laRegione
22.09.21 - 15:36
Aggiornamento: 17:39

Sì agli 11 milioni per il Centro per richiedenti l’asilo a Camorino

Sarà costruito sopra il criticato ‘bunker’ che sarà ristrutturato e integrato nella nuova struttura la quale tuttavia non ospiterà più i cosiddetti Nem

si-agli-11-milioni-per-il-centro-per-richiedenti-l-asilo-a-camorino
L'edificio sarà costruito sopra l'impianto della Protezione civile (Ti-Press)

Via libera da parte del Gran Consiglio – con 65 voti favorevoli, 5 contrari e 5 astenuti – agli 11 milioni di franchi per la realizzazione di un Centro cantonale polivalente a Camorino dedicato all’accoglienza di richiedenti l’asilo. Si tratta di un progetto pilota, visto che sarà di proprietà e gestito dal Cantone e non più da enti esterni come la Croce Rossa. Questo centro andrà in particolare a sostituire quello di Paradiso (uno dei tre centri collettivi per richiedenti l’asilo presenti in Ticino, oltre a quelli di Cadro e Castione) che dovrebbe chiudere al più tardi a fine 2022. Michele Guerra, relatore del rapporto della Commissione della gestione, ha sottolineato i vantaggi di questa nuova struttura polivalente: comporterà una «diminuzione dei costi, una razionalizzazione dei processi e una conduzione diretta nel settore dell’asilo, in particolare nel processo integrativo».

Si cercano soluzioni per i Nem

L’edificio sarà costruito sopra il criticato ‘bunker’, l’impianto di Protezione civile (che sarà ristrutturato) nel quale sono ospitati i cosiddetti Nem, la cui domanda d’asilo è stata respinta o per i quali è scattata la procedura di non entrata in materia. Tuttavia, il nuovo centro non ospiterà queste persone che beneficiano dell’aiuto d’urgenza. Attualmente il Cantone sta cercando spazi alternativi, visto che l’intenzione è quella di chiudere il bunker (come ha chiesto il Forum alternativo in una petizione che ha raccolto quasi 1’600 firme) entro la fine dell’anno. Alternative che, tuttavia, non sono state ancora trovate, visto che nessuno ha risposto all’appello del Cantone – pubblicato il 14 luglio sul Foglio ufficiale e scaduto il 20 agosto – per la messa a disposizione, nell’arco di almeno cinque anni, di una struttura fuori terra dotata di minimo 30 posti letto. In ogni caso «stiamo cercando soluzioni», ha affermato il consigliere di Stato Norman Gobbi durante il breve dibattito in parlamento. Nel frattempo il collettivo R-esistiamo ha ribadito recentemente in una nota che nel bunker “le condizioni di vita sono inaccettabili”. Ne chiede quindi la “chiusura immediata” e di “concedere l’utilizzo degli alloggi sfitti” alle persone attualmente presenti nel rifugio.

Il ‘bunker’ utilizzato solo in caso di necessità

Tornando al progetto di Camorino (i cui lavori dovrebbero terminare nel 2023), gli impianti sotterranei saranno ristrutturati in modo da ottenere nell’attuale rifugio privato inutilizzato spogliatoi e servizi per il personale così come un magazzino. L’impianto della Protezione civile sarà riorganizzato in settori con 8 posti letto e uno spazio comune per un totale di 48 posti disponibili. Questi spazi saranno utilizzati solamente in caso di necessità (mancanza di altri spazi), per un periodo limitato e per alloggiare esclusivamente persone considerate non vulnerabili (maschi adulti in buona salute senza famiglia a carico). «È importante poter contare su una valvola di sfogo», ha confermato il consigliere di Stato Raffaele De Rosa, ad esempio nel caso in cui la situazione internazionale incerta porti a un aumento dei richiedenti l’asilo.

In generale il centro polivalente avrà una capacità totale compresa tra i 173 e i 189 posti letto, si svilupperà su tre livelli e comprenderà spazi comuni e amministrativi. Gli ospiti avranno a disposizione camere singole per portatori di handicap, camere doppie, quadruple, altre di dimensioni maggiori e appartamenti, questi ultimi pensati prevalentemente per l’accoglienza di famiglie o per chi si trova nella fase finale del suo percorso integrativo.

Visto che si tratta di un centro ‘polivalente’, esso sarà pure utilizzato per accogliere persone in cerca di protezione a seguito di eventi straordinari (come catastrofi naturali) che rappresentano una minaccia o un pericolo per la popolazione.

Leggi anche:

Richiedenti l’asilo: il bunker di Camorino verso la chiusura

‘Le condizioni di vita dei migranti in Ticino vanno migliorate’

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Cantone
Ticino
2 ore
E per la fine dell’anno c’è anche Nez Rouge
Ritorna il servizio che riaccompagna a casa in sicurezza chi non se la sente di mettersi alla guida
Luganese
2 ore
Fiamme in un appartamento di Caslano, danni ingenti
Non si registrano feriti: quando l’incendio è scoppiato i locali erano vuoti. Sul posto pompieri di Caslano e Polizia
Luganese
5 ore
Protezione civile Lugano Città, un altro anno in prima linea
Anche nel 2022 i giorni di servizio sono stati largamente di più di quelli del triennio 2018-20, seppur un po’ meno rispetto al 2021
Grigioni
6 ore
Frana in Val Calanca: ‘Non si può continuare a sfidare la sorte’
Per la vicesindaca di Buseno Rosanna Spagnolatti è necessario individuare una soluzione per una zona già toccata in passato da scoscendimenti
Mendrisiotto
6 ore
Breggia cambia il progetto per l’ex Osteria del sole
Il Municipio ha presentato una nuova domanda di costruzione, che al contrario della precedente, prevede la demolizione integrale della struttura
Gallery
Ticino
7 ore
Nel weekend la Svizzera italiana s’è messa il suo abito bianco
Trenta centimetri a San Bernardino, venti a 1’400 metri di quota: la neve ha fatto capolino anche a Sud del San Gottardo. Disagi contenuti sulle strade
Ticino
8 ore
Il 25 dicembre Gas stacca definitivamente la spina
La testata web indipendente di controinformazione, nata in scia al cartaceo Diavolo, annuncia la sua prossima chiusura
Grigioni
11 ore
Val Calanca isolata: ‘Ci vorranno giorni per liberare la strada’
Si annuncia lunga l’operazione di sgombero della frana caduta questa mattina sulla strada cantonale tra Castaneda e Buseno. Nessun ferito, ingenti i danni
Gallery
Grigioni
13 ore
Frana in Calanca, valle isolata a nord del bivio per Castaneda
Strada chiusa in entrambe le direzioni a causa di un grosso scoscendimento che si è verificato stamane alle 6.30
Gallery
Locarnese
1 gior
Riazzino, inaugurata la nuova sede logistica del Soccorso alpino
La struttura, che fungerà da magazzino e autorimessa, completa la capillare rete di strutture di copertura del territorio. L’anno prossimo il 50esimo
© Regiopress, All rights reserved