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18.01.21 - 06:00

Per le Medie di Castione ‘si valutano soluzioni alternative’

Il Cantone conferma quanto emerso durante l'ultima seduta di Consiglio comunale: se i ricorsi saranno accolti dal governo, il progetto impugnato decadrà

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La vecchia Scuola media ha sete di spazio, ma il vicinato contesta l'ampliamento giudicando il previsto nuovo edificio eccessivo (Ti-Press)

Per il nuovo complesso scolastico previsto a Castione i tempi si stanno allungando inesorabilmente. I due ricorsi riguardanti il progetto originario (‘Se ci fosse la luna si potrebbe cantare’) sono infatti ancora pendenti e finché non saranno evasi dal Consiglio di Stato «resterà tutto fermo», dice alla ‘Regione’ il sindaco di Arbedo-Castione Luigi Decarli. Tutto fermo, ma con qualcosa che si muove: ossia scenari alternativi in fase di approfondimento. Da noi contattata la Sezione cantonale della logistica – che gestisce questo dossier includendo l’ampliamento sia della Scuola media sia della Scuola dell’infanzia comunale – conferma infatti, ma senza aggiungere dettagli, quanto era emerso lo scorso dicembre durante l'ultima seduta di Consiglio comunale: “Attendiamo che i ricorsi contro la modifica di Piano regolatore e il credito di progettazione votato dal Consiglio comunale siano evasi. Nel frattempo, com’è normale che sia, si stanno verificando eventuali ipotesi alternative, che potrebbero essere utili nel caso in cui i ricorsi venissero accettati”.

Alternativa fra Bellinzona e Claro

Due di queste alternative sono state illustrate un mese fa dal sindaco rispondendo a un'interpellanza giunta dai banchi del Legislativo. Una variante prevederebbe la costruzione di una nuova Scuola media in un luogo imprecisato fra Bellinzona e Claro e la demolizione dell’attuale edificio di Castione. L’altra variante considererebbe il risanamento della vecchia struttura, tuttavia con una diminuzione della capacità di studenti. In entrambi i casi, tutti o alcuni ragazzi di Arbedo-Castione, così come quelli di Lumino che attualmente frequentano le Medie di Castione, dovrebbero recarsi in una sede più lontana rispetto a quella attuale. Si tratta quindi di opzioni che non accontentano quasi nessuno. Ma «qualcosa si deve pur fare», rileva Luigi Decarli: infatti da lungo tempo ormai, le Medie e l’Asilo sono ai limiti delle loro capacità. «Nel frattempo ci siamo mossi allestendo due aule supplementari sotto la palestra delle Scuole comunali, aule presto agibili per materie speciali, come la musica, con una durata limitata a una o due ore. Spazi di riserva utili anche all’Asilo in caso di bisogno improvviso».

I due ricorsi pendenti

Per porre rimedio al prossimo raggiungimento dei limiti di capacità delle strutture, Arbedo-Castione da diversi anni intende costruire un nuovo comparto scolastico prevedendo l’ampliamento della Scuola media (di competenza cantonale) e l’inserimento – nel medesimo nuovo edificio lungo 200 metri e alto 12 e mezzo – di una mensa e di quattro sezioni della Scuola per l’infanzia. Il Municipio aveva così licenziato un messaggio con la richiesta di credito pari a 630mila franchi per l’allestimento del progetto definitivo della prima tappa, «credito approvato all’unanimità dal Consiglio comunale», sottolinea il sindaco. Un prima tappa che avrebbe permesso di costruire le strutture principalmente d’interesse comunale, ovvero asilo e mensa, con la seconda a disposizione anche degli allievi delle Medie. Tuttavia l’Associazione per il miglioramento ambientale di Castione (Amica) ha impugnato la decisione del Cc davanti al governo cantonale bloccando così l’intero progetto. Tutto ciò è avvenuto nel 2018 e ricorso è tutt'oggi pendente. Un secondo ricorso sempre dell’Amica, pure pendente davanti al CdS, osteggia la variante di Piano regolatore necessaria all’inserimento del nuovo grande complesso scolastico; a suo tempo votata dal Consiglio comunale, la variante era stata avallata dal Cantone, ma era poi dovuta tornare alla casella di partenza per una violazione procedurale avendo il Comune dimenticato di pubblicarla sui giornali. Dopo l’avvenuta pubblicazione sui media, l’Amica sostenuta da oltre 50 abitanti e confinanti si è rivolta al Governo cantonale. Che, ricordiamo, aveva in precedenza già dato luce verde con una serie di osservazioni per l’affinamento del progetto. 

Decisione a breve?

Il sindaco si aspetta una decisione governativa «a breve». Intanto però il tempo passa e cresce l’incertezza. Secondo il sindaco sarebbe proprio questo l’obiettivo dei ricorrenti: «Allungare i tempi e far cadere il progetto, con tutte le conseguenze del caso». Comunque la Scuola media «dev’essere messa a posto», indipendentemente dalla realizzazione o meno del nuovo comparto scolastico. Come alternativa al campus, la variante che prevede risanamento dell’attuale edificio con una diminuzione della capacità sarebbe quella «che farebbe meno male, anche se alcuni studenti dovrebbero per forza recarsi in un’altra sede», rileva Decarli. Infatti, in questo caso le medie «rimarrebbero a Castione, a differenza dell’altra variante che ne prevede la demolizione». Il sindaco spera in ogni caso «di completare il campus che rappresenterebbe qualcosa di molto positivo per famiglie, bambini e ragazzi di tutta la regione». Un progetto che «era stato giudicato il più performante da parte di una giuria internazionale».

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