laRegione
05.06.20 - 14:31

Più collaborazione fra Grigioni e Soccorso alpino svizzero

Al via la creazione, l'organizzazione e la formazione dei 'First Responder Plus' che sostengono la Rega nelle operazioni di montagna

piu-collaborazione-fra-grigioni-e-soccorso-alpino-svizzero
Ti-Press

Il Canton Grigioni e il Soccorso alpino svizzero (Sas) hanno firmato un accordo per la creazione dell'organizzazione 'First Responder Plus' e rafforzano così la loro lunga e collaudata collaborazione colmando una lacuna nell'organizzazione del servizio di soccorso su suolo retico. Nei Grigioni il primo soccorso da parte dei First Responder non si limita alle emergenze cardiache, ma comprende anche altre situazioni come l'arresto cardiocircolatorio, lo stato d'incoscienza o una grave perdita di sangue, motivo per cui si parla di 'First Responder Plus'. La loro formazione deve avvenire in collaborazione con le strutture disponibili a livello locale, come gli ospedali regionali e le associazioni samaritane. Grazie ai 350 First Responder Plus del Sas, che nella fase finale del progetto saranno distribuiti in tutto il Cantone, sarà colmata una lacuna nell'organizzazione del servizio di soccorso cantonale e migliorata l'assistenza alla popolazione. Il First Responder Plus sarà impiegato dalla Centrale per chiamate d'emergenza sanitaria nei Grigioni e nel Moesano via Ticino Soccorso 144. In caso d'intervento di soccorritori di montagna e/o mezzi di soccorso aereo, essi vengono convocati e coordinati dalla centrale operativa della Rega. L'Aiuto svizzero alla montagna contribuisce con 245'000 franchi all'investimento iniziale nella formazione e nell'istruzione First Responder Plus. L'importo rimanente di 450'000 franchi sarà prefinanziato dal Sas. Il Cantone si assume i costi d'esercizio annuali pari a 141'000 franchi l'anno. Sostenuto e finanziato in gran parte dalla Guardia aerea svizzera di soccorso Rega e dal Club alpino svizzero, il Sas con le sue stazioni di soccorso è il braccio terrestre della Rega: la sostiene nelle operazioni aeree di soccorso in montagna ed esegue operazioni di soccorso terrestre su terreni difficili. Il Sas è organizzato in 86 stazioni di soccorso in tutta la Svizzera ed è composto da circa 2'500 soccorritori.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Cantone
Bellinzonese
15 min
Zac, via altri alberi a Bellinzona: perché?
I Verdi insorgono con un’interpellanza al Municipio sui tagli eseguiti lungo i viali Franscini e Motta
Ticino
57 min
Radar: questa settimana sono in un comune su due
L’elenco delle località dove dal 6 al 12 febbraio verranno eseguiti controlli della velocità
gallery
chiasso
1 ora
Nebiopoli, in seimila al corteo dei bambini
L’appuntamento odierno ha visto sfilare 1’500 allievi delle scuole elementari e dell’infanzia
Locarnese
2 ore
Acqua potabile per tutti: Locarno, Losone e Muralto solidali
Raccolti e devoluti a favore delle popolazioni dell’Africa occidentale oltre 28mila franchi. Serviranno alla realizzazione d’infrastrutture idriche
Luganese
3 ore
Lugano, incendio boschivo sul monte Brè
Il rogo è stato segnalato all’altezza di via Pineta a Brè sopra Lugano verso mezzogiorno
Locarnese
6 ore
Tre milioni di franchi per combattere le neofite invasive
È la richiesta di credito formulata, attraverso il relativo messaggio, dal Municipio di Locarno, per una vera a propria strategia sull’arco di 10 anni
Locarnese
6 ore
Più passeggeri nel 2022 sul trenino bianco-azzurro e i bus
Le Fart hanno conosciuto un incremento dei viaggiatori su gomma e rotaia grazie anche al notevole potenziamento del trasporto pubblico regionale
Luganese
7 ore
A Monteceneri scatta il referendum sull’acquedotto
Partita la raccolta firme contro il credito da 2 milioni per rinnovare ed estendere le condotte sotto alla Cantonale: ‘Non prioritario né necessario’
Locarnese
7 ore
Troppo traffico e troppo rumore in alcune vie di Locarno
Lo sostengono alcuni cittadini che hanno lanciato una petizione per far abbassare la velocità a 30 km/h in via Franzoni, via Varenna e via Vallemaggia
Bellinzonese
7 ore
Si progetta il nuovo ospedale di Bellinzona da 380 milioni
L’Eoc indica una prima fase realizzativa alla Saleggina entro il 2030, seguita da ulteriori sviluppi nel 2050. Cinque piani e, come oggi, 240 posti letto
© Regiopress, All rights reserved