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25.04.22 - 11:35
Aggiornamento: 20:52

Fotovoltaico, cippato e tetto verde per le nuove Officine Ffs

Castione, al via oggi la pubblicazione del progetto. Due serate pubbliche per la popolazione. Ferrovie ‘attente all’impatto ambientale’

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Rendering Ffs
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«È con una punta d’orgoglio che arriviamo oggi alla pubblicazione di questo importantissimo progetto, che andrà a mantenere tutta la flotta internazionale Ffs. Quella che abbiamo davanti è una tratta di una fase anche delicata, e per questo motivo ci siamo impegnati per poter dare risposta a eventuali dubbi e domande della popolazione». C’è soddisfazione sul volto della direttrice Ffs Regione Sud Roberta Cattaneo nel giorno in cui la nuova officina di manutenzione che le Ffs intendono realizzare a Castione - presentata come la più moderna d’Europa - entra nella fase di pubblicazione e approvazione dei piani. Fino al 24 maggio tutti gli interessati possono recarsi sul piazzale del Centro civico di Arbedo dov’è stato appositamente allestito un padiglione nel quale il progetto viene mostrato in tutti i suoi dettagli; i piani sono visionabili anche nelle cancellerie comunali, oltre che di Arbedo-Castione anche di Riviera, Losone e Bellinzona, negli ultimi tre casi per quanto riguarda la compensazione delle Superfici di avvicendamento delle colture (Sac), ossia gli 8,55 ettari di terreni agricoli pregiati che saranno sacrificati a Castione. Terreni agricoli che le Ffs prevedono di recuperare (per una superficie arabile netta pari a 8,8 ettari) nei Comuni di Riviera (circa 1,2 ettari ad Iragna), Bellinzona (0,8 ettari sotto la frana di Preonzo e 3,1 in zona AlpTransit a Camorino) e Losone (3,7 ettari nei pressi dell’ex caserma).

Inaugurazione prevista nel 2026

L’ex regia federale prevede che il ‘Nuovo stabilimento industriale ferroviario’ (Nsif), questo il nome ufficiale, entrerà in funzione nel 2026. Come annunciato lo scorso 7 dicembre in occasione della presentazione del piano industriale, conterà circa 360 posti di lavoro a tempo pieno e 80 apprendisti, per un investimento complessivo di 580 milioni di franchi sostenuto da Ffs, Cantone Ticino (100 milioni), Città di Bellinzona (20) e Confederazione. Il budget a disposizione è così suddiviso: stabilimento e costi generali per 328 milioni, campo binari per 126 milioni, allacciamento ferroviario e deposito Tilo per 123 e ristorante per 3,5. Come noto a Castione ci si occuperà prevalentemente della manutenzione leggera e pesante dei nuovi elettrotreni Giruno, Etr e Flirt di Tilo per un totale di 92 veicoli, e di un centinaio di locomotive. Il tutto, è stato più volte sottolineato negli ultimi anni, con un aumento delle attività elettromeccaniche e con un alto grado di digitalizzazione. Dal punto di vista dell’impatto ecologico, è stato spiegato oggi ad Arbedo in occasione della presentazione del progetto alla stampa, il Nsif sarà un edificio avanguardistico, con un tetto verde dotato di pannelli fotovoltaici e senza alcun ricorso a combustibili di origine fossile.

L’edificio e il suo impatto sul territorio

Lo stabilimento avrà una superficie totale di 62’000 metri quadrati per un volume di 850mila metri cubi (ndr: la riservazione d’area che comprende anche gli accessi veicolari e i binari ammonta a 150mila metri quadrati), con la sola parte centrale grande quanto tre campi da calcio e un’altezza massima di oltre 24 metri. L’edificio sarà realizzato con una struttura d’acciaio e disporrà di due caldaie a cippato per il riscaldamento e di quattro impianti per il raffreddamento. Grazie all’impianto fotovoltaico il 20% del fabbisogno energetico annuo sarà assicurato da energia solare. «Nel capannone multifunzionale di 22mila quadrati non sono previsti dei pilastri di sostegno, proprio come suggerito dall’attuale direttore delle Officine di Bellinzona Francesco Giampà - ha spiegato il capoprogetto Federico Rossini –. Chiaramente a medio-corto termine sappiamo cosa succederà, ma non conosciamo esattamente quali lavorazioni saranno fatte tra 50 anni. E questa flessibilità è sicuramente un valore aggiunto». La superficie del capannone per i binari lunghi sarà di circa 13’500 metri quadrati, mentre gli spazi riservati alla logistica e alla parte amministrativa (con uffici, sala conferenze e ristorante) saranno di circa 10mila metri quadrati. Il progetto richiederà la costruzione di 15 chilometri di rotaie, più 7 binari di ricovero per la flotta regionale Tilo. Quanto ai tempi di costruzione, i primi nove mesi del 2023 saranno dedicati ai lavori preparatori e dalla seconda metà del 2023 fino al 2026 si svolgeranno i lavori principali.

