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Dipartimento del territorio
Così sarà la grande rotonda sopraelevata
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10.03.22 - 16:15
Aggiornamento: 18:00

Cantiere semisvincolo al via: ‘Abbiate pazienza per 30 mesi’

I lavori si concluderanno tra metà e fine 2024. Due corsie garantite nelle ore di punta, non sempre nelle altre fasce diurne e notturne

«Lo scriva bello in grande sul giornale: automobilisti abbiate pazienza, stiamo lavorando per voi. E aggiunga che li ringraziamo per la comprensione e la prudenza che adotteranno al volante». È l’appello che alcuni tecnici cantonali – intervenuti oggi a margine dell’incontro stampa organizzato dalle autorità sul posteggio di via Tatti per sottolineare l’avvio del cantiere di realizzazione del semisvincolo autostradale di Bellinzona Centro – rivolgono alle svariate migliaia di utenti della strada cantonale di sponda destra che giornalmente raggiungono la capitale provenendo dal Locarnese via Riazzino, da Cugnasco, Gudo, Sementina e Monte Carasso. Pazienza richiesta per oltre due anni e mezzo, sino a fine 2024 quando saranno ultimate la rotonda sopraelevata per l’accesso e l’uscita autostradale da e per sud, di competenza della Confederazione, e tutte le opere viarie collaterali di competenza cantonale. Per i prossimi 30-35 mesi i lavori sul ponte Tatti «comporteranno la riduzione del calibro della carreggiata e talvolta, come adesso, lo spostamento laterale delle due corsie; ma parimenti nelle ore di punta, caratterizzate da transito intenso, manterremo sempre aperte entrambe le corsie, mentre nella parte di giornata fra metà mattina e metà pomeriggio, come pure la notte, potranno esserci delle riduzioni su una sola corsia, ma sempre gestite da addetti al traffico. Escluso infatti, nel limite del possibile, l’utilizzo di semafori da cantiere». Parola d’ordine pazienza, dunque. Cui si aggiunge un concetto più volte ripetuto dalle autorità intervenute: intermodalità.


Ti-Press/Gianinazzi
Il grande cantiere è alle prime battute

Cos’è previsto

Con la realizzazione del semisvincolo – annota il Dipartimento del territorio – si compie "un importante passo verso una migliore gestione della mobilità nel Bellinzonese". Rotonda e opere collaterali "sgraveranno in modo sensibile il traffico dalle strade cantonali di penetrazione verso e dal centro dell’agglomerato, deviandolo sull’autostrada, a beneficio della qualità di vita dei residenti – specialmente quelli di Camorino, Giubiasco e Semine –, nonché della fruizione, da parte del traffico veicolare, di una nuova infrastruttura". Il semisvincolo sarà costituito da rampe d’accesso e uscita dall’A2 verso sud, nonché da una rotonda sopraelevata in struttura mista acciaio-calcestruzzo che sostituirà l’attuale ponte della strada cantonale. Verranno inoltre eseguiti diversi adeguamenti alle infrastrutture adiacenti: su via Tatti verrà realizzata una doppia corsia per senso di marcia, così come una corsia preferenziale per i bus fino all’incrocio con via Luini, che sarà allargata per ospitare il nuovo accesso al posteggio Tatti e l’arteria di accesso del trasporto pubblico al centro città. Pure previsti, dalla rotonda e fino all’incrocio con via Luini, ripari fonici in calcestruzzo sui due lati con una parte vetrata per una migliore protezione dai rumori del traffico; mentre nel tratto compreso fra via Luini e l’incrocio con via Zorzi sarà aggiunto un viale alberato centrale e i ripari saranno sostituiti da facilitazioni al miglioramento dell’insonorizzazione degli edifici che sorgono lungo la strada.

Il posteggio salirà da 470 a 500 stalli

L’attuale parcheggio di via Tatti, dietro la Scuola arti e mestieri, verrà adeguato per far spazio all’allargamento di via Tatti e leggermente potenziato portando il numero di stalli dagli attuali 470 a 500. Il trasporto pubblico vedrà la posa di nuovi impianti semaforici dedicati e la rete ciclabile nuovi raccordi ciclopedonali attorno a via Tatti con, in particolare, la passerella tra le Semine e Monte Carasso, realizzata nel 2011, e quella nuova tra Bellinzona e Carasso in corrispondenza dell’ex ponte della Torretta, la cui costruzione è stata avviata lo scorso agosto.

