare la situazione, non è tuttavia ritenuta sufficiente per ottenere una buona copertura delle notizie in lingua italiana a livello cantonale, regionale e locale. Si propone inoltre di creare un’agenzia di lingua italiana sulla falsa riga di quella romancia e di rinnovare, anche grazie a sostegni diretti, i portali online ilbernina.ch, bregaglia.ch e moesano.ch. Viene indicata anche la possibilità di migliorare, con gli enti cantonali e regionali, le campagne pubblicitarie e informative delle autorità. Lo studio fa leva anche sull’importanza della promozione mediatica tra i giovani e sulle formazioni di giornalisti. Era stato il granconsigliere mesolcinese Manuel Atanes a chiedere al governo retico, tramite una mozione inoltrata nel giugno 2018, di avviare uno studio incentrato sul futuro dei media e sul loro sostegno nel cantone. L’analisi ha considerato i media cartacei, audiovisivi e le piattaforme online. Allo scopo di rilevare il modo in cui l’informazione viene percepita, si sono svolte delle interviste a rappresentanti dei settori economico, politico e culturale delle tre regioni linguistiche.

Dal canto suo il Consiglio di Stato retico ha preso atto delle conclusioni dello studio. “Nel settore della promozione dei media il Canton Grigioni intende anche in futuro concentrare l’attenzione in primo luogo sulle esigenze delle due minoranze linguistiche cantonali”, si legge in un comunicato. Il governo informa di aver incaricato il Dipartimento istruzione, cultura e protezione dell’ambiente di elaborare una proposta per migliorare la copertura mediatica in italiano e in romancio. Dipartimento che, dopo la votazione popolare federale sul sostegno ai media del prossimo 13 febbraio, provvederà all’allestimento di un pacchetto di misure specifiche.

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