laRegione
30.09.21 - 16:44
Aggiornamento: 17:03

Cadenazzo senza luci rosse: salta il maxipostribolo

Dopo sette anni di battaglie legali i promotori hanno ceduto a una ditta di trasporti il terreno di 2’000 metri quadrati situato in zona industriale

cadenazzo-senza-luci-rosse-salta-il-maxipostribolo
Ti-Press
La zona in cui avrebbe dovuto insediarsi il bordello

Colpo di scena a luci rosse in quel di Cadenazzo. Dopo sette anni di battaglie legali i promotori del maxipostribolo previsto nella zona artigianale a nord della ferrovia hanno gettato la spugna e venduto il mappale a una ditta attiva nel settore dei trasporti. Lo hanno fatto, paradossalmente, dopo averla spuntata definitivamente lo scorso inverno davanti al Tribunale amministrativo cantonale che aveva respinto l’ennesimo ricorso interposto nel 2019 da alcuni residenti nelle vicinanze e ratificato la seconda licenza edilizia rilasciata dal Municipio. Stando a quanto appurato dalla ‘Regione’ il passaggio di proprietà è avvenuto nel corso dell’estate dopo che i promotori avevano riverificato – anche valutando scenari alternativi, quale la cessione della licenza edilizia a un’altra società attiva nel campo del meretricio – l’opportunità di realizzare il bordello nel quale secondo le intenzioni iniziali avrebbero dovuto operare una trentina di prostitute distribuite in un contact-bar da 150 posti e in una decina di camere dove offrire sesso a pagamento; il tutto completato da un’area fitness con tanto di idromassaggio, solarium e sauna più una ventina di stanze residenziali.

Offensiva e pandemia

A pesare sulla decisione di cedere il terreno sarebbero state da una parte le mutate condizioni cui sottostà oggi l’attività di prostituzione rispetto al passato, quando Ministero pubblico e Polizia cantonale avevano lanciato un’offensiva contro le situazioni abusive dilaganti in Ticino, e dall’altra le difficoltà dettate dalla pandemia.

Chiuso l’Hollywood, finita la festa

A portare avanti il progetto che avrebbe richiesto un investimento di tre milioni per realizzare un edificio di tre piani occupando un terreno di duemila metri quadrati situato fra via Al Pian e via Industrie era l’ormai ex gestore dell’ex bar Hollywood, locale di Cadenazzo noto per aver offerto sesso a pagamento per diversi anni, fino alla chiusura avvenuta nell’autunno 2014. Il trasferimento dell’attività di prostituzione nella zona produttiva era stato ipotizzato dal Municipio in carica nella metà dello scorso decennio. Esecutivo che in cambio aveva ottenuto dal promotore la chiusura dell’Hollywood situato in zona residenziale ai piedi di via Camoghè. Parallelamente l’esecutivo aveva varato una regolamentazione generale per escludere la pratica di attività commerciali moleste in tutte le aree abitate del comune. Ciò che aveva indotto i residenti di via al Pian e via Industrie – preoccupati per l’arrivo del maxibordello vicino alle loro case – sia a chiedere di venire inclusi in quella stessa norma, sia a interporre una lunga serie di ricorsi al Consiglio di Stato e al Tram contro le domande di costruzione inoltrate e le licenze edilizie rilasciate nel tempo dalle autorità locali.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Cantone
Ticino
1 ora
Vaccinazioni di richiamo autunnali in Ticino dall’11 ottobre
Le informazioni sono già disponibili sul sito ufficiale dedicato alle vaccinazioni www.ti.ch/vaccinazione
Locarnese
2 ore
A13 Quartino: invece del triangolo, rotonda e semaforo
La novità viaria decisa da Ustra e Cantone per ragioni ambientali e legali. Promessi monitoraggio e perfezionamenti
Locarnese
2 ore
Minusio, sfruttare l’acqua di falda (o lacustre) per riscaldare
Lo suggerisce una mozione presentata dall’Usi che invita il Municipio a seguire analoghi esempi studiati altrove
Ticino
4 ore
‘Si allarghino le fasce di reddito per i sussidi cassa malati’
L’iniziativa del Ps e i due rapporti allestiti saranno al centro della prossima seduta della Commissione parlamentare sanità e sicurezza sociale
Ticino
4 ore
I 25 anni della Supsi secondo Gervasoni, tra successi e futuro
L’importanza della formazione professionale, i ricordi di quell’acronimo che faceva sorridere e ora è un’istituzione, gli obiettivi da raggiungere (tanti)
Luganese
7 ore
Mezzovico: lite fra giovani degenera, interviene il... papà
Condannato per vie di fatto un 57enne che, durante un alterco fra il figlio e alcuni coetanei (fra cui la ex), ha tirato quattro sberle a tre dei ragazzi
Bellinzonese
7 ore
Necessari 45 milioni per il nuovo Ior a Bellinzona
Studio di fattibilità concluso: oltre ai 12 laboratori sono previsti una mensa e un auditorium, e forse anche un asilo nido per i figli dei ricercatori
Locarno
14 ore
Originalità e ambizione: la Cultura è in due parole
Direzione dei Servizi, con il bando uscito ieri la Città di Locarno cerca una figura in grado di ridisegnare l’intera struttura
Ticino
17 ore
Mafie in Ticino: ‘Tanti i progetti, ma sono davvero operativi?’
A chiederlo è il deputato Quadranti (Plr) sentito in audizione dalla Commissione giustizia e diritti in quanto non soddisfatto delle risposte del governo
Mendrisiotto
17 ore
Aim di Mendrisio, crediti quadro più ‘trasparenti e oculati’
La Commissione della gestione richiama le Aziende sull’uso di questo strumento finanziario. E smagrisce l’investimento richiesto di quasi 2 milioni
© Regiopress, All rights reserved