laRegione
16.01.22 - 13:04
Aggiornamento: 15:32

Disastro del Palasio, gli allievi torneranno in settembre

Domani a Giubiasco inizieranno i lavori per il ripristino edilizio vero e proprio che dureranno fino al 25 luglio, poi si procederà al trasloco

disastro-del-palasio-gli-allievi-torneranno-in-settembre
Ti-Press
I danni causati all’esterno del Palasio la notte del nubifragio del 7-8 agosto 2021

La Scuola dell’infanzia del Palasio a Giubiasco tornerà ad accogliere gli allievi per l’inizio dell’anno scolastico 2022-2023. Fino a giugno dunque, i 150 iscritti circa e la quindicina di docenti continueranno le attività nella sede provvisoria allestita nei moduli prefabbricati presso le scuole Nord di Bellinzona, vicino allo stadio comunale. Un trasloco che si era reso necessario a causa degli ingenti danni provocati dal nubifragio dello scorso 7-8 agosto che aveva causato la rottura dell’argine del riale Fossato e la conseguente inondazione della zona sottostante dove si trova la scuola che è stata invasa da acqua e fango.

Domani inizieranno i lavori per il ripristino edilizio vero e proprio che dureranno fino al 25 luglio quando la sede dovrebbe essere pronta per il trasloco. La tabella di marcia è indicata nel messaggio che il Municipio ha approvato mercoledì scorso e con cui chiede al Consiglio comunale di anticipare 4,05 milioni per la ristrutturazione della scuola a causa dei danni del maltempo e il trasloco provvisorio dei bambini. La maggior parte del costo complessivo sarà però assunto dall’assicurazione (3,75 milioni) e alla Città di Bellinzona resteranno quindi da pagare 300mila franchi. La parte non coperta dall’assicurazione corrisponde alla franchigia di 50mila franchi prevista per i danni della natura, di quella di altri 50mila per i danni al contenuto e di 200mila franchi per interventi supplementari richiesti dalla direzione delle scuole come miglioramento logistico, in particolare dei cambiamenti della disposizione dei sanitari e modifiche del mobilio. “Il ripristino della sede della SI Palasio ricalca sostanzialmente l’esistente prima dell’alluvione”, spiega il Municipio. “Il progetto non necessita pertanto di una nuova autorizzazione in quanto si tratta di puro ripristino”. Gli interventi, viene precisato, saranno effettuati nel rispetto della costruzione originaria concepita dall’architetto Roberto Briccola al quale è stato assegnato il mandato di progettazione esecutiva insieme allo Studio Gilardi, quali precedenti progettisti dell’edificio.

Tutti i costi e gli interventi

Per lo sgombero della sede devastata dall’alluvione il costo è di quasi 356mila franchi, le fatture sono già state pagate e assunte dall’assicurazione. Per la preparazione della sede provvisoria, nei prefabbricati delle scuole Nord, sono stati necessari altri 321mila franchi. Altri 348mila franchi sono necessari per il trasporto degli allievi da Giubiasco e per la sorveglianza. Per l’acquisto dell’arredo e del materiale scolastico vi sono altri 215mila franchi e 45mila franchi sono necessari per la refezione e le attività extrascolastiche all’ex Parrocchia. Il costo principale è però quello per il ripristino della sede che richiederà 2,74 milioni di franchi.

