laRegione
02.05.22 - 17:45

Altro passo avanti per il nuovo Polisport di Olivone

Nel relativo messaggio il Consiglio di Stato chiede al parlamento cantonale di stanziare un sussidio massimo di circa 2,81 milioni a favore di Blenio

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rendering studio d’architettura Blanco-Ad
Ecco come potrebbe diventare il comparto

Passo avanti per il rinnovo del Polisport a Olivone. Il Consiglio di Stato ha infatti licenziato il messaggio con il quale chiede al parlamento cantonale di stanziare un sussidio massimo di circa 2,81 milioni di franchi a favore del progetto di rilancio del comparto che prevede un investimento totale di 6,88 milioni a carico del Comune di Blenio. Stando alla sindaca Claudia Boschetti Straub, questo progetto rappresenterà un’attrazione «sia per i residenti, sia per i visitatori» e genererà anche «un indotto per l’economia locale», sottolinea a ‘laRegione’. «Se il Gran Consiglio approverà il messaggio prima dell’estate, i lavori potrebbero iniziare nella primavera del 2023». Lavori che dovrebbero durare circa un anno. In sintesi gli interventi prevedono "l’ampliamento e la riqualifica dell’attuale struttura e la realizzazione di nuove infrastrutture turistiche e di svago", si legge nel documento governativo. "In particolare è prevista la creazione di un’area per il tempo libero, comprensiva di un campeggio, di una piscina e di attrezzature pubbliche diverse quali servizi di ristorazione, di svago per famiglie, per gli sportivi e i turisti".

La piscina ‘completerà l’offerta di svago’

Più precisamente, per quanto riguarda l’edificio esistente, realizzato più di 35 anni fa, è in particolare previsto un risanamento energetico grazie all’installazione di un nuovo isolamento e alla sostituzione di tutti gli infissi. Se da un lato sarà smantellato il bar esistente, dall’altro la grande sala multiuso (capienza fino a 600 persone per vari tipi di manifestazioni), che ospita anche un campo da tennis coperto, sarà mantenuta. Lungo il lato sud dell’attuale Polisport saranno aggiunti un altro edificio che accoglierà un Tea-room (che potrà ospitare un massimo di 45 avventori e sarà provvisto di una piccola cucina, servizi igienici, un piccolo bar e l’accoglienza per gli ospiti del campeggio), un’area di svago e una terrazza. Circa al centro del comparto sarà poi realizzata una piscina esterna riscaldata (grazie al teleriscaldamento) che avrà diverse profondità e assomiglierà a un laghetto naturale. Una struttura balneare che attualmente «manca sul nostro territorio – precisa Boschetti Straub – e che andrà a completare l’importante offerta di svago (come escursioni e percorsi mountain bike) già presente nella regione». Il locale tecnico della piscina sarà situato al piano interrato di un nuovo edificio di servizio. In quest’ultimo stabile, di due piani, saranno pure inseriti gli spogliatoi per gli utenti del campeggio e della struttura balneare, i servizi igienici, la lavanderia, il locale per il riordino delle stoviglie di cucina, il locale svuotatoio per i camper e un deposito per l’attrezzatura necessaria alla zona. A lato della piscina e vicino alla terrazza del Tea-room sorgerà un nuovo parco giochi pubblico che potrà quindi essere utilizzato da tutti e non solo dagli ospiti del comparto. Quello vecchio (situato a nord del Polisport) farà invece posto a un parcheggio pubblico con circa 40 posti auto, stalli per biciclette e una zona per la raccolta dei rifiuti. Al posto, invece, dell’attuale parcheggio situato lungo il fiume Brenno, sarà creata una zona verde.

Fra tende, camper e ‘pods’

Il campeggio potrà accogliere "turisti di vario tipo: dall’escursionista che decide di accamparsi in tenda, alla famiglia che si sposta in camper (offerta mancante nell’Alta Valle di Blenio), passando anche dal visitatore che preferisce installarsi in una struttura più ‘tradizionale’", rileva il Consiglio di Stato nel messaggio. In quest’ambito la novità sarà la realizzazione di cinque cosiddetti ‘pods’ in legno (due saranno provvisti di servizi igienici e con standard superiori, mentre gli altri tre avranno spazio solo per un letto matrimoniale). "Quest’ultima è una nuova tipologia di offerta promossa dai campeggi e che risponde alla necessità odierna di trovare una via di mezzo per i turisti che vogliono soggiornare a contatto con la natura, ma che al contempo non dispongono di un camper e desiderano qualcosa di diverso rispetto alle classiche tende". Nel prato accanto a queste strutture "che si integrano nel paesaggio naturale" ci sarà spazio per dieci tende da campeggio, mentre nella parte più a sud del comparto potranno sostare 19 camper che avranno la possibilità di allacciarsi alla canalizzazione acque luride, all’acqua potabile e all’energia elettrica.

Contributi cantonali e federali grazie alla politica economica regionale

Per la realizzazione del progetto elaborato dallo studio d’architettura Blanco-Ad di Acquarossa in collaborazione con l’architetta paesaggista Francesca Kamber, sono previsti costi pari a 6,88 milioni di franchi. Il relativo credito era già stato approvato dal Consiglio comunale di Blenio alla fine di marzo del 2021. Sul totale preventivato, ‘solo’ 5,626 milioni sono computabili ai fini del calcolo del sussidio (sono esclusi i costi relativi all’acquisto dei fondi così come i costi che saranno finanziati dal Comune attraverso i contributi del Fondo energie rinnovabili). Lo Stato coprirà quindi il 50% della spesa computabile prevista, ovvero 2,813 milioni: ai sensi della politica economica regionale, 2,076 milioni sono garantiti a fondo perso dal Cantone, 52mila franchi (sempre a fondo perso) dalla Confederazione, mentre 685mila franchi rappresentano un prestito senza interessi rimborsabile in 25 anni.

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