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06.09.18 - 06:100

'Non si abbatta l'Infocentro'

Una mozione interpartitica chiede al Governo di riaprire le trattative con le autorità federali

‘Un edificio da salvaguardare, non da abbattere’. Il mancato accordo tra Confederazione e Cantone per l’acquisizione da parte di quest’ultimo dell’Infocentro Alp­Transit di Pollegio, continua a far discutere. Dopo alcune prese di posizione e una mozione dei deputati leventinesi Michele Guerra (Lega) e Franco Celio (Plr), dalle Tre Valli si alza un nuovo appello. Cinque granconsiglieri della regione – prima firmataria Gina La Mantia (Ps), Franco Celio (Plr), Raffaele De Rosa (Ppd), Omar Terraneo (Plr) e Simone Ghisla (Ppd) – hanno consegnato una mozione interpartitica per chiedere di salvare lo stabile edificato in occasione del cantiere ferroviario del secolo, destinato alla demolizione affinché il terreno su cui sorge torni alle condizioni originali . “Si tratta di un edificio di pregio architettonico che ha fatto da riferimento per l’intero progetto di AlpTransit”, inaugurato nel 2003 e realizzato “grazie all’investimento di denaro pubblico per un costo totale di circa 11 milioni di franchi ed è stato concepito per durare nel tempo”. Perciò demolirlo non avrebbe alcun senso e anzi, aggiungono i deputati, sarebbe come “dare uno schiaffo alle Tre Valli, regione già confrontata con una crisi economica e demografica, che necessita, di costruzione e sviluppo, non la distruzione di una struttura già esistente, proficua per il territorio e la sua popolazione”. Tra i pregi dell’edificio – che, ricordiamo, fa gola alla Regione Tre Valli per insediare alcuni servizi come lo Spitex – vengono elencate una buona flessibilità (“prerogativa per una sua riconversione funzionale”), una posizione strategica e simbolica e la facilità d’accesso anche con i trasporti pubblici. “Sono numerosi i motivi per i quali l’edificio va portato a nuova vita grazie a contenuti d’interesse pubblico”.

Terreni della Saleggina: ‘Lo scambio non è compromesso’

La mozione chiede dunque che il Consiglio di Stato riapra urgentemente il negoziato con la Confederazione per evitare la demolizione: la convenzione iniziale che prevede lo smantellamento va eventualmente adattata e “lo scambio tra i terreni della Saleggina a Bellinzona, attualmente di proprietà dell’esercito svizzero, e i terreni a est dell’Infocentro e della centrale di comando Ffs in direzione dell’abitato di Pollegio manterrà la sua piena valenza, quale che sia l’esito relativo all’edificio Infocentro”. Secondo i deputati, l’incidenza dell’Infocentro nel fondo di circa 2mila metri quadrati è irrilevante. Si chiede inoltre che vengano trovate valide sinergie pianificatorie tra gli interessi regionali, cantonali e federali, volte a salvare l’edificio e che si dia subito avvio ai necessari lavori di pianificazione volti a iscrivere l’Infocentro quale zona d’interesse per la Regione Tre Valli. “Considerato l’ammontare simbolico del prezzo d’acquisto – osservano i deputati –, chiediamo al Consiglio di Stato di acquistare lo stabile dalla AlpTransit Gotthard Sa, con concessione della Confederazione, per cederlo poi agli Enti pubblici della Regione potenzialmente interessati all’acquisto”. Anche la granconsigliera Ppd Nadia Ghisolfi si è schierata a difesa dello stabile e ha presentato un’interrogazione in cui sottolinea come sia necessario un intervento rapido del Cantone affinché la struttura venga messa a disposizione dei Comuni. Preoccupata per la prospettata sorte dell’Infocentro, la deputata chiede al governo come giudica l’abbattimento “di uno stabile nuovo, moderno e in perfetto stato” e se l’offerta di Spitex è stata valutata. Ghisolfi chiede anche quali uffici dell’Amministrazione cantonale si sono occupati della trattativa con la Confederazione.

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