Chi paga quanto e chi fa cosa

I costi per la realizzazione del semisvincolo ammontano a circa 65 milioni di franchi e sono suddivisi tra Confederazione (25%, 16,2 milioni), Cantone (56,25%, ossia 36,5 milioni) e Comuni della Commissione regionale dei trasporti (18,75%, pari a 12,2 milioni). I lavori sono stati ripartiti in base alle diverse competenze tra Confederazione e Cantone. Il cantiere di competenza federale, che ha preso avvio il 1° marzo, concerne la realizzazione della rotonda, delle bretelle di uscita ed entrata, delle corsie di accelerazione e decelerazione in autostrada, nonché l’adeguamento della viabilità dell’area di servizio Bellinzona Sud. La parte di competenza cantonale partirà invece lunedì 14 marzo e comprenderà i raccordi alla strada cantonale, la strada tra Monte Carasso e Carasso (via El Stradùn), l’accesso alla rotonda del semisvincolo su via Tatti, le strade di via Tatti e via Zorzi e la passerella ciclopedonale della Torretta.


Ti-Press/Gianinazzi
Il sindaco Mario Branda

Un nuovo respiro per i quartieri sud

«Il semisvincolo – ha esordito il sindaco Mario Branda – s’inserisce nello storico corridoio nord-sud e nel concetto di nuova Bellinzona. In questo senso molto positivo è il fatto che alleggerirà il carico viario, dando loro un nuovo respiro, di quartieri densamente abitati come Camorino, Giubiasco e Semine sofferenti da decenni. Un miglioramento della mobilità veicolare privata che viaggia di pari passo con quello del trasporto pubblico e della mobilità dolce nei quali si è pure investito molto». Il consigliere dei Stato Claudio Zali ha parlato di «giornata speciale per me, perché vedo prendere corpo una grande opera infrastrutturale che nelle sue fasi preliminari ha richiesto ai servizi preposti un impegno fino allo sfinimento, dalla gestione dei ricorsi fino ai dettagli più incredibili come il colore dei paletti». Quanto al fatto che si tratti di un semisvincolo e non di uno svincolo completo, il direttore del Dipartimento del territorio ha ribadito che «nel secondo caso l’accesso a Bellinzona Centro non reggerebbe il doppio carico veicolare da sud e anche da nord». Ad agevolare la procedura, facendo meglio accettare l’opera viaria alla popolazione, «è stata la decisione di accantonare l’idea iniziale di edificare anche un posteggio di attestamento sotto forma di autosilo» che avrebbe raddoppiato l’attuale capacità del posteggio Tatti, capacità che subirà invece solo un ritocco. Invero, ha concluso il capo del Dt, «qui le auto le vedrei ancora meglio sottoterra».

Cresciuti anche trasporto pubblico e mobilità dolce

Sul senso di realizzare uscite ed entrate autostradali laddove un tempo erano escluse si è soffermato il vicedirettore dell’Ufficio federale delle strade, settore sud, Guido Biaggio: «Col passare dei decenni l’autostrada ha vieppiù assunto il ruolo di collegamento delle aree urbane, oltre a quello di asse di transito nord-sud. Una trasformazione che ha reso possibile implementare concetti meno rigidi rispetto al passato, inserendo nuovi svincoli e semisvincoli a Bellinzona Centro, Sigirino e Grancia». Parimenti la Confederazione con un investimento di 200 milioni risanerà il tratto autostradale di Bellinzona posando altre pareti foniche, asfalto fonoassorbente e bacini di trattamento dell’acqua rilasciata che non finirà più direttamente nel suolo. Tornando ai tempi pianificatori e realizzativi – ci sono voluti vent’anni per il semisvincolo turrito – Biaggio ha evidenziato che sono oltremodo lunghi, «a tal punto da generare talvolta in chi vi lavora un grande senso di scoramento». Risale in effetti al 2012 – ha ricordato il vicesindaco Simone Gianini, capodicastero Territorio e mobilità e presidente della Commissione regionale dei trasporti – il referendum, bocciato alle urne, contro il credito di progettazione: «E risale ai primi anni 2000 il Piano trasporti del Bellinzonese, di cui il semisvincolo con le sue opere viarie di accompagnamento rappresenta uno dei principali tasselli insieme al rifacimento del sistema semaforico sulla strada cantonale da Camorino ad Arbedo, insieme al potenziamento del 150% del trasporto pubblico a partire dal 2014 e insieme alla ricucitura della rete ciclabile regionale e urbana, che misura oggi cento chilometri e nella quale sono stati investiti venti milioni di franchi. E altrettanti lo saranno nei prossimi cinque/sei anni».

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