laRegione
Ti-Press/Gianinazzi
+3
Bellinzonese
29.07.18 - 13:080
Aggiornamento : 18:49

Cima Norma animata dagli ex dipendenti

Circa 150 persone hanno partecipato alla commemorazione organizzata dalla 'Voce di Blenio' a 50 anni dalla chiusura della fabbrica

"Il lavoro era duro, ma c'era un ambiente allegro e si facevano spesso degli scherzi ai colleghi". Il dolore per la chiusura della fabbrica di cioccolato Cima Norma di Dangio nel 1968, lasciando senza lavoro circa 300 persone per la maggior parte bleniesi, è ancora vivo nella memoria di chi vi ha lavorato, ma ieri è stato lenito dalla convivialità di un raduno commemorativo organizzato dalla Fondazione Voce di Blenio. Circa 150 le persone che vi hanno partecipato, tra cui molti ex dipendenti con i loro accompagnatori, ma anche affezionati alla fabbrica e rappresentanti politici.

Un pomeriggio disseminato di ricordi – grazie alle immagini d'archivio del 'Quotidiano', ai racconti e alle testimonianze dirette dei protagonisti – ma anche di musica con l'esecuzione di un'inedita 'Ballata della Cima Norma' creata da Antonio Cima e di uno spuntino con prodotti locali. Nella sala del 'pliage' sono andate in onda le dichiarazioni dell'allora direttore della fabbrica Francesco Antognini che annunciava la chiusura della produzione entro il 31 luglio del 1968 a seguito delle difficoltà economiche sopraggiunte con la perdita di un importante cliente due anni prima, che acquistava il 65% del cioccolato prodotto dalla Cima Norma, fabbrica avviata nel 1903.

"Cinquant'anni sono tanti se pensiamo agli impressionanti cambiamenti che ci sono stati dal 1968 a oggi, ma non sono niente se pensiamo ai sentimenti", ha dichiarato ieri il presidente della Fondazione Voce di Blenio Tarcisio Cima. La ferita ancora aperta della chiusura ha però come detto fatto spazio ai ricordi piacevoli. Cima ha per esempio raccontato di quando si recava con i suoi fratelli a portare la colazione al padre – "Caffelatte e pane con burro e marmellata" – che lavorava alla fabbrica di cioccolato. Un prodotto goloso, quest'ultimo, che attirava lui e altri bambini speranzosi di ricevere qualche rimasuglio della produzione.

Assieme agli ex dipendenti era presente Carlo Antognini, figlio dell'allora direttore della fabbrica. Per gli ultimi 3 anni di attività della Cima Norma è stato il responsabile delle vendite e ci spiega che la decisione di chiudere è stato un brutto colpo anche per la famiglia. "In quegli anni la politica si era totalmente disinteressata e si trattava di un mercato difficile perché ormai saturo", ci spiega. 

Tra le voci ufficiali, anche quelle della sindaca di Blenio Claudia Boschetti Straub e del sindaco di Acquarossa cresciuto proprio a Dangio Odis B. De Leoni. Entrambi hanno dei ricordi legati alla fabbrica, come praticamente tutti i bleniesi visto che moltissimi hanno avuto un parente che vi lavorava. "Non solo è stata la fabbrica più grande mai esistita in Valle di Blenio, ma ha anche rappresentato la prima opportunità di lavorare per molte donne", ha sottolineato Claudia Boschetti Straub. Una possibilità notevole considerando che il suffragio universale è stato introdotto in Svizzera solo nel 1971: proprio nel 1968 il primo Comune a sud delle Alpi ad introdurre il diritto di voto per le donne fu quello calanchino di Landarenca.

 

 

Guarda tutte le 6 immagini
TOP NEWS Cantone
Luganese
37 min
È lo chef Peter Raith la vittima di Morcote
Il ristoratore, 65 anni, era noto per la sua lunga esperienza. Da qualche anno dirigeva la brigata dell'Antico grotto Ticino alle Cantine di Mendrisio
Bellinzonese
2 ore
Permessi: condannati ex funzionario e fratello dell'impresario
Pene pecuniarie sospese per i due imputati reoconfessi nella vicenda dei certificati falsi, destinati a operai kosovari, tra il 2014 e il 2016
Grigioni
2 ore
Moesano, imprese edili indagate a rischio espulsione dalla Ssic
La Società impresari costruttori svizzera annuncia che espellerà le tre imprese se i sospetti di accordi cartellari fossero confermati
Ticino
2 ore
Gestione dei rifiuti, tre Comuni ricevono l'Okkio d'oro
Premiati i regolamenti di Losone, Monteggio e Brusino Arsizio. 'Sgridati' invece l'Ufficio dei rifiuti (Territorio) e la Sezione enti locali (Istituzioni)
Luganese
2 ore
Casinò di Campione, nuova tegola per gli ex dipendenti
Non hanno ancora ricevuto il trattamento di fine rapporto e non vedranno un soldo finché non si pronuncerà la Corte di Cassazione
Ticino
3 ore
Verso la Commissione d'inchiesta sull'ex funzionario del Dss
La Commissione della gestione del Gran Consiglio dà parere positivo: contrario solo il Plr che ritiene l'indagine una mossa politica
Grigioni
6 ore
L'incasso per multe Covid nei Grigioni sarà donato a Spitex
Lo ha deciso il Consiglio di Stato accogliendo la proposta dello Stato Maggiore Regione Moesa. La cifra ammonta a 16'000 franchi
Grigioni
6 ore
Inchiesta Comco nel Moesano: tre le imprese edili indagate
Si tratta della Censi & Ferrari e della F.lli Somani, entrambe di Grono, nonché della Savioni Attilio di San Vittore. La prima respinge gli addebiti mossi
Luganese
7 ore
Cade dall'impalcatura, ferito operaio su un cantiere di Paradiso
Secondo le prime ricostruzioni il muratore sarebbe caduto da circa tre metri. Sul posto l'Unità di intervento dei pompieri di Lugano.
Ticino
7 ore
Covid-19, resta sulle dita di una mano il conto dei positivi: più 4
Da ieri sono quattro in più i casi di persone colpite da coronavirus: in totale da inizio pandemia in Ticino sono così 3'355.
© Regiopress, All rights reserved

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile