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Quello tra Osogna e Cresciano è il secondo tratto ferroviario più trafficato in Ticino
14.03.22 - 19:20
Aggiornamento: 19:37

‘Rumore ferroviario e vibrazioni peggiorano la qualità di vita’

Uno studio conferma l’esistenza del problema a Cresciano e Osogna. Il Municipio di Riviera chiede soluzioni e una presa di posizione a Berna

Il Comune di Riviera torna a farsi sentire sulla nota questione del rumore e delle vibrazioni percepite nelle abitazioni tra Osogna e Cresciano situate a ridosso della ferrovia. E questa volta – a sei anni dall’avvento di AlpTransit che ha accresciuto il numero di treni passeggeri veloci e di treni merci più lunghi – lo fa con in mano i risultati di una specifica analisi: «Conferma che il problema, da lungo tempo manifestato dalla popolazione, non è soggettivo», ha affermato oggi il sindaco Alberto Pellanda durante la conferenza stampa indetta per presentare i risultati dell’indagine affidata dal locale Municipio allo Studio d’ingegneria Bonalumi Ferrari Partner Sa.

L’analisi, ha spiegato durante la sua presentazione l’ingegnere Stefano Pedersoli, è stata effettuata nell’ottobre 2020 nell’arco di 13 giorni non consecutivi. I rilievi hanno preso in considerazione sette edifici tra Osogna e Cresciano con diverse caratteristiche: materiale, anno di costruzione e distanza dai binari (tra gli 11 e i 32 metri). Rapportando rumore e vibrazioni registrati con i parametri di più normative (tra cui l’Ordinanza federale contro l’inquinamento fonico) è emerso che i valori di alcuni edifici sono risultati superiori ai limiti. Nessuno dei sette edifici soddisfa i requisiti definiti dalle linee guida dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) che prendono in considerazione gli effetti negativi sulla salute e sul sonno. Lo studio ha concluso che se oggi a Cresciano e a Osogna gli edifici esposti a rumore e vibrazioni sono quelli ubicati a meno di 20 metri dai binari, entro il 2025, in virtù del previsto aumento del traffico merci, il perimetro della zona sensibile si estenderà fino a 30 metri, raddoppiando il numero delle persone esposte a rumore e vibrazioni.

‘AlpTransit continuerà a peggiorare la situazione’

Secondo Pellanda i risultati sono la giusta radiografia di un territorio che ha accusato lo sviluppo della rete AlpTransit, che dalla Bassa Leventina a Camorino sfrutta ancora la vecchia linea essendo stato procrastinato il progetto della galleria ferroviaria tra Gnosca e Sementina di cui si parla dalla nascita del progetto. «AlpTransit ha di fatto peggiorato la situazione e la peggiorerà ulteriormente», ha detto il sindaco ricordando come già trent’anni fa gli allora Comuni di Osogna e Cresciano fossero preoccupati dalla prevista frammentazione della linea ad alta velocità e dal carico ambientale – ritenuto oggi insopportabile dal Municipio di Riviera – che avrebbe generato. «Personalmente lo avevo sostenuto poiché sarebbero state realizzate le rampe d’accesso», ha aggiunto Pellanda, che nel 2014 in qualità di sindaco di Osogna si era rivolto al direttore del Dipartimento del territorio auspicando che il dialogo con Berna si riaprisse grazie all’impegno da parte del Consiglio di Stato. Il progetto sembra però essere uscito dai radar e congelato fino al 2050. Nel 2017 l’allora sindaco di Riviera Raffaele De Rosa aveva nuovamente chiesto che il progetto in Riviera venisse ripreso. «A quasi 30 anni di distanza dalla votazione popolare – ha puntualizzato Pellanda – la gente si chiede perché una nazione come la Svizzera rimandi quanto promesso alle calende greche». Alla luce dei risultati dello studio presentati oggi, il Municipio di Riviera chiederà una presa di posizione alla Confederazione e al Cantone. «Il tratto ferroviario che attraversa il nostro comune è tra i più trafficati della Svizzera (il secondo in Ticino, ndr). Mentre sulle strade cantonali si cercano e applicano soluzioni volte a diminuire l’impatto fonico, per contro da parte dell’Ufficio federale dei trasporti non si intravede un’analoga volontà rispetto alla cittadinanza».

‘Ridurre la velocità e ripari fonici più efficaci’

In attesa dell’auspicata realizzazione delle gallerie di circonvallazione, per il Municipio di Riviera – intenzionato a fare leva sull’esito dello studio – uno dei possibili accorgimenti a breve termine sarebbe la riduzione della velocità dei treni e il rinnovamento delle sottostrutture ferroviarie. Si chiede anche un potenziamento dei ripari fonici, peraltro realizzati negli scorsi anni ma non ritenuti sufficienti secondo quanto segnalato dai residenti al Municipio. «In generale, visto che la situazione ben emersa dallo studio influisce sulla qualità di vita dei residenti, vedo una mancanza di rispetto nei confronti dei miei concittadini o delle altre persone che in altri comuni sono confrontate con problematiche simili – ha concluso il sindaco –. Credo che sia davvero arrivato il momento che le autorità superiori ci diano una mano».

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