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07.10.22 - 17:09
Aggiornamento: 18:15

‘Niente maxischermi a Bellinzona per i Mondiali in Qatar’

Dopo alcune città francesi e romande, anche il gruppo Verdi-Mps-Fa-Pop ha deciso di scendere in campo contro le violazioni dei diritti umani e ambientali

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Le manifestazioni contrarie alla prossima edizione dei Mondiali di calcio, in programma da metà novembre in Qatar, continuano senza interruzioni. Dopo alcune città francesi e romande, anche il gruppo Verdi-Mps-Fa-Pop ha deciso di scendere in campo e chiedere al Municipio di Bellinzona di non restare indifferente alle violazioni dei diritti umani e ambientali, rinunciando a organizzare i maxischermi. Nella sua interrogazione ricorda come già la scelta della sede avesse suscitato polemiche, sfociate addirittura in procedimenti penali, sui fenomeni corruttivi emersi nel processo di assegnazione. Al di là di questi fatti, il Mondiale in Qatar "ha assunto sempre di più gli aspetti di una vera e propria catastrofe sia dal punto di vista sociale che da quello ambientale – afferma nell’atto –. Dal punto di vista sociale sono da ricordare le numerose denunce sulle condizioni di lavoro imposte ai lavoratori impegnati in questi anni (in gran parte migranti) per la realizzazione delle strutture che ospiteranno il campionato, a cominciare dagli stadi. Agenzie ufficiali hanno denunciato decine e decine di morti sul lavoro e centinaia di feriti". Ma, secondo il gruppo, il costo di vite umane è sicuramente più elevato di quanto indicato da dati ufficiali.

L’organizzazione dei Mondiali, non c’è Var che tenga, diventa ancora più "assurda e inaccettabile dal punto di vista ambientale – continuano Verdi-Mps-Fa-Pop –. Basti pensare, al di là degli sprechi connessi alla realizzazione delle strutture, al fatto che gli stadi in cui si terranno le competizioni sono climatizzati. Una vera e propria aberrazione in un momento in cui tutti ci poniamo il problema del risparmio energetico e della necessità di risparmiare". Considerati i diritti democratici più elementari, in primis quello relativo al lavoro, e il delicato momento in cui il Ticino si trova (vedasi la recente comunicazione di risparmiare energia) "sarebbe contraddittorio sostenere – anche indirettamente – una manifestazione costruita totalmente sullo spreco di risorse energetiche. Diverse città europee e svizzere hanno già comunicato la loro intenzione di andare in questa direzione, rinunciando a ospitare nelle proprie piazze e nelle proprie strutture l’organizzazione d’incontri pubblici attorno a maxischermi". Alla luce di queste considerazioni Verdi-Mps-Fa-Pop chiedono al Municipio di non posizionarsi in fuorigioco e rinunciare all’organizzazione di simili momenti.

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