laRegione
25.03.20 - 06:00

Spab pronta a un aumento degli accudimenti di animali domestici

Anche la Protezione animali di Bellinzona si adatta al coronavirus, riducendo gli interventi e focalizzandosi su un'eventuale crescita di padroni ospedalizzati

spab-pronta-a-un-aumento-degli-accudimenti-di-animali-domestici
Il presidente Besomi: 'per ora situazione sotto controllo' (Foto Ti-Press)

Anche la Protezione animali di Bellinzona (Spab) è costretta ad adattarsi di fronte all’emergenza coronavirus. La difficile situazione sanitaria e le conseguenti disposizioni emanate dalle autorità in termini di norme igieniche e di distanza sociale hanno infatti imposto una riorganizzazione interna tra le fila della Spab, al fine di continuare a garantire l’operatività, tutelando allo stesso tempo popolazione e volontari. Dopo attente valutazioni all’interno del comitato e tenuto conto anche del parere del veterinario cantonale, si è deciso di limitare alle situazioni più urgenti (ferimenti di animali e trasporti veterinari) l’impiego delle squadre di volontari preposte a interventi e controlli, facendo capo a una rafforzata collaborazione con guardiacaccia, pompieri e altre società per quanto riguarda le operazioni meno complicate. Ciò al fine di non disperdere le risorse ed esporsi il meno possibile a rischi di contagio. «Al nostro interno - ci spiega il presidente Emanuele Besomi - abbiamo suddiviso i volontari in blocchi composti da più persone, che mai si incontreranno tra loro in modo di avere un ricambio nel caso in cui vi fossero casi positivi in un determinato gruppo». Le disposizioni sanitarie sono rispettate anche al Parco gatti in via Greina a Bellinzona e al grande rifugio di Gorduno-Gnosca, sede della pensione per animali domestici, dove la presenza dei volontari (tra i quali sono non sono al momento operativi quelli di età maggiore ai 65 anni di età) è ridotta al minimo indispensabile. «Per il momento il numero di gatti e cani è tale da permetterci di tenere “in riserva” gran parte dei volontari. Quello su cui stiamo puntando è la formazione di tutto il personale, coinvolgendo anche attuali ed ex membri di comitato che al momento non stanno lavorando. Questo per fare in modo che, in caso di necessità, vi sia il maggior numero di persone in grado di essere operative sia al rifugio, sia al parco gatti».

'Per ora situazione sotto controllo'

Una strategia che deriva dal possibile aumento di richieste di accudimento di animali domestici da parte di padroni ospedalizzati.  «In questo momento - spiega Besomi - vi è infatti il rischio piuttosto elevato che ne giungano parecchie da parte di proprietari che sono stati ricoverati e non possono quindi più accudire i propri animali. Temevamo che vi sarebbe stata da subito una grande richiesta ma questo, per ora, non è accaduto. Attualmente sono solo un paio le persone (anziani che non si sentivano più sicuri a portare fuori il cane) che hanno richiesto il supporto della nostra pensione. Per il momento la situazione è sotto controllo e abbiamo ancora spazio, ma non sappiamo come evolverà la situazione nei prossimi giorni». 

'Solo esigenze conclamate'

Per scongiurare un possibile sovraccarico dei rifugi, Besomi sottolinea come sia importante che le richieste di accudimento rimangano limitate a situazioni che presentano una necessità conclamata. «In prima battuta consigliamo ai padroni che devono recarsi in ospedale di verificare se l’animale domestico possa rimanere al domicilio ed essere accudito da parenti o vicini in casa.  Persone che verosimilmente avranno maggiore tempo in questo periodo e magari conoscono già l’animale, che sarà di conseguenza meno stressato. Per i gatti, e spesso anche per i cani, è sicuramente la soluzione migliore». In appoggio alla Spab, vi sono alcuni membri di associazioni cinofile che già si sono messi a disposizione per accudire animali ed eventualmente fornire supporto al rifugio o alle squadre di intervento. 

Numerose, ci fa sapere Besomi, sono poi state le persone che si sono fatte avanti chiedendo di poter collaborare con i volontari della Spab. «Tanta gente si è messa a disposizione nelle ultime settimane, e questo ci lusinga. Il problema è però la conoscenza di processi e modalità di gestione del rifugio. D’altronde qui si tratta di lavorare con animali che non si conoscono, e quindi il rapporto cambia rispetto ad accudire il cane di un parente o di un vicino».

Tante anche le chiamate ricevute da parte di persone desiderose di avere informazioni su eventuali servizi per portare a spasso i cani forniti dalla Spab. «Ciò che purtroppo non siamo in grado di fare e non abbiamo mai fatto - afferma il presidente -. Anche in questo caso il consiglio è di verificare la disponibilità di parenti, amici o vicini di casa». 

Sospese passeggiate e visite al rifugio

Ricordiamo che per il momento tutte le passeggiate con i cani organizzate dalla Spab, come pure le visite al grande rifugio, sono momentaneamente sospese.

Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS Cantone
Locarnese
40 min
Tre milioni di franchi per combattere le neofite invasive
È la richiesta di credito formulata, attraverso il relativo messaggio, dal Municipio di Locarno, per una vera a propria strategia sull’arco di 10 anni
Locarnese
42 min
Più passeggeri nel 2022 sul trenino bianco-azzurro e i bus
Le Fart hanno conosciuto un incremento dei viaggiatori su gomma e rotaia grazie anche al notevole potenziamento del trasporto pubblico regionale
Luganese
56 min
A Monteceneri scatta il referendum sull’acquedotto
Partita la raccolta firme contro il credito da 2 milioni per rinnovare ed estendere le condotte sotto alla Cantonale: ‘Non prioritario né necessario’
Locarnese
1 ora
Troppo traffico e troppo rumore in alcune vie di Locarno
Lo sostengono alcuni cittadini che hanno lanciato una petizione per far abbassare la velocità a 30 km/h in via Franzoni, via Varenna e via Vallemaggia
Bellinzonese
1 ora
Ecco il bando per progettare il nuovo ospedale di Bellinzona
L’Eoc indica una prima fase realizzativa alla Saleggina entro il 2030, seguita da ulteriori sviluppi nel 2050
Ticino
1 ora
Piove troppo poco: scatta il divieto di fuochi all’aperto
La misura, decisa in considerazione dell’elevato rischio di incendio di boschi, concerne Ticino, Moesano, Val Bregaglia e Val Poschiavo
Bellinzonese
3 ore
‘Malumore e perplessità in comitato’ sull’agire di Martinoli
Associazione ospedali di valle, poco gradita la lettera del primo firmatario sul ritiro dell’iniziativa. Attesa la risposta del Dss alle nuove richieste
Mendrisiotto
4 ore
Pizzicato al confine con 750 mila franchi non dichiarati
Controllato dalla Guardia di finanza al valico di Chiasso, l’uomo viaggiava a bordo di un Eurocity proveniente dalla Svizzera
Ticino
6 ore
La sinistra si spacca sulle armi svizzere all’Ucraina
Il permesso alla riesportazione, sostenuto dal Ps svizzero, non piace a quello ticinese. Carobbio: ‘Intensificare la diplomazia’
Ticino
6 ore
Aumentano i controlli radar? ‘Flasha’ l’interpellanza del Centro
Marco Passalia e Fiorenzo Dadò passano dalle parole ai fatti e chiedono al governo se ‘non si stia esagerando’ e se ‘l’intenzione sia far cassetta’
© Regiopress, All rights reserved