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La Scuola media di Giubiasco (Ti-Press)
20.01.22 - 16:47
Aggiornamento : 18:52

Allievi negativi costretti a casa: liberi tutti? Non proprio

Medie di Giubiasco, due classi con più positivi. Il medico cantonale raccomanda ai compagni di evitare luoghi pubblici e attività sportive di gruppo

Costretti anche loro a stare a casa da scuola, sebbene negativi, perché parecchi compagni sono risultati positivi al Covid. Tutti costretti quindi a seguire le lezioni a distanza, «ma una volta terminate i negativi sarebbero poi liberi di uscire e frequentare chi vogliono e fare ciò che vogliono. È un’assurdità!», obietta un lettore della ‘Regione’ che ha segnalato la presunta anomalia contenuta nelle decisioni adottate dal Dipartimento educazione, cultura e sport (Decs) e dall’Ufficio del medico cantonale nei confronti delle Scuole medie di Giubiasco, istituto nel quale egli afferma di avere strette conoscenze fra il corpo insegnante. E dove da lunedì sera 17 gennaio e per la durata della settimana corrente il provvedimento sta interessando due classi, in ciascuna delle quali si sono registrati almeno cinque allievi contagiati.

Le critiche mosse

“I ragazzi non possono andare a scuola ma possono uscire come al solito”, scrive il nostro interlocutore sostenendo che la Direzione scolastica avrebbe dato tale indicazione ai docenti di classe e di conseguenza anche ai genitori: questo mentre “il Decs ha detto che non ci sarebbero più state quarantene alle Medie e infatti non risultano indicate sul suo portale internet. Siamo di fronte a un nuovo modello di ‘quarantena’ concordato da Merlani e Bertoli? Intanto i ragazzi non possono frequentare la scuola”. Inoltre come detto, ribadisce al telefono, e qui sta il punto, non avrebbero ricevuto indicazioni e raccomandazioni dalla Direzione scolastica né dai rispettivi docenti di classe sui corretti comportamenti da adottare durante la settimana ed eventuali limitazioni da rispettare.

‘Salvo situazioni particolari’

La ‘Regione’ si è rivolta al Decs e al Medico cantonale chiedendo chiarimenti. Per cominciare, attualmente sul sito del Decs sono in effetti elencate esclusivamente le quarantene di classe che riguardano le Scuole dell’infanzia; e viene puntualizzato che “per gli altri ordini di scuola, a seguito della mutata situazione epidemiologica e della conseguente revisione dei piani di protezione e dei criteri federali di quarantena e isolamento, salvo situazioni particolari, a partire dal 10 gennaio 2022 non vengono in linea di principio più decretate quarantene estese a tutti gli allievi di una sezione”. Le due classi di Giubiasco rientrano dunque nella categoria delle ‘situazioni particolari’ avendo registrato un numero significativo di allievi contagiati. E i loro compagni invece negativi, liberi tutti?

Eccezioni per limitare i contagi

“In tutte le classi dove vige l’obbligo della mascherina (ndr: dalle Elementari in su) di principio non viene più intimata la quarantena”, premette l’Ufficio del medico cantonale rispondendo. Tuttavia, prosegue, “qualora una quota importante di allievi fosse assente contemporaneamente e tra di essi vi fossero dei casi di Covid confermati, al fine di limitare al massimo la diffusione della malattia viene attuata la sospensione della scuola in presenza per tutti gli allievi, anche vaccinati e guariti, della classe interessata per la durata di cinque giorni”. Gli allievi, viene ulteriormente specificato, “non sono formalmente in quarantena perché attualmente tale provvedimento è intimato solo alle persone che vivono sotto lo stesso tetto o che hanno una relazione intima con la persona risultata positiva” al Covid.

Le quattro raccomandazioni

Quindi, chiediamo, come devono comportarsi gli studenti negativi? “Durante il periodo di sospensione delle lezioni in presenza – risponde l’Ufficio del medico cantonale – si raccomanda loro di rispettare le seguenti misure: indossare una mascherina in caso di ogni contatto con gli altri, evitare i luoghi pubblici, evitare contatti con persone vulnerabili ed evitare di svolgere attività sportive di gruppo. Inoltre, qualora dovessero presentare sintomi, viene raccomandato di eseguire rapidamente un test di preferenza Pcr”. Indicazioni chiare, dunque. Tuttavia, secondo quanto riferitoci dal nostro interlocutore, non sarebbero state fornite agli allievi interessati delle Medie di Giubiasco che lunedì sera risultavano negativi. “La prassi – risponde l’Ufficio del medico cantonale – prevede che il nostro Ufficio informi la Direzione dell’istituto scolastico via e-mail indicando le raccomandazioni” sul comportamento da tenere durante il periodo di sospensione delle lezioni in presenza. “Spetta poi alla Direzione della scuola informare gli allievi o l’autorità parentale”. Per il caso giubiaschese “confermiamo che la comunicazione è avvenuta il 17 gennaio e che la misura è attiva da martedì 18”.

La Direzione: ‘Abbiamo sensibilizzato’

Sentita dalla redazione, la Direzione scolastica smentisce il nostro interlocutore e assicura di aver adeguatamente e tempestivamente esposto la situazione – così come decisa dalle autorità cantonali e da loro comunicata all’Istituto – a ciascun allievo delle due classi toccate: in un primo momento telefonicamente, ossia la sera di lunedì 17 al termine delle lezioni pomeridiane, e successivamente anche via posta elettronica, nonché attraverso i contatti organizzati dai docenti di classe il martedì mattina al momento di impostare l’insegnamento a distanza. Autorità parentali e studenti positivi e negativi al Covid – assicura la Direzione scolastica – hanno ricevuto le raccomandazioni dell’Ufficio del medico cantonale sul corretto comportamento da adottare in questo particolare frangente. «Possiamo garantire che l’informazione c’è stata e che si è fatto il possibile per sensibilizzare genitori e allievi», ribadisce il vicedirettore Andrea Malinverno: «Confidiamo che applichino le raccomandazioni comportamentali, ma ovviamente la Direzione non può vigilare, e nemmeno ha gli strumenti per farlo, su cosa poi facciano davvero nel tempo libero. Qui fa stato la responsabilità individuale».

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