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C'è chi si è lamentato anche per il fondo eccessivamente duro della zona relax in Cima Piazza (Ti-Press)
Bellinzonese
18.10.19 - 15:530
Aggiornamento : 18:07

Tutte le magagne di Giubiasco in una sola serata

Municipio confrontato con un clima lamentoso nell’incontro col quartiere. Ma c'è stato anche chi ha ringraziato apprezzando la qualità dei servizi

Storicamente asse d’accesso veicolare verso la capitale, Giubiasco attende con impazienza la realizzazione del semisvincolo di Bellinzona. Lo si è percepito ieri sera al Mercato coperto durante l'affollato incontro del Municipio con la popolazione del quartiere (presenti circa 120 persone). Un incontro protrattosi oltre le tre ore in un clima spesso lamentoso, considerati il numero di reclamazioni esposte anche su problemi minori e molto personali, nonché il tono usato da taluni giubiaschesi.

Dal palo storto al funzionario che non conosce ogni singolo abitante

Si va dal palo segnaletico storto alla multa ricevuta per aver transitato in una zona vietata, dal lampione acceso di giorno anziché di notte al funzionario che non conosce personalmente tutti coloro che si rivolgono allo sportello di quartiere, fino agli ‘scandali’ del nuovo ghiaietto rosa in Piazza Grande che si sposta con la pioggia e del fondo in cemento anziché ammortizzante posato nella zona relax a margine del parco giochi in Cima Piazza. Un lungo elenco di lagnanze di cui i singoli municipali hanno preso nota con l’impegno a porvi rimedio, ma solo laddove sostenibile e legalmente possibile. Qualcuno alla fine ha comunque evidenziato che in generale la qualità di vita e dei servizi offerti alla popolazione è buona.

Traffico parassitario e scorribande

A fare da filo conduttore – come in altri quartieri – il disagio causato dal traffico di transito, da quello parassitario (ad esempio in zona Ponte Vecchio verso Camorino nonostante la limitazione per i soli residenti), dalle scorribande di motorini in ciclopista e di ciclisti sui marciapiedi, nonché da automobilisti indisciplinati nelle zone 30. Situazioni – questo l’auspicio della sala – che richiederebbero un’attenzione accresciuta della Polizia comunale, sollecitata a una maggiore presenza e a far rispettare le regole garantendo la parità di trattamento. Restando al semisvincolo, Simone Gianini (capo dicastero Territorio e Mobilità) ha spiegato che attualmente il Dipartimento cantonale del territorio e quello federale dei trasporti stanno evadendo la decina di opposizioni inoltrata contro la domanda di costruzione; la tempistica indica attualmente che il cantiere potrebbe (il condizionale è d'obbligo) iniziare nel 2021 e protrarsi fino al 2024.

Una casa anziani al San Giovanni?

Un’altra importante opera – destinata a cambiare il volto della Saleggina – è il previsto nuovo ospedale regionale di Bellinzona: le trattative Cantone-Armasuisse per il passaggio di proprietà del vasto comparto militare sono in stato avanzato – ha evidenziato il sindaco Mario Branda – e il cantiere potrebbe iniziare nel 2025 per concludersi nel 2030. Molto dipenderà dalla realizzazione del nuovo stand di tiro cantonale pianificato al Monte Ceneri e dal passaggio di proprietà da AlpTransit ad Armasuisse del comparto di Pollegio per trasferirvi l’attività militare oggi svolta alla Saleggina, dove peraltro è pure progettato il parco fluviale. Quanto al futuro dell’attuale ospedale San Giovanni, valutazioni sono in corso: un’ipotesi indica una destinazione, almeno parziale, per una nuova casa anziani della Città. Il capo dicastero Servizi sociali, Giorgio Soldini, a tal proposito resta sul vago ma ai presenti ha ricordato che attualmente il tempo d’attesa per un posto in casa anziani è salito a circa 6 mesi.

Parchi giochi in linea con le norme Upi

Sempre in materia di grandi opere il vicesindaco Andrea Bersani ha spiegato che inizierà presto la progettazione di massima della centrale di pronto intervento per Pompieri, Croce Verde, Protezione civile e Azienda multiservizi prevista nella zona artigianale di Giubiasco; in una prima fase la Polizia comunale non dovrebbe trovarvi posto poiché l’attuale organizzazione con la Polcantonale prevede che a intervenire sia la pattuglia dislocata sul territorio più vicina all’evento da gestire. Infine, più volte sollecitato sui parchi giochi, il capo dicastero Opere pubbliche e Ambiente Christian Paglia ha spiegato che la Città sta approntando un piano di aggiornamento globale alle nuove direttive Upi che richiederà per una parte della cinquantina di parchi un investimento di oltre 3 milioni; inoltre quello in Cima Piazza dovrebbe venire dotato di una recinzione e quello in zona Forbo sarà rinnovato.

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