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13.06.21 - 14:18
Aggiornamento: 14.06.21 - 00:07

Rave party nella zona protetta della Val Camadra

Alta Valle di Blenio: diversi escursionisti si sono imbattuti questa mattina nel gruppo di giovani reduci dalla nottata

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Uno scatto fatto questa mattina in Val Camadra da un escursionista

Quando il rave party sale in quota e invade una zona naturalistica sottoposta dalla Confederazione a protezione globale. È successo la scorsa notte nell’alta Valle di Blenio, lungo la Val Camadra che si snoda a nord di Ghirone e porta ai 2000 metri di Pian Geirett. Un rave che non ha attirato folle di giovani, ma che si è fatto decisamente notare e sentire questa mattina dai molti escursionisti saliti a piedi e in bicicletta per raggiungere la capanna Scaletta e la regione della Greina approfittando della giornata di bel tempo. Escursionisti imbattutisi in una ventina di veicoli con targhe italiane, ticinesi e confederate posteggiati sull’erba e in una cinquantina di giovani che stavano ascoltando musica a tutto volume, udibile a chilometri di distanza. Gruppo che ha poi abbandonato la zona spontaneamente tra le 10 e le 11 dopo una nottata di bagordi.

Accesso veicolare vietato. E poi, erano in grado di guidare?

La strada d’accesso asfaltata richiede un permesso speciale per il transito, in assenza del quale possono essere spiccate delle multe: nel caso specifico non risulta che siano stati richiesti o concessi dei lasciapassare. La Polizia cantonale, allertata da un passante che ha segnalato la presenza sia del rave party sia di una pianta caduta sul campo stradale che ostruiva l’accesso veicolare in basso, spiega alla ‘Regione’ di aver inviato sul posto un addetto alla manutenzione che ha ben presto liberato la carreggiata dal tronco; l’operaio ha poi segnalando verso le 10 alla centrale che il gruppo di giovani stava andandosene in quel momento. Sempre la polizia ha considerato la loro presenza come un raduno non problematico e, vista la partenza spontanea, non ha ritenuto necessario fare intervenire una pattuglia. Tuttavia osservando la scena – spiega alla ‘Regione’ un testimone – taluni escursionisti hanno notato che diversi giovani non sembravano essere nelle condizioni ideali di mettersi al volante, specie considerando l’impegno richiesto per guidare lungo una strada molto stretta e ripida di montagna. Nell'alta valle si mormora peraltro che alcuni dei partecipanti avrebbero raggiunto la zona con la normale corsa quotidiana delle Autolinee Bleniesi diretta fino al Pian Geirett.

Rave o droga party?

Ad aggravare la situazione, come detto all’inizio, il fatto che la festa sia avvenuta in una zona di massima protezione naturalistica, che pone severi vincoli a eventi di questo tipo. Basti pensare che solo per la presenza di determinati pipistrelli l’Ufficio cantonale della natura preavvisa negativamente qualsiasi richiesta di animazione serale e notturna nelle zone di nidificazione, anche qualora si trovino in contesti urbani come la golena di Bellinzona. Infine, non è dato sapere se si sia trattato di uno dei rave party illegali che con una certa regolarità vengono segretamente organizzati nelle zone discoste del Ticino e frequentati anche da gente proveniente da fuori cantone: un fenomeno strettamente legato al massiccio consumo di droga e al quale la ‘Regione’, dopo un reportage di ‘Falò’, aveva dedicato un servizio il 18 settembre 2018 incentrato sul Comune di Riviera il cui Municipio si era attivato per evitare che venissero organizzati altri droga party nelle sue radure.

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