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16.09.22 - 22:39
Aggiornamento: 18.09.22 - 15:17

Giardinieri multati a Bellinzona perché non accompagnati

Ammende di 250 franchi se manca il committente: insorge il consigliere comunale Rusconi che chiede il perché di tanta severità e sollecita alternative

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Che problema c’è coi giardinieri? A chiederlo è il consigliere comunale Plr di Bellinzona Patrick Rusconi che in un’interpellanza al Municipio riporta quanto capitato recentemente agli ecocentri. "Alcuni giardinieri – scrive – sono stati multati con 250 franchi perché da controlli effettuati al momento dello scarico nei punti di raccolta non erano accompagnati dai proprietari dei giardini" nei quali lavoravano.

Un obbligo di presenza che non figura nel Regolamento comunale rifiuti, né nell’ordinanza di applicazione. Nel primo, l’articolo 17 stabilisce soltanto che "la consegna di scarti vegetali alla piazza di raccolta è riservata unicamente alle economie domestiche. Le imprese del settore (giardinieri, selvicoltori, arboricoltori, ecc.) devono provvedere in proprio allo smaltimento degli scarti vegetali appoggiandosi a un impianto di compostaggio autorizzato. Per l’accesso alle piazze di consegna è necessaria una specifica tessera annuale, acquistabile agli sportelli multifunzionali".

‘Non si fanno eccezioni’

Alcuni privati – spiega Rusconi – hanno telefonato all’ufficio apposito (quartiere di Monte Carasso) avvertendo che per motivi vari non potevano accompagnare il giardiniere, telefonate specifiche con nome del proprietario e della ditta di giardinaggio, "un gesto che reputo rispettoso e corretto". Ma le risposte – prosegue il consigliere comunale – sarebbero state alquanto inopportune, del tipo "La discarica è aperta anche in altri orari"; "Può andare il giorno dopo"; "Le regole sono regole"; "Non si fanno eccezioni"; "Siamo 44mila abitanti".

Inizialmente per monitorare la situazione "si impiegavano, pagandole, più persone che controllavano le tessere, il giardiniere si presentava con la tessera del committente e lo scarico era consentito. Oggi si controlla con la video sorveglianza, e infatti delle aziende sono state ammonite e sollecitate a comprovare con nome e cognome che lo scarto arrivava da giardini privati. Mi sembra un po’ una caccia alle streghe". Da qui una raffica di domande volte a capire se la presenza del proprietario col giardiniere sia veramente obbligatoria, il perché di tale scelta, e se non sia possibile trovare delle procedure alternative discutendone con le ditte di giardinaggio.

Va peraltro osservato, per finire, che con la prevista realizzazione della nuova centrale a biogas di Giubiasco promossa dall’Azienda multiservizi cittadina Amb, la gestione dei rifiuti vegetali dell’intero comprensorio e di quello locarnese subirà dei cambiamenti. Con quali modalità, lo si saprà a tempo debito. Il Consiglio comunale – questo il prossimo passo – deciderà il 26 settembre lo stanziamento del credito multimilionario necessario a costruire l’impianto.

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