Il progetto di ripristino

Gli interventi prevedono la ristrutturazione del pianterreno, del locale tecnico situato al piano -1, la pulizia completa dei vespai e la sistemazione del giardino e del parco giochi. Il pianterreno ha subito danni ingenti a causa dell’acqua e del fango che con il loro impeto e spinta hanno sfondato parte delle vetrate rivolte verso il riale Fossato raggiungendo il metro e 20 cm di altezza distruggendo totalmente sia l’arredo fisso che il materiale scolastico. Tutta la zona interrata (locale tecnico e vespai) è stata completamente invasa dall’acqua e dal fango che hanno compromesso totalmente l’utilizzo delle installazioni tecniche quali quadro elettrico principale, centraline di gestione del riscaldamento, di allarme antincendio, dell’impianto di ventilazione, di gestione dell’impianto fotovoltaico, delle luci di emergenza e la fossa dell’ascensore. Tutta l’area esterna che circonda sul lato sud-est la Scuola dell’infanzia è stata sommersa da una coltre di 70-100 cm di fango e materiale diverso che ha dovuto essere sgomberato subito dopo l’esondazione del riale. I giochi in legno presenti nel parco sono stati danneggiati e la loro struttura portante dovrà essere verificata e in seguito sostituita o rimessa in sesto con la sostituzione delle parti inutilizzabili e delle parti mancanti che si sono rotte.

Non fa invece parte del messaggio il ripristino dell’argine riale Fossato nelle immediate vicinanze della scuola, che era stato oggetto di un intervento già dopo la grande alluvione del luglio 2008: costerà 100mila franchi netti (già dedotto il sussidio di 150mila franchi), credito che dovrà essere votato dal Legislativo.

Leggi anche:

Asilo del Palasio inagibile per l’intero anno scolastico

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Cantone
Bellinzonese
7 ore
Grave all’ospedale una 19enne, forse dopo rave party
Quattro giovani, nel frattempo identificati, l’hanno lasciata all’ospedale San Giovanni. Venivano da una festa abusiva organizzata a Roveredo
Luganese
8 ore
Capriasca, la Giudicatura di pace trova casa a Vaglio
Inaugurata la nuova sede del Circolo che comprende anche Origlio e Ponte Capriasca e che risolve poco meno di 200 incarti all’anno
Grigioni
12 ore
Sindaco di Lostallo, Moreno Monticelli pronto a rinunciare
Municipio riconfermato in blocco: ‘Lavoriamo bene, se Giudicetti vuole continuare io faccio un passo indietro’. A Castaneda la novità è Salvanti
Ticino
14 ore
I Verdi approvano la lista col Ps: ‘Saremo la vera novità’
L’Assemblea ha ratificato le candidature di Samantha Bourgoin e Nara Valsangiacomo per il Consiglio di Stato. ‘Bisogna puntare al raddoppio in governo’
Video
Ticino
1 gior
La Chiesa si mette in attesa ‘un po’ particolare’ del Natale
Messaggio alla Diocesi ticinese del vescovo Alain de Raemy in occasione domenica dell’inizio del cammino d’Avvento
Luganese
1 gior
A2, PoLuMe anche da Gentilino alla Vedeggio-Cassarate
L’Ustra conferma: in autostrada si potrà usare la terza corsia d’emergenza come ‘dinamica’ in caso di necessità fino a Lugano nord
Ticino
1 gior
Cantonali ’23, Andrea Giudici torna in pista. E lo fa con l’Udc
Deputato liberale radicale dal 2003 al 2019, l‘avvocato locarnese proverà a tornare in Gran Consiglio: ’I democentristi rappresentano meglio le mie idee’
VIDEO
Locarnese
1 gior
‘Non si può ammazzare una donna per un ciuffo di capelli’
Tre 18enni che frequentano il Liceo Papio hanno deciso di compiere un gesto simbolico a sostegno delle donne iraniane che lottano per i propri diritti
Bellinzonese
2 gior
‘Hanno dato il massimo ma sono stati travolti da una tempesta’
La difesa dei vertici della casa anziani di Sementina chiede l’assoluzione contestando anche le direttive di Merlani. Morisoli: ‘Fatto il possibile’
Ticino
2 gior
Targhe, il governo rilancia con 2 proposte. Dal Centro nuovo No
Il Consiglio di Stato tende la mano con delle alternative di calcolo. Gli iniziativisti non ci stanno, la sinistra sì. Ognuno per la sua strada, ancora
© Regiopress, All rights reserved