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04.03.21 - 18:54
Aggiornamento: 19:25

Polizia, nelle Tre Valli più assistenti e più prossimità

Prevista una fase pilota che prevede l'assunzione di sette assistenti di polizia al servizio della Regione VIII. Una manovra strategica ma anche di risparmio

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Sulla questione dovrà esprimersi il Consiglio comunale di Biasca (Ti-Press)

Modifiche in vista per la convenzione tra Cantone e il Comune polo di Biasca concernente il Posto di polizia misto della Regione VIII (ubicato a Biasca e che ospita polizia cantonale e comunale). Il locale Municipio – dopo aver assistito alla presentazione del progetto da parte del Dipartimento delle istituzioni – chiede al Consiglio comunale di dare via libera al nuovo statuto, che verrebbe valutato nell’arco di due anni nell’ambito di una fase pilota. “Di fronte all’incremento degli episodi che necessitano la presenza di agenti di polizia – si legge nel messaggio municipale – la nostra regione ha voluto riflettere su come ottimizzare la risposta, in modo da continuare a garantire un servizio “economico” senza perdere di efficacia”. La modifica sostanziale riguarda la volontà di affidare unicamente ad assistenti di polizia i compiti minori di prossimità (come le multe e il controllo e gestione del traffico) che attualmente vengono svolti da agenti. I Comuni delle Tre Valli assumerebbero quindi assistenti invece di agenti, assistenti che verrebbero computati sul numero complessivo di agenti (16) di cui la regione dovrebbe dotarsi entro il 2022. Un passo che rappresenterebbe una manovra di risparmio ritenute le differenze salariali e i costi per la formazione. Il progetto prevede inoltre che gli assistenti saranno direttamente al servizio dei Municipi. L’analisi ha evidenziato la necessità di dotarsi di 7 assistenti: 3 per Biasca, Riviera e Bassa Leventina, 2 per Airolo e Faido e 1 per il distretto di Blenio. Concretamente il progetto ‘Polizia Tre Valli’ prevede (durante la fase pilota tra gennaio 2022 e dicembre 2023) l’assunzione di assistenti in sostituzione di sei agenti di polizia e il finanziamento di 10 agenti per i quali la funzione a pieno titolo risulta indispensabile. “In questo modo la Regione VIII sarà in grado di soddisfare entro i termini previsti le esigenze definite dalla LCPol ad un costo ridotto e con l’indubbio vantaggio che parte di tale spesa sarà dedicata a personale a disposizione dei comuni della Regione, che opereranno quindi in ambiti di accresciuto e immediato interesse comunale”. Qualora la fase pilota producesse risultati positivi sia per i Comuni che per il Cantone, gli agenti di Polizia comunale passeranno alle dipendenze del Cantone e inglobati a tutti gli effetti nei ranghi della Polizia cantonale. Per arrivare a questo punto sarà necessaria la modifica della base legale, che ad oggi non permette questa soluzione. Qualora il progetto non portasse i benefici sperati e non fosse possibile modificare la base legale, gli assistenti assunti a Biasca verrebbero riassunti dal Cantone e integrati nei ranghi del Centro di controllo del traffico pesante a Giornico, mentre ritornerebbe d’attualità l’assunzione di 16 agenti comunali da parte del Comune di Biasca e finanziati dalla Regione in base alle normative attuali. Ottenuto l'avallo del Consiglio comunale, il Municipio procederebbe con l'assunzione di assistenti di Polizia e dare avvio al progetto dal 1 gennaio 2022.  

 

 

 

 

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