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07.04.22 - 08:31
Aggiornamento: 20.10.22 - 17:23

Sala Botta: passi avanti ma senza soldi

In fase di ultimazione la variante di Piano regolatore per realizzare un auditorium a Sobrio. I promotori sono però ancora alla ricerca dei finanziamenti

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«A livello pianificatorio il Comune è quasi pronto. Si tratterà di capire quali siano le intenzioni e le risorse dei promotori». Faido sta ultimando gli approfondimenti per proporre una definitiva variante di Piano regolatore per consentire la realizzazione della sala concerti a Sobrio. Alla ‘Regione’ il sindaco di Faido Corrado Nastasi spiega che il lavoro coordinato dal pianificatore comunale ha tenuto in considerazione le osservazioni critiche sollevate da alcuni residenti – con tanto di lettera mandata al Municipio – circa ubicazione, dimensioni e inserimento paesaggistico della costruzione. Pareri critici era arrivati anche dall’Inventario federale degli insediamenti svizzeri da proteggere d’importanza nazionale e dalla Società ticinese per l’arte e la natura. «Riteniamo che sia un disegno rispettoso delle sensibilità emerse, compresi i beni protetti, i luoghi ritenuti importanti e la questione della viabilità e dei parcheggi», afferma Nastasi.

A Sobrio, frazione di Faido situata a 1’100 metri di altitudine, la volontà dell’Associazione Ars Dei di costruire l’auditorium (una struttura pensata per ospitare anche workshop, lezioni e prove) è dettata dalla costante crescita del numero di musicisti e spettatori che partecipano ai vari eventi musicali organizzati al ‘Villaggio della musica’ (su tutti l’evento estivo Sobrio Festival per giovani e talentuosi musicisti). Come noto la sala concerti (circa 180 i posti a sedere previsti) è stata progettata dall’architetto Mario Botta e la sua realizzazione richiede un investimento che si aggira attorno ai 3,5 milioni di franchi. Anche a seguito delle prime criticità riguardo a ubicazione e dimensioni, il progetto era stato ritoccato, andando peraltro a diminuire il costo dell’opera. La variante elaborata da Faido – per entrare in vigore dovrà essere approvata dal Consiglio comunale tenendo conto anche delle osservazioni del Cantone – soddisfa l’Associazione Ars Dei, poiché prevede infatti la realizzazione dell’edificio sul terreno a lato del vecchio stabile che un tempo ospitava il caseificio (quest’ultima struttura sarà mantenuta). Un’ubicazione ritenuta ideale dai promotori.

Harsch: ‘Dovremo trovare sponsor, ma il progetto non cambia’

Se dunque la strada appare più in discesa a livello pianificatorio – non sono però da escludere altre opposizioni o ricorsi –, per quanto riguarda le risorse finanziare i promotori si trovano invece un po’ in difficoltà, come conferma il presidente dell’Associazione Ars Dei, Mauro Harsch: «Il Municipio mi ha recentemente informato su questo sviluppo, che ovviamente mi rallegra – premette –. Come già avevo avuto modo di segnalare durante la scorsa estate, i ritardi dovuti alle opposizioni, che hanno di fatto impedito al progetto di decollare, e senza dimenticare le ripercussioni della pandemia, hanno già scoraggiato alcuni sostenitori a investire nel progetto. Dovremo quindi continuare a impegnarci per trovare sponsor e benefattori». Anche perché, fa notare Harsch, è attualmente in corso l’iter per la ristrutturazione dell’ex albergo Ambrogini che – a partire dall’estate 2023 – si prevede farà parte integrante del Villaggio della Musica ospitando musicisti e spettatori. Negli scorsi anni erano stati ristrutturati altri due stabili (Casa Mahler e Casa Poulenc) per ospitare camere per il pernottamento dei musicisti e sale per concerti. Il tutto per un investimento di circa 2,5 milioni di franchi a partire dal 2015, possibile grazie agli importanti contributi di privati vicini alla realtà musicale di Sobrio. «A ogni modo la volontà rimane e il progetto di Botta non cambia». In vista dell’eventuale auditorium, il pianista e anima del Villaggio della musica annuncia la volontà di consolidare un gruppo con nuove giovani leve che possa fare da traino durante l’iter della costruzione e fungere da riferimento per la futura gestione della sala concerti.

Buon governo

Sabato l’ultimo incontro per la Faido del futuro

Nell’ambito del progetto pilota denominato ‘Buon governo’, lanciato lo scorso autunno dal Dipartimento delle istituzioni (Di) e nello specifico dalla Sezione degli enti locali, sabato 9 aprile si terrà a Faido il terzo e ultimo incontro che nella scorse settimane ha coinvolto collaboratori del Cantone, la politica e l’amministrazione comunale unitamente a un gruppo di cittadini di Faido. Saranno una sessantina i presenti alla discussione (chiusa al pubblico) che durerà quattro ore. Presente anche il direttore del Di, Norman Gobbi. L’iniziativa, una prima a livello svizzero, intende aiutare i rappresentanti della politica e i cittadini a sviluppare assieme strumenti per migliorare il ‘governo politico’ a livello locale e costruire così il Comune ticinese di domani. Per Faido, in particolare, si è trattato di progettare lo sviluppo del Comune con l’orizzonte posto al 2032. «Sul tavolo – anticipa il sindaco Nastasi – sono arrivati diversi temi, in particolare per una migliore qualità di vita portando Faido a consolidarsi come Comune residenziale. Cito ad esempio i temi della sanità, della mobilità e l’esigenza di migliorare la conciliabilità lavoro-famiglia per contrastare la spopolamento. L’idea è che questo dialogo, basato su forza, debolezze, bisogni e minacce di Faido, converga in un piano di legislatura con una visione di sviluppo a medio-lungo termine. Su tanti temi è emersa una convergenza tra politica comunale e popolazione. Durante l’incontro di sabato mattina si tratterà di definire un po’ il tutto per far confluire nel documento una visione condivisa».

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