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04.10.22 - 15:01
Aggiornamento: 16:34

Municipio di Bodio favorevole alla fusione con Giornico

Una decisione unanime che permette di avviare l’iter per un’aggregazione ridotta rispetto al progetto che comprendeva anche Pollegio e Personico

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Può partire l’iter per l’aggregazione fra Giornico e Bodio. Dopo il sì espresso a maggioranza lo scorso agosto dal Municipo di Giornico, ieri sera, in occasione della seduta del Consiglio comunale, anche l’Esecutivo di Bodio ha sciolto le riserve comunicando la propria decisione, unanime e favorevole alla fusione ridotta rispetto al progetto Sassi Grossi che comprendeva anche Personico e Pollegio. In occasione del voto popolare dello scorso 13 febbraio, ricordiamo, a differenza di Bodio e Giornico (81% e 84% di sì) i cittadini di Personico e Pollegio (65% e 82% di no) avevano respinto l’idea di unire i quattro Comuni della Bassa Leventina, definitivamente abbandonata lo scorso giugno con decisione del Gran Consiglio. «Da una parte c’è il risultato della votazione di febbraio, quando la popolazione di Bodio ha sposato chiaramente l’idea di un progetto aggregativo – motiva la scelta del Municipio di Bodio il sindaco Stefano Imelli –. Non so se una fusione a due comuni sarà percepita diversamente, ma come Municipio abbiamo ritenuto di procedere a fronte di un risultato così netto, che non può essere lasciato in un cassetto». L’Esecutivo rimane inoltre «convinto del potenziale e dell’affinità in ambito di progetti» anche con una fusione ridotta (circa 1’900 abitanti invece dei 2’900 previsti da Sassi Grossi). «Pensiamo ad esempio alla zona industriale, a quello che capiterà con lo svincolo autostradale, all’Ente regionale per lo sviluppo con i progetti del masterplan Leventina».

Confermata, come prevedibile, l’intenzione di procedere, i prossimi passi saranno l’invio dell’istanza al Consiglio di Stato, quindi la formazione di una commissione di studio, l’elaborazione di un rapporto (con possibilità di prendere spunto da quello stilato per Sassi Grossi), preavviso di esecutivi e legislativi e nuova votazione consultiva popolare. In caso di esito positivo, appare complicato immaginare l’elezione degli organi politici del nuovo ente locale in occasione delle Comunali previste per l’aprile 2024.

Approvata la zona 30 in tutto l’abitato

Passando alle trattande all’ordine del giorno, il Legislativo di Bodio ha approvato il credito di 170mila franchi per introdurre il limite di velocità di 30 km/h all’interno di tutto il comparto residenziale sul lato est della strada cantonale, da via Campásc a via Somasèlva. Nel messaggio municipale licenziato dall’Esecutivo si evidenzia che su alcune strade che attraversano l’abitato "troppo spesso si assiste a veicoli che transitano ad alta velocità". Ciò che è stato confermato dai misuratori posizionati dal 16 marzo al 23 marzo 2021 lungo le vie di transito più significative. Sulla base di questi rilevamenti, il Municipio ha ritenuto opportuno introdurre la classica segnaletica della zona 30 in tutte le vie del comparto residenziale, fatta eccezione per Via Campásc e Salita al Ramm dove la condotta rilevata dalle misurazioni (più dell’85% degli automobilisti è transitato a una velocità superiore ai 35 km/h) giustifica anche un restringimento fisico e ottico della carreggiata su via Campásc e il restringimento ottico della strada, più la posa di dossi arrotondati, sulla Salita al Ramm. Si prevede inoltre di chiudere parte di via Somasèlva vista la pericolosità dovuta alla caduta di massi a monte della tratta (saranno valutati eventuali permessi o eccezioni). Per il Municipio questa moderazione del traffico permetterà di aumentare la sicurezza lungo i percorsi pedonali e ciclabili verso le scuole, accrescere la quiete nel quartiere e adeguare e riordinare gli spazi nel nucleo. Tra un anno è in programma un monitoraggio per valutare la funzionalità della misura.

Bocciato il credito per il percorso vita

È invece stata bocciata la richiesta di un credito di 73mila franchi per procedere al rifacimento delle postazioni del percorso vita situato nella selva castanile a pochi minuti dall’abitato. «Il progetto – spiega Imelli – sarà rivisto dal Municipio dal momento che i consiglieri hanno chiesto di inserirlo in un’ottica più ampia che preveda anche la valorizzazione della selva castanile».

Si espande il negozio ‘Da Moreno’

Approvato anche il messaggio con cui l’Esecutivo chiedeva il via libera per concedere un diritto di superficie di quattro terreni di proprietà del Comune alla società ‘Da Moreno Sa’ per la costruzione di un nuovo stabile commerciale. Ciò che sposa la volontà del Municipio di ampliare l’offerta della vendita di alimentari, casalinghi e altri generi di consumo. I terreni in questione sono quelli adiacenti al già esistente negozio del gruppo ’Da Moreno’ – presente anche a Sementina e a Gravesano –, dal quale è giunta l’unica offerta nell’ambito del bando di concorso conclusosi a fine luglio. Il diritto di superficie è stato messo a concorso per la durata di 50 anni a partire dal 1° gennaio 2023. Nel messaggio l’Esecutivo specifica che la proposta ricevuta (che risponde ai vincoli richiesti quali posteggi, area verde, area giochi e stalli di ricarica elettrica) ottempera tutte le condizioni. Viene valutata positivamente la volontà di una società già presente sul territorio comunale di espandersi e creare posti di lavoro.

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