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24.05.22 - 18:13
Aggiornamento: 18:32

Altro passo avanti per il nuovo quartiere Officine di Bellinzona

La documentazione relativa alla variante di Piano regolatore sarà consultabile dal 30 maggio al 28 giugno al Dicastero territorio e mobilità di Sementina

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Città di Bellinzona

Ulteriore passo avanti verso la realizzazione del nuovo quartiere Officine di Bellinzona. La documentazione relativa alla variante di Piano regolatore (Pr) del comparto ha infatti ricevuto il "preavviso favorevole" dal Dipartimento del territorio (Dt), ha indicato in una nota odierna il Municipio. La documentazione sarà consultabile dal 30 maggio al 28 giugno (30 giorni) al Dicastero territorio e mobilità a Sementina (via Al Ticino 6), previo appuntamento telefonico chiamando lo 058 203 15 00. I documenti saranno consultabili pure su www.bellinzona.ch/variantepr. Il Dt nel suo esame preliminare ha anche richiesto alcuni approfondimenti che l’esecutivo effettuerà prima di presentare la versione definitiva della variante di Pr al Consiglio comunale: il messaggio municipale dovrebbe quindi essere firmato "entro la fine dell’anno". In seguito dovrà esser accolto dal legislativo turrito e poi approvato dal Consiglio di Stato. Ricordiamo che i lavori per la riqualifica del comparto – che costituisce "uno dei fulcri del progetto di sviluppo della città" – non inizieranno prima del 2026, quando le attuali Officine Ffs dovrebbero essere trasferite a Castione. Stando al Municipio, si tratterà di "un nuovo quartiere improntato a moderni concetti di sostenibilità ambientale e a funzione polivalente" dove troveranno posto "contenuti residenziali ma anche e soprattutto centri di ricerca, istituti di formazione terziaria, attività di produzione collegata all’ambito scientifico e tecnologico e attività culturali".

Il progetto iniziale

Il dossier relativo alla variante di Pr del nuovo quartiere Officine – inoltrato lo scorso novembre al Dt – è stato allestito sulla base del progetto urbanistico ‘Porta del Ticino - Urban Living Lab’ (elaborato dal ‘Consorzio sa-partners agentur für städtebau und planung, studio TAMassociati e Franco Giorgetta architetto paesaggista’) che era stato scelto dal Collegio di esperti del concorso internazionale di mandato di studi in parallelo svolto nel corso del 2020. Progetto che, in generale, prevede di concentrare le nuove edificazioni ai lati (verso i binari e su viale Officina), lasciando un grande spazio libero centrale (l’Almenda) davanti alla cosiddetta ‘Cattedrale’ (edificio protetto) che verrà riconvertita in un centro, tra l’altro, per cultura ed eventi, quale fulcro della vitalità del nuovo quartiere.

Area 2’000 watt, più ricerca, sviluppo a tappe e ruscello

A seguito di un’esposizione pubblica e di un sondaggio questa visione urbanistica è poi stata affinata, portando alla variante di Pr ora in pubblicazione alcuni miglioramenti, riassunti in quattro punti. In primo luogo il nuovo quartiere diventerà una cosiddetta ‘Area 2’000 watt’. Sarà quindi messo l’accento sull’uso parsimonioso ed efficiente dell’energia e sulla sostenibilità ecologica, facendo diventare il comparto un ambiente di vita attrattivo con un’elevata qualità degli edifici (la cui progettazione sarà obbligatoriamente sottoposta a concorsi di architettura). Concretamente, "oltre all’efficienza energetica e all’utilizzo generalizzato di energie rinnovabili, si propenderà per una sostanziale riduzione del numero di posteggi rispetto a quanto solitamente prescritto dalle norme pianificatorie locali e cantonali, i quali dovranno essere sotterranei e tutti predisposti per la ricarica elettrica". In secondo luogo, "ci sarà maggiore apertura a contenuti non per forza abitativi anche sui sedimi che rimarranno di proprietà delle Ffs, dove – rispetto all’ipotesi iniziale, che prevedeva in particolare dei contenuti residenziali, alberghieri, amministrativi e commerciali – si sono aggiunti la formazione e, accanto alla ferrovia, la possibilità di creare ulteriori laboratori di ricerca oltre a quanto già previsto nello spazio riservato al polo tecnologico promosso dal Cantone, in cui troverà posto la sede ticinese del Parco svizzero dell’innovazione". Terzo: il comparto dovrà essere sviluppato a tappe: sempre per quanto concerne i lotti di proprietà delle Ffs, "l’edificazione dei nuovi edifici verrà vincolata al loro concreto utilizzo". In altre parole, si potranno costruire nuovi stabili, solo se quelli già realizzati "saranno stati riempiti in buona misura, in modo da assicurare la coerenza urbanistica e l’armonia del nuovo quartiere con lo sviluppo del resto della città". Infine, è anche previsto il "recupero dell’acqua piovana, che passerà pure dalla valorizzazione del riale che sarà riportato a cielo aperto all’interno dell’Almenda".

Meno posteggi e un rapporto d’impatto ambientale

Se da un lato questi miglioramenti sono dunque già previsti, dall’altro il Comune di Bellinzona farà ulteriori approfondimenti basati sulle indicazioni ricevute dal Dt che, in ogni caso, nel suo esame preliminare "si è espresso nell’insieme positivamente". Approfondimenti che dovranno essere svolti per passare alla variante definitiva di Pr da sottoporre al Consiglio comunale. Concretamente, il Cantone chiede di mostrare l’impatto che avrà questa variante sul Piano regolatore del Comune di Bellinzona e di ridurre ulteriormente il numero di posteggi privati. Suggerisce inoltre di lanciare un concorso di architettura per l’Almenda, così da apportare qualità al comparto, e di allestire un rapporto d’impatto ambientale "che conferirà robustezza metodologica e sicurezza procedurale agli atti".

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