laRegione
08.09.21 - 12:47
Aggiornamento: 16:48

Riale Fossato a Giubiasco, l’Mps chiede chiarezza

Municipio di Bellinzona interpellato sui lavori di premunizione svolti in passato, in particolare dopo l’alluvione del 2008

riale-fossato-a-giubiasco-l-mps-chiede-chiarezza
L'asilo Palasio invaso da acqua e fango lo scorso 7 agosto (Ti-Press)

Dopo il cedimento di una vasca di contenimento del riale Fossato a Giubiasco – a causa del nubifragio abbattutosi sul Bellinzonese il 7 agosto scorso – nei pressi della Scuola dell'infanzia Palasio invasa da acqua e fango e quindi resa inaccessibile per diversi mesi, l'Mps in un'interpellanza al Municipio di Bellinzona chiede chiarezza sui lavori di premunizioni che sono stati eseguiti in passato. Lavori che erano stati programmati a seguito dei danni causati da un alluvione molto simile avvenuta nel luglio del 2008. Già allora il riale in questione era esondato invadendo il nucleo del Palasio e causando danni ad almeno cinque abitazioni e all'asilo comunale.

Il Consiglio di Stato aveva quindi licenziato un messaggio che prevedeva un credito per il sussidio di opere di sistemazione dei corsi d'acqua in diverse zone del cantone. Per il riale Fossato (e Vallascia) era stato chiesto un contributo di oltre 3 milioni di franchi per garantire maggiore sicurezza, adeguando le camere di raccolta e rialzando le arginature a valle. L'allora Municipio dell'ex Comune di Giubiasco aveva quindi a sua volta licenziato un messaggio per mettere in sicurezza gran parte dell'abitato, una misura ritenuta “indispensabile”. L'esecutivo affermava infatti che “le alluvioni del luglio 2008 hanno mostrato chiaramente il limite delle opere di contenimento, confrontate alla pericolosità dei due riali Vallascia e Fossato”. Concretamente si prevedeva quindi: l’innalzamento di parte dei muri d’argine con un franco bordo di un metro; la riprofilatura di parte del selciato di fondo con il duplice scopo di sistemare zone danneggiate e aumentare la scorrevolezza di fondo che aumenta direttamente la portata idraulica; la fugatura e/o sistemazione di parte dei muri d’argine anch’essi danneggiati o in uno stato di manutenzione tale che un prossimo evento avrebbe potuto causarne il danneggiamento; e un intervento specifico localizzato in corrispondenza dei ponticelli per abbassare il fondo e permettere il deflusso, con un franco bordo incrementato a 1,5 metri. L'Mps chiede quindi al Municipio di Bellinzona a quanto sono ammontati i costi dei lavori di premunizione e se questi ultimi sono stati ridimensionati. Inoltre, se effettivamente sono stati ridimensionati, i consiglieri comunali Matteo Pronzini, Angelica Lepori e Giuseppe Sergi chiedono da chi è stata presa tale decisione e sulla base di quale indicazione tecnica. Infatti, nell'allora Consiglio comunale di Giubiasco non era stato esclusa l'applicazione di misure meno imponenti e onerose, visto anche il contributo di miglioria (“quanto è stato l'importo incassato”?) che sarebbe stato richiesto agli abitanti del comprensorio. A ciò va poi aggiunto che una dozzina di anni fa a Giubiasco per le opere pubbliche si faceva capo a un mandato esterno all'ingegnere Mauro Rezzonico. E attualmente Rezzonico dirige, ad interim, il settore opere pubbliche del Comune di Bellinzona “e dunque anche la gestione dei danni della nuova alluvione, che grazie ai lavori da lui proposti una decina d’anni fa, non avrebbero più dovuto capitare”. L'Mps chiede quindi “quale compito ha svolto (in modo dettagliato e preciso) il signor Mauro Rezzonico nei lavori di premunizione e miglioria del riale Fossato”.

Dopo l'alluvione del 2008 a livello cantonale si chiedeva anche un credito di 400mila franchi per implementare un sistema di preallarme e allarme in caso di pericoli naturali. L'Mps domanda dunque all'esecutivo bellinzonese se un tale sistema è stato installato per il riale Fossato. Il Movimento per il socialismo chiede poi lumi sul fatto che nel 2014, nell'ambito dell'ampliamento della Scuola dell'infanzia Palasio, le autorità non avevano preso in considerazione il possibile rischio legato alla presenza del riale Fossato nelle vicinanze. Infine, il municipale Henrik Bang aveva affermato che nei giorni precedenti all’alluvione del 7 agosto “nella vasca di incanalamento del Palasio vi era del legname”, aggiungendo che si trattava di una quantità minima. L'Mps vorrebbe quindi sapere a quanto ammontava, perché non si è provveduto a togliere questo legname, e chi ha deciso di non procedere alla rimozione.

Leggi anche:

Evacuata un’abitazione a Lumino e invaso l’asilo del Palasio

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Cantone
Locarnese
2 ore
Cani liberi all’ex aerodromo di Ascona: le multe non piacciono
Municipio e Polizia replicano: ‘La legge parla chiaro: guinzaglio obbligatorio. Noi interveniamo su segnalazione di cittadini che reclamano’
Mendrisiotto
2 ore
Pozzo Polenta, l’inchiesta amministrativa si allarga
Adesso al tavolo dell’autorità cantonale ci sono entrambe le società petrolifere che hanno gestito la stazione di servizio
Mendrisiotto
5 ore
‘Io oggi sogno un Mendrisiotto unito’
Abbiamo parlato di aggregazione con Giorgio Fonio. E il consigliere comunale di Chiasso e gran consigliere ha una sua visione per il futuro
Gallery
Bellinzonese
5 ore
I terreni abbandonati ora profumano di lavanda
L’associazione Stregaverde ridà vita ai sedimi trascurati piantando fiori e spezie. Coltivata un’area vicino a Sasso Corbaro. Si cercano volontari e fondi
Locarnese
5 ore
Sébastien Peter alla guida dei servizi culturali cittadini
La scelta del Municipio di Locarno è caduta sul 38enne attivo nel campo della promozione culturale a Bienne. Inizierà il suo mandato in primavera
Ticino
5 ore
Unitas, ex membri di comitato: ‘Non sono denunce per ripicca’
Le testimonianze: ‘Siamo bersaglio di ostilità per aver portato alla luce gli abusi. Ci accusano di aver agito perché estromessi. O troppo tardi. È falso’
Luganese
11 ore
Plan B continua a dividere Lugano
Dalla discussione generale in Consiglio comunale, critiche più o meno velate da Ps, Verdi e Centro, mentre Udc, Lega e Plr lodano l’operazione
Bellinzonese
12 ore
Rubano materiale da hockey ad Arbedo: bottino di 300mila franchi
Il furto di pattini, bastoni e macchinari specializzati sarebbe avvenuto, stando alla Rsi, lo scorso fine settimana
Luganese
13 ore
Schlein a Massagno ‘senza padrini né padroni’
La candidata alla segreteria del Pd incontra Marina Carobbio. “Il Pd si può riformare”
Bellinzonese
13 ore
Tutti i vincoli del nuovo ospedale di Bellinzona
I progettisti dovranno confrontarsi con un’importante serie di questioni tecniche, fra sicurezza fluviale, edificabilità e viabilità
© Regiopress, All rights reserved