laRegione
26.10.21 - 09:23
Aggiornamento: 15:55

Bellinzona, la viabilità di piazza Governo cambia passo

Approvata dal Cc la Zona d’incontro da 680mila franchi: limite 20 km/h, precedenza ai pedoni, niente più auto nel tratto Foca-Teatro e via dieci stalli

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Dopo il piazzale della Stazione anche la viabilità di piazza Governo e delle strade che la circondano sarà presto regolata da una ‘Zona d’incontro’ con limite di velocità a 20 km/h, precedenza ai pedoni, la chiusura al traffico del tratto dal bar Incontro fino al Teatro Sociale (dove spariranno gli attuali posti auto situati accanto alla fontana della foca) e tutta via Bonzanigo. Gli interventi di competenza comunale, fra cui appunto il taglio di una decina di posteggi che scenderanno da 76 a 66, compensato dall’aggiunta di nuovi stalli per moto e bici, riguarderanno anche piazza Indipendenza, via Dogana e via Orico/via Ghiringhelli. Mentre la parte cantonale toccherà altre arterie collaterali, come ad esempio la nuova gestione semaforica dell’incrocio fra via Zorzi e viale Franscini, da qui la nuova svolta veicolare in via Jauch, e la trasformazione di vicolo Sottocorte in strada per bus del Trasporto pubblico. Proprio il taglio dei posteggi è stato criticato dalla Commissione del Piano regolatore del Consiglio comunale, mentre lunedì sera durante la seduta del Legislativo riunito a Palazzo Civico c’è stato anche chi l’ha difesa. Cc che al termine del lungo dibattito ha comunque approvato a larga maggioranza (40 sì, 14 no fra Lega/Udc, Plr e Ppd e 2 astenuti) il progetto elaborato dal Municipio in collaborazione col Cantone e lo stanziamento del relativo credito a carico della Città pari a 680mila franchi, per il 40% finanziato dalla Confederazione.

Pro e contro

Teso il dibattito: sia i relatori di maggioranza della commissione (Fabio Briccola e Davide Pedrioli) sia il relatore di minoranza Luca Madonna, contrario al progetto, hanno ribadito le preoccupazioni per il taglio di stalli. Mentre Briccola (Plr) ha sottolineato che il progetto nel suo complesso è stato elaborato da specialisti del ramo e Pedrioli (Ppd) ne ha lodato il buon equilibrio, Madonna (Lega/Udc) ha evidenziato che «talune soluzioni proposte comprometteranno la viabilità nel comparto, sia quella dei mezzi pubblici sia quella privata, peraltro a svantaggio dei commerci del centro storico». Patrick Rusconi (Plr) ha ricordato come in zona Teatro la mattina vi sia un’intensa attività di carico e scarico a favore di esercenti e negozi: da qui la richiesta di prevedere in quella zona due o tre apposite aree di sosta. Manuel Della Santa (Plr), motivando il proprio no, quale commerciante ha segnalato la preoccupazione per la diminuzione degli stalli e la pedonalizzazione di piazza Teatro e via Bonzanigo, dove oggi si pratica la sosta rapida per piccoli acquisti. Margot Broggini (Ppd) si è posta sulla stessa lunghezza d’onda: «La logica del commercio imporrebbe la presenza di posteggi gratuiti o a basso costo, come fanno le grosse aree commerciali. Invece qui si puniscono negozianti ed esercenti, peraltro senza proporre una vera miglioria paesaggistica e urbanistica, a parte qualche arredo». Claudio Buletti (Sinistra) dopo aver ricordato che il progetto beneficia di un importante contributo finanziario della Confederazione pari al 40%, ha parlato di «un nuovo modo di vivere a Bellinzona. Quella stessa città, tuttavia, che in occasione del recente mercato dei formaggi... non ha invero visto molti esercenti aprire la domenica approfittando della molta gente presente». Ronald David (Verdi) sostenendo il messaggio municipale ha parlato di una soluzione «comunque minima che prevede una pedonalizzazione solo parziale dell’area circoscritta davanti al monumento storico Teatro Sociale e l’introduzione di una Zona d’incontro che in piazza Stazione non è ben recepita dai conducenti. In realtà il mito dell’automobile è finito e nelle città in cui si è pedonalizzato, il commercio è rifiorito». Maura Mossi Nembrini (Più donne) conferma: «Siamo il cantone più motorizzato e le nuove generazioni sembrano finalmente aver capito che occorre cambiare il modo di muoversi». Alberto Casari (Sinistra) quale «motociclista e automobilista» ha ricordato che il posteggio pubblico di via Tatti, sempre accessibile, non dista troppo dal centro cittadino: «Purtroppo, inoltre, si sente spesso difendere gli interessi dei conducenti, ma si finisce per scordare tutti gli altri utenti della strada». Dal canto suo Tiziano Zanetti (Plr) ha caldeggiato un dialogo col Cantone per ottimizzare l’uso dei posteggi esistenti di sua competenza.

In arrivo l’ampliamento dell’autosilo comunale Cervia

Il vicesindaco Simone Gianini, che è anche presidente della Commissione regionale dei trasporti, facendo un salto indietro nel tempo si è detto contento che i bellinzonesi abbiano democraticamente votato in passato la totale pedonalizzazione della parte bassa di viale Stazione, «dove la qualità di vita è sensibilmente migliorata. Pensiamo soltanto cosa sarebbe oggi quella parte di centro storico con le auto e i bus in transito. Dove andremmo noi e dove andrebbero i turisti? Certo, la soluzione individuata in piazza Governo è minima, ma le nuove regole introdurranno comunque una modifica delle precedenze, privilegiando i pedoni». Quanto ai commerci, «in base a un sondaggio eseguito da Espace Suisse sul loro grado di soddisfazione, resiste ancora la loro esigenza di avere dei posteggi in prossimità. Da qui la necessità di procedere per gradi e di comunque mantenere un’adeguata offerta di stalli». Gianini ha inoltre evidenziato come le critiche espresse dal rapporto di minoranza Lega/Udc tocchino in particolare la parte di progetto cantonale elaborata dal Dipartimento del territorio (diretto dal leghista Claudio Zali, ndr) e già avallata quasi all’unanimità dal Gran Consiglio. Tema posteggi: nuovi stalli, ha aggiunto il vicesindaco, sono previsti nell’ambito della prevista nuova fermata Tilo dietro piazza Indipendenza: «L’anno prossimo il Municipio chiederà al Cc il credito di progettazione dell’ampliamento dell’autosilo comunale Cervia». E quanto all’assenza d’interventi più significativi: «Vero, ma si sarebbero scontrati col vincolo di protezione di non pochi edifici e luoghi». Raccolta inoltre la suggestione relativa alla necessità di prevedere adeguate aree per favorire le soste dei fornitori.

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