laRegione
Ginevra
6
Zurigo
7
3. tempo
(3-2 : 1-3 : 2-2)
Zugo Academy
4
Langenthal
3
fine
(0-1 : 3-2 : 1-0)
Ginevra
LNA
6 - 7
3. tempo
3-2
1-3
2-2
Zurigo
3-2
1-3
2-2
1-0 FEHR
4'
 
 
 
 
8'
1-1 ROE
2-1 SMIRNOVS
11'
 
 
 
 
16'
2-2 BALTISBERGER
3-2 FEHR
18'
 
 
 
 
25'
3-3 ROE
4-3 FEHR
27'
 
 
 
 
33'
4-4 HOLLENSTEIN
 
 
34'
4-5 HOLLENSTEIN
5-5 WINGELS
45'
 
 
 
 
48'
5-6 NOREAU
6-6 WINNIK
49'
 
 
 
 
56'
6-7
4' 1-0 FEHR
ROE 1-1 8'
11' 2-1 SMIRNOVS
BALTISBERGER 2-2 16'
18' 3-2 FEHR
ROE 3-3 25'
27' 4-3 FEHR
HOLLENSTEIN 4-4 33'
HOLLENSTEIN 4-5 34'
45' 5-5 WINGELS
NOREAU 5-6 48'
49' 6-6 WINNIK
6-7 56'
Ultimo aggiornamento: 23.01.2020 21:58
Zugo Academy
LNB
4 - 3
fine
0-1
3-2
1-0
Langenthal
0-1
3-2
1-0
 
 
6'
0-1 SULESKI
1-1 EUGSTER
26'
 
 
2-1 STEHLI
27'
 
 
3-1 BOUGRO
33'
 
 
 
 
34'
3-2 KUNG
 
 
36'
3-3 KUNG V.
4-3 STOFFEL
54'
 
 
SULESKI 0-1 6'
26' 1-1 EUGSTER
27' 2-1 STEHLI
33' 3-1 BOUGRO
KUNG 3-2 34'
KUNG V. 3-3 36'
54' 4-3 STOFFEL
Ultimo aggiornamento: 23.01.2020 21:58
©Ti-Press / Tatiana Scolari
Archivio
16.06.16 - 12:450
Aggiornamento : 11.12.17 - 18:15

Lavoro nero, settanta sanzioni nel 2015

Lotta la lavoro nero in Ticino. Lo scorso anno sono state emesse 70 sanzioni per violazioni dell’obbligo di assoggettamento Avs/Ai/Ipg/Ad, per ottenimento indebito di prestazioni sociali, per violazioni al diritto degli stranieri o per infrazioni in materia di imposta sul valore aggiunto. Lo rende noto il Dipartimento finanze ed economia.

Nel corso del 2015 l’Ufficio per la sorveglianza del mercato del lavoro (Usml) ha ricevuto 1’856 segnalazioni di lavoro nero, comprese quelle – «numerose» – delle Guardie di confine, trasmesse alle competenti autorità di controllo. Vanno aggiunti i controlli 'spontanei' effettuati dall’Ufficio dell’ispettorato del lavoro (Uil), ovvero non originati da una specifica segnalazione, in 390 aziende di settori considerati maggiormente a rischio (orticoltura, edilizia, ristorazione, aziende private di sicurezza), durante i quali è stata verificata la situazione di «682 persone». L’Uil ha inoltre partecipato a controlli congiunti (anch’essi non direttamente originati da una segnalazione) con la Polizia cantonale, le polcomunali, l’Associazione interprofessionale di controllo (AIC), il Corpo delle Guardie di confine e le commissioni paritetiche, che hanno permesso di verificare «472 aziende e 931 persone».

Solo una minoranza delle segnalazioni di presunti casi di lavoro nero sfocia dunque in sanzioni. Nella maggior parte dei casi, spiega il Dfe, «le autorità intervengono con delle decisioni di recupero degli oneri non pagati o di restituzione di prestazioni percepite indebitamente, permettendo in generale che la posizione di lavoratore e/o datore di lavoro venga regolarizzata». L’obiettivo primario della legge «è infatti quello di far emergere delle situazioni di lavoro nero al fine di permettere che le stesse vengano regolarizzate, senza che si renda indispensabile una sanzione».5

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