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19.09.21 - 12:29
Aggiornamento: 16:34

Semine-Locarno in rissa, Biancardi: ‘Non sono sorpreso’

Lo scontro, che ha coinvolto le due squadre e qualche spettatore, è seguito a un’espulsione. Il presidente della Ftc invoca ‘sanzioni esemplari’

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Screenshot video

Si torna a parlare di violenza nello sport e, in particolare, dentro e fuori il campo da calcio. Protagonisti della spiacevole vicenda, avvenuta ieri sera a Bellinzona, l’Unione Sportiva Semine e il Football Club Locarno. Le due squadre, compagini situate ai vertici del campionato di Terza lega ticinese (Gruppo 2), stavano disputando la partita quando sull’1-1 al 67’ è scoppiata una rissa. L’arbitro non ha potuto fare altro che interrompere definitivamente l’incontro.

Versioni divergenti

Stando alle testimonianze fornite dai presenti, ad accendere la miccia sarebbe stata l’espulsione di uno dei calciatori della squadra ospite. «Mentre usciva dal campo, un tifoso proprio del Locarno gli ha detto qualcosa. Il giocatore, probabilmente fraintendendo o non capendo chi avesse parlato, ha lanciato violentemente da distanza ravvicinata il suo parastinchi verso la nostra panchina, colpendo (e ferendo) in testa un nostro giocatore», ha raccontato il presidente del Semine al portale Chalcio.com. A quel punto si è scatenato il tafferuglio che ha convolto i giocatori e anche il pubblico. Ma le versioni divergono: il genitore di un giovane giocatore delle Bianche Casacche riferisce infatti alla ‘Regione’ che non sarebbe stato un tifoso del Locarno a rivolgersi al giocatore espulso, ma qualche giocatore delle Semine che si trovava seduto in panchina.

A ogni modo, la rissa capita a distanza di pochi giorni dall’invio di una circolare rivolta a tutti i club in cui la Federazione ticinese di calcio (Ftc), proprio a causa dei ripetuti episodi di violenza, aveva minacciato un ‘lockdown calcistico’ nel caso di nuovi scontri. Resta ancora da vedere come agirà la Commissione disciplinare della Federcalcio ticinese, cui compete la valutazione dell’increscioso episodio, e quali posizioni prenderanno i due club.

La Ftc: ‘Sanzioni eque ma durissime, per ora niente stop dei campionati’

«Purtroppo quanto accaduto non mi sorprende visto il trend delle ultime settimane, nelle quali avevamo notato un crescendo di tensione e di episodi, seppur molto circoscritti, di maleducazione e violenza, che non ci erano proprio piaciuti – afferma il presidente della Federazione ticinese di calcio Fulvio Biancardi –. Tanto che eravamo intervenuti in maniera tempestiva e preventiva con le società, indicando come in caso di reiterazione di tali fatti, avremmo preso sanzioni incisive, fino alla sospensione dei campionati».

Un’eventualità questa che sembrerebbe per il momento scongiurata, in quanto come spiega il numero uno della Ftc «il nostro monito era legato in particolare agli attacchi nei confronti dei direttori di gara, proprio per proteggere questi ultimi. Nel caso in questione fortunatamente l’arbitro non è stato coinvolto, nel senso che prima di tutto non ha nessuna responsabilità per quanto accaduto e soprattutto il suo arbitraggio e la sua persona non sono stati minimamente messi in discussione. Se proprio vogliamo trovare un lato positivo in quanto capitato, è proprio questo, per una volta il direttore di gara non è stato aggredito e in questo modo l’incarto rimarrà in mano nostra e non andrà a Berna, dove sono sempre troppo morbidi».

Cosa che non intende invece essere la Federazione ticinese, con la Commissione disciplinare che si esprimerà nei prossimi giorni una volta analizzati i fatti (attraverso il referto dell’arbitro ed eventuali testimonianze dei presenti) sulle singole sanzioni, anche se è già certo che, essendo il match stato interrotto per motivi disciplinari, non potrà venir rigiocato. «Aspettiamo il rapporto del direttore di gara, ma quanto capitato sembra chiaro e lo si vede piuttosto bene in un video che circola: posto che per litigare bisogna sempre essere in due, il giocatore del Locarno espulso che si stava allontanando, una volta arrivato davanti alla panchina avversaria, ha invertito la marcia (forse provocato) e si è scagliato verso qualcuno del Semine dando il via al parapiglia che poi ha coinvolto altri giocatori, e mi sembra anche qualcuno del pubblico. Le sanzioni dovranno essere eque ma durissime, in modo da lanciare un ulteriore segnale a chi avesse intenzione di andare avanti su questa strada».

Esclusa come detto, almeno per ora, una sospensione generalizzata dei campionati. «Non trovo giusto penalizzare tutte le altre società per il comportamento scellerato di queste due squadre. Per contro non è detto che non arrivino delle sospensioni per le compagini interessate. Se poi questi episodi violenti proseguiranno, non escludiamo la possibilità di un’interruzione dei campionati».

Biancardi infine fa notare come «il Locarno ha subito presentato protesto sostenendo che l’arbitro non avrebbe dovuto sospendere la partita e questo mi sembra decisamente fuori luogo, la situazione era decisamente grave ed è già bello che non sia stata la polizia a intervenire».

La Commissione arbitri ‘boicotta’ le due squadre coinvolte

In attesa delle decisioni disciplinari, un altro organo indipendente della Ftc ha già operato una scelta precisa e forte. "Visto quanto successo sabato sera in occasione dell’incontro di 3a Lega Us Semine-Fc Locarno – si legge nel comunicato – la Commissione arbitri della Ftc dopo attento esame di quanto accaduto, comprovato in modo chiaro anche dai filmati inseriti sui social, dal rapporto arbitrale e da testimonianze ufficiali ha deciso di non inviare arbitri a dirigere gare sia di preparazione che ufficiali delle società sopraccitate dal 20 settembre al 10 di ottobre compresi. La decisione comporta unicamente le squadre di 3a Lega (che in quel periodo avrebbe dovuto disputare tre match ciascuna, ndr). Questi comportamenti vanno assolutamente debellati dai campi di calcio e richiedono un segnale forte non solo per le società interessate ma anche per tutto il movimento calcistico. Non è solo nostra intenzione tutelare i direttori di gioco ma anche tutti quanti si comportano in modo corretto ai bordi dei campi. La nostra presa di posizione è una decisione autonoma, indipendente dalle decisioni che verranno prese dagli
organi competenti e non fa altro che confermare le prime avvisaglie di malessere rese pubbliche la scorsa settimana".

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