Nella sala del centro civico di Arbedo è emerso ottimismo per quanto riguarda il rispetto della tabella di marcia, con l’inaugurazione e le prime attività di manutenzione previste a partire da dicembre 2026. I ricorsi sono tuttavia dietro l’angolo. «I rischi sono noti in qualsiasi progetto, e tenerne conto da subito sarebbe un’interpretazione sbagliata», ha detto Rossini a proposito dell’attendibilità delle tempistiche indicate. Roberta Cattaneo ha aggiunto che è «fondamentale che la scadenza venga rispettata», dal momento che «le prime revisioni importanti dei treni Giruno sono previste proprio tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027».

L’Unione contadini valuta un ricorso

La strada verso la realizzazione è costellata di sicuri ricorsi da parte del gruppo edile Mancini & Marti che non vuole perdere 32mila metri quadrati oggi usati come depositi di terra e ghiaia. Patrocinato dall’avvocato Franco Gianoni, il gruppo ha infatti inoltrato ricorso al Tribunale federale contro la sentenza del Tribunale amministrativo federale (Taf) emessa il 22 febbraio che considera irricevibili tutti i ricorsi interposti (compresi quelli dell’Unione contadini ticinesi, della Commissione regionale dei trasporti Tre Valli e dei Comuni di Bodio, Personico, Giornico e Bodio) contro la riservazione d’area per 150mila metri quadrati chiesta dalle Ffs nel 2018 per poter realizzare a Castione la nuova officina di manutenzione. Da noi contattato, il segretario dell’Unione contadini ticinesi Sem Genini afferma che nelle prossime settimane l’Uct farà le proprie valutazioni circa un eventuale opposizione alla pubblicazione dei piani. «In particolare la proposta dei terreni Sac a Losone ci lascia un po’ perplessi», afferma Genini, ricordando come l’Uct abbia sempre insistito per delle compensazioni geograficamente più vicine al sedime di Castione.

Riassetto della viabilità (con pista ciclabile)

La realizzazione del nuovo stabilimento comporterà un riassetto della viabilità della zona industriale di Castione. L’impianto andrà infatti a sovrapporsi alla rete viaria esistente, in particolare la via Galletto usata anche come strada ciclabile. Nello specifico è previsto lo spostamento della strada collettrice verso ovest per consentire la costruzione dello stabilimento tra le linea ferroviaria e la rimanente fascia di area industriale; la creazione di un nuovo incrocio ai piedi del cavalcavia quale nuovo accesso al comparto sud della zona industriale e successivo sviluppo della strada collettrice parallelamente alla linea ferroviaria fino alla stazione Ffs; la demolizione dell’attuale sottopasso ciclo-pedonale in prossimità del cavalcavia e il rifacimento dello stesso più a valle per consentire di superare l’intero fascio di binari; l’aggiramento a ovest della centrale Coop e il ricongiungimento della rete viaria esistente a valle. Tra il nuovo sottopasso Galletto e la parte nord dello stabilimento sarà poi realizzato un tratto di pista ciclabile che si inserirà nel già presente percorso di importanza nazionale. Il nuovo stabilimento "è stato inserito dalle Ffs tra i progetti che adottano particolari strategie di sostenibilità a lungo termine". Per esempio nella vicina area golenale del fiume Ticino saranno create delle zone umide e rivitalizzato (a nord dell’officina) il ruscello Moliègh, mentre le aree a contatto con binari e parcheggi saranno mantenuti a prato secco.

‘Per una zona industriale finalmente attrattiva’

La nuova viabilità, disegnata in stretta collaborazione col locale Municipio, tiene conto delle esigenze di sviluppo futuro del territorio comunale. Parlando in maniera franca di una zona industriale di Castione «mai decollata», il sindaco Luigi Decarli ha espresso l’auspicio che l’officina ferroviaria più moderna d’Europa possa essere un impulso per l’insediamento di nuove attività. «Gli indirizzi pianificatori ci sono. C’è una variante di piano regolatore in corso: è stata inserita una zona di protezione per permettere al Comune di portare avanti l’obiettivo di dare un valore aggiunto alla zona», oggi perlopiù contraddistinta da depositi di inerti. «L’arrivo delle Ffs - ha aggiunto Decarli - ci permette di accelerare questo sviluppo. Potrà portare nuove aziende che lavorano a diretto contatto con le officine e finalmente, anche grazie alle modifiche viarie, potrà nascere una zona industriale attrattiva».

Stasera e mercoledì le serate per la popolazione

Durante il periodo di pubblicazione dei piani sono previsti diversi momenti informativi per la popolazione di Arbedo-Castione. Nella serata di oggi (lunedì 25) e in quella di mercoledì 27 si svolgeranno alle 20 incontri informativi nella sala multiuso comunale, rispettivamente dedicati alle popolazioni di Castione e Arbedo; vi saranno rappresentanti del Municipio e delle Ffs. Il padiglione espositivo, in determinati giorni e orari, sarà accessibile al pubblico con la presenza di un rappresentante delle Ffs che illustrerà il progetto e risponderà a domande. Date e orari di apertura sono indicati sul posto